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sabato 23 marzo 2013
Inferno e Paradiso del viaggiatore
Articolo originale: World’s most awarded print ad
Una foto, senza slogan pubblicitari è diventata la pubblicità più premiata di sempre...
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idee,
immagini,
strategie di comunicazione
mercoledì 20 marzo 2013
Come aumentare rapidamente i follower, i like e i +1 del vostro sito: il social pagamento!
| Like (di Adam Fagen - Flickr) |
Avete collegato il vostro sito ad un account Twitter, ad una pagina Facebook e/o ad una pagina Google+ e volete aumentare rapidamente il numero di follower, di like e di +1? Semplicissimo basta usare il social pagamento!
In che consiste? Invece di fare pagare il vostro contenuto con del denaro, fatelo pagare con un click su i vari gadget. Il semplice codice javascript proposto nel post e qui replicato intercetta i click ai vari social gadget e aggiunge al link l'indirizzo di un pdf da fare scaricare all'utente (o il link ad un'altra pagina). Eccovi il codice, con l'avvertenza che basta guardare nel sorgente della pagina web per risalire al link e bypassare il tutto, ma considerando che non c'è denaro difficilmente qualcuno lo farà...
<html xmlns:fb="http://ogp.me/ns/fb#">
<head>
<title>Pay with a Tweet, Facebook Like or Google +1</title>
/* Original Social Payments by Digital Inspiration (2013) */
/* You are free to use, modify or republish this code */
/* Tradotto da Cut 'n' Post! */
</head>
<body>
<div id="fb-root"></div>
<script type="text/javascript">
function labnol() {
// Il file da fare scaricare all'utente dopo il click sul gadget
var url = "http://www.labnol.org/";
url = "<a href='" + url + "'>Click here</a> to download the file.";
document.getElementById("restricted").innerHTML = url;
}
window.fbAsyncInit = function() {
FB.init({ status : true, cookie : true, xfbml : true });
FB.Event.subscribe('edge.create', function(response) { labnol(); });
};
(function(d, s, id) {
var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];
if (d.getElementById(id)) return;
js = d.createElement(s); js.id = id;
js.src = "//connect.facebook.net/en_US/all.js";
fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);
}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));
window.twttr = (function (d,s,id) {
var t, js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];
if (d.getElementById(id)) return; js=d.createElement(s); js.id=id;
js.src="//platform.twitter.com/widgets.js";
fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);
return window.twttr || (t = { _e: [], ready: function(f){ t._e.push(f) } });
}(document, "script", "twitter-wjs"));
twttr.ready(function (twttr) {
twttr.events.bind('tweet', function(event) {
labnol();
});
});
(function() {
var po = document.createElement('script');
po.type = 'text/javascript'; po.async = true;
po.src = 'https://apis.google.com/js/plusone.js';
var s = document.getElementsByTagName('script')[0];
s.parentNode.insertBefore(po, s);
})();
</script>
<div id="restricted">
// Add the default text of the tweet and your Twitter handle
<a href="https://twitter.com/share"
data-text="Digital Inspiration is my favorite how-to blog http://labnol.org"
data-via="labnol" class="twitter-share-button" data-lang="en"></a>
// The URL of the page that visitor need to +1 on Google Plus
<g:plusone size="medium" callback="labnol"
href="http://www.labnol.org/"></g:plusone>
// The full URL of your Facebook Page goes here
<fb:like href="http://www.facebook.com/digital.inspiration" send="false"
layout="button_count" width="220" show_faces="false"></fb:like>
</div>
</body>
</html>
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giovedì 14 marzo 2013
Startup, comunicazione e la lezione di Harold Lasswell
| Harold D. Lasswell on Political Sociology (da Google libri) |
Articolo originale: L’uso dei social media da parte delle startup: un aiuto dagli anni ’40
Sapete chi era Harold Lasswell? Era un politologo ed esperto di teoria della comunicazione americano; noto per la sua definizione di che cosa è comunicazione:
"Chi dice cosa a chi attraverso quale canale con quale effetto"
Che centra Lasswell con le moderne startup? Davide Bennato, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali presso l'Università di Catania, ha presentato un intervento dal titolo “Social media e startup”, in cui ha illustrato l’utilizzo di un modello che può aiutare le startup a organizzare e pianificare al meglio le strategie di comunicazione utilizzando proprio il modello di Lasswell che qui riporto
| da Tecnoetica.it il blog di Davide Bennato |
Nel post sopra indicato trovate la descrizione e le slide dell'intervento condivise su Slideshare
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venerdì 8 marzo 2013
"Cut 'n' Post!" diventa più social
| Collage of Digital (Social) Networks (di Tanja Scherm - Flickr) |
Articolo originale: Ripubblicare i post del blog sui social… funziona alla grande!
Per una volta parliamo di questo blog, nato praticamente per caso, dopo appena un mese e mezzo è arrivato a circa 2200 visualizzazioni con un sempre crescente numero di utenti unici. Un piccolissimo risultato che mi sorprende piacevolmente. Ho quindi pensato di aumentare la presenza "social" di questo blog, ispirandomi anche ai consigli di cui abbiamo anche parlato in merito all'aumento di traffico. Ho aperto dunque sia una pagina Facebook che un account Twitter; nella sidebar di sinistra trovate i pulsanti per iscrivervi e ovviamente non dimenticate i bottoni social posti giusto sotto il titolo che vi permetteranno di condividere il materiale di questo sito.
Vorrei anche tentare un piccolo esperimento: vorrei usare i due account non tanto per aumentare il traffico in entrata, quanto per offrire un'esperienza diversa, complementare a quella del blog. Conoscendo i due tipi di social network vorrei quindi differenziare la presenza del sito in funzione delle caratteristiche del social:
Facebook, mi permette di postare facilmente materiale integrativo come video o infografiche, per cui oltre che alla normale pubblicità del post del giorno troverete anche riferimenti e spunti inerenti a quell'argomento o a quelli precedenti.
Twitter è più adatto alla comunicazione istantanea, quindi sarà il canale dove potrete contattarmi personalmente e discutere, se vorrete, dell'argomento del giorno, o propormene uno.
Ho lasciato da parte per adesso Google+, social che vorrei integrare, ma che conosco poco, sembra sia molto utile per il posizionamento sui motori di ricerca, vedremo.
Nel post collegato viene analizzato proprio il meccanismo di rilancio di un post nei vari social, discutendo un'analisi condotta da HubSpot. Le conclusioni a cui arriva l'autore sono estremamente positive e si raccomanda di:
- Ottimizzare i titoli e i contenuti del post
- Rendere il tutto estremamente “twittabile”
- Facilita la condivisione sui social
- Utilizzare una piattaforma per schedulare e pubblicare i contenuti dal blog ai social
- Trovare il momento migliore per pubblicare sui social
Voi usate i social per il vostro sito/blog? Come?
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lunedì 4 marzo 2013
The linear RPG: l'evoluzione del racconto fantasy
| The Linear RPG (dal blog dell'autrice) |
Scaricalo qui: http://www.sophiehoulden.com/games/thelinearrpg/65/windowsversion.zip
The Linear RPG è un interessante gioco-esperimento di Sophie Houlden. Scritto in un weekend per il RPGDX jam, è un semplicissimo, quanto sofisticato RPG. L'autrice ha messo a disposizione anche il sorgente del gioco in Flash, una versione offline per Windows e una tradotta in cinese da un'altro utente.
Nei panni di un omino monodimensionale, probabilmente ispirato al personaggio della Linea di Osvaldo Cavandoli, vi potete muovere soltanto lungo una polilinea che rappresenta la storia: andando verso destra andrete avanti nella storia, verso sinistra tornate indietro. La storia, un testo fantasy in inglese o cinese, scorre sullo sfondo sincronizzandosi con il movimento del protagonista. Muovendosi il personaggio perde punti vita che vengono ripristinati totalmente al raggiungimento di ogni vertice della polilinea evidenziato da un cerchio, ma acquista punti esperienza che permettono di aumentare il livello e con esso il numero massimo di punti vita disponibili: se il protagonista perde tutti i punti vita prima di avere raggiunto una stazione intermedia ovviamente muore e si deve ricominciare dall'ultima stazione raggiunta.
Scopo del gioco è ovviamente raggiungere la fine della storia, cioè della polilinea: la difficoltà è insita nel fatto che il numero di punti vita persi e il numero di punti esperienza necessari per avanzare di livello, aumentano con l'avanzare del gioco: l'approccio "forza bruta" (vado avanti e poi si vede) non paga, dovrete spesso ritornare sui vostri passi per accumulare punti esperienza, per poi ripartire.
Oltre che per la sue estrema semplicità concettuale e per il raffinato approccio estetico, trovo interessante lo spunto che questo gioco potrebbe dare ad una nuova interpretazione dei ebook: è mai possibile che l'opportunità di un testo di essere letto su un supporto elettronico interattivo trovi come sua unica evoluzione la possibilità di cambiare la dimensione del font?
domenica 3 marzo 2013
Internet, video e comunicazione: una sinergia vincente
Video originale: Chris Anderson: Come i video sul web stimolano l'innovazione globale
Chris Anderson uno dei curator di TED racconta di come a suo parere la crescita dei video sul web abbia dato origine ad un fenomeno mondiale chiamato Crowd Accelerated Innovation (Innovazione Accelerata di Massa) cioè un ciclo virtuoso di apprendimento che si autoalimenta e che potrebbe rivoluzionare la nostra vita almeno quanto l'invenzione della stampa. Ecco la trascrizione commentata del suo intervento:
Se non altro, almeno ho scoperto cosa vuol dire essere qui come oratore: mani sudate, notte insonni, una paura smodata dell'orologio. Voglio dire, è alquanto brutale.
E sono anche un pò nervoso per questo. Ci sono 9 miliardi di persone che ci possono ascoltare. I sogni più ottimistici possono essere scalfiti dalla prospettiva del sciacallaggio del pianeta da parte della gente. Ma di recente, sono rimasto intrigato da un diverso modo di pensare delle masse, perché ci sono circostanze in cui possono fare cose veramente straordinarie. E' un fenomeno in cui ogni organizzazione o individuo può incappare. Sicuramente ha influenzato il modo in cui pensiamo al futuro di TED, e forse anche il futuro del mondo.
Quindi esploriamolo un pochino. La storia inizia con una singola persona, un bambino, che si comporta in modo strano. Questo ragazzo è conosciuto online come Lil Demon. Fa dei giochetti qui, strani balli, che probabilmente nessun bambino di sei anni è mai stato in grado di fare nella storia. Come ha imparato? E cosa lo ha portato a fare le centinaia di ore di pratica che ci vogliono per poterlo fare? Ecco un suggerimento.
(Video) Lil Demon: ♫ Accellera il gioco. Oh. Oh ♫ ♫ Accellera il gioco. Oh. Oh. ♫
Questo me l'ha mandato quest'uomo, un regista, Jonathan Chu, che mi ha detto che quello era il momento in cui si è accorto che Internet stava facendo evolvere il ballo. Ecco cos'ha detto a febbraio a TED. Sostanzialmente, i ballerini si sfidavano online per migliorarsi; nuove e incredibili capacità venivano inventate; anche il bambino di sei anni si era unito. E' stato come una rivoluzione. Allora Jon ha avuto un'idea brillante: E' andato a reclutare i migliori ballerini da YouTube per creare questa troupe di ballerini -- La Lega dei Ballerini Straordinari, la LXD. Questi ragazzi avevano imparato dal web, ma erano così bravi che quest'anno si sono esibiti agli Oscar. E qui a TED in febbraio, la loro passione e genialità ci ha tolto il fiato.
Quindi, questa storia dell'evoluzione del ballo sembra stranamente familiare. Sapete, poco dopo che sono partite le TEDTalk, abbiamo notato che gli oratori trascorrevano molto più tempo nella preparazione. Il risultato è ben rappresentato da discorsi incredibili come questi due. ... Mesi di preparazione condensati in 18 minuti, che crudelmente hanno alzato l'asticella per la generazione successiva di oratori, con gli effetti che abbiamo visto questa settimana. Non è come se J.J. e Jill avessero finito il discorso dicendo, "Accellerate il gioco" ma avrebbero anche potuto. Quindi, in entrambi i casi, ci sono questi cicli di miglioramento. apparentemente guidati da gente che guarda video sul web.
Cosa sta succedendo? Credo che sia l'ultimo passaggio di un fenomeno che possiamo chiamare "Innovazione Generata dalle Masse" E ci sono solo tre cose di cui abbiamo bisogno perché questa cosa entri in circolo. Potete immaginarle come tre indicatori di una ruota gigante. Ne fate partire uno, la ruota comincia a girare. E la prima cosa che serve è ... un massa, un gruppo di persone che condividono un interesse comune. Più grande è la massa, più potenziali innovatori ci sono. E' importante, ma di fatto molta gente della folla occupa questi altri ruoli. Creano l'ecosistema da cui emerge l'innovazione. La seconda cosa di cui avete bisogno è la luce. Avete bisogno di chiarezza, completa visibilità di ciò di cui sono più capaci le persone di quella massa, perché è così che si impara ed è così che si prende coscienza del potere di partecipazione. E terzo, ci vuole desiderio. Sapete, l'innovazione è un duro lavoro. E' basata su centinaia di ore di ricerca, di pratica. In assenza di volontà, non succederà niente.
Ora, ecco un esempio - pre-Internet -- di questa macchina in azione. Ballerini a un angolo di strada -- è una folla, piccola, ma possono ovviamente vedere cosa danno l'un l'altro. E la parte di desiderio viene, credo, dallo status sociale, giusto? I migliori ballerini camminano a testa alta, hanno i migliori appuntamenti. Ci sarà probabilmente qualche innovazione qui. Ma sul web, i tre quadranti sono attivi. La comunità di ballerini è ora globale. Ce ne sono milioni connessi. Ed è straordinario, riuscite ancora a vedere cosa fanno il migliori, perché la folla stessa punta i riflettori su di loro, direttamente, tramite commenti, voti, email, Facebook, Twitter, o indirettamente, attraverso il numero di visualizzazioni, attraverso link che vi indirizzano Google. Quindi, è facile trovare buon materiale, e quando lo avete trovato, potete guardarlo ripetutamente e leggere ciò che centinaia di persone hanno scritto. E' tanta visibilità.
Ma l'elemento della volontà è spinto al massimo. Voglio dire, potreste essere anche solo un ragazzino con una webcam, ma se riuscite a fare qualcosa che diventi virale, potreste riuscire a farvi vedere dall'equivalente di uno stadio pieno di gente. Attirate centinaia di estranei a scrivere entusiasti su di voi. E anche se non è così eloquente -- e non lo è -- può comunque riempirvi di soddisfazione. Quindi, questa possibilità di un nuovo tipo di riconoscimento globale, credo stia indirizzando sforzi enormi. Ed è importante notare che non se ne avvantaggiano solo le star: perché potete vedere i migliori, tutti possono imparare.
Ed il sistema si auto-completa. La folla che accende i riflettori e riempie di desiderio, ma i riflettori e il desiderio sono una combinazione letale che attrae nuove persone nella massa. Quindi, questo è un modello che potrebbe utilizzare praticamente qualsiasi organizzazione per provare a generare il proprio ciclo di Innovazione Generata dalle Masse Invitare le folle, portarle alla luce, stimolare il desiderio. E la parte più difficile di tutto ciò sono probabilmente i riflettori, perché vuol dire aprirsi, bisogna mostrare i propri materiali al mondo. E' distribuendo ciò che si pensa essere il segreto più profondo che forse milioni di persone hanno il potere di aiutare a migliorare.
E, molto felicemente, c'è solo una classe di persone che proprio non può usare questo strumento. La parte oscura del web è allergica ai riflettori Per esempio, non credo vedremo mai terroristi pubblicare i loro piani online, raccontando al mondo, "Per favore, potreste aiutarci a farli funzionare questa volta?"
Ma potete pubblicare la vostra roba online. E se riuscite a fare girare la ruota, attenti.
| TEDx Palermo |
Quindi, a TED, siamo un pò ossessionati da quest'idea di apertura. Di fatto, la mia collega, June Cohen, ha cominciato a chiamarla "apertura radicale" perché per noi funziona sempre. Abbiamo aperto i nostri discorsi al mondo, e improvvisamente ci sono milioni di persone la fuori che aiutano a diffondere le idee dei nostri oratori, e di conseguenza rendono più facile a noi reclutare e motivare la prossima generazione di oratori. Aprendo il nostro programma di traduzione, centinaia di eroici volontari -- alcuni di loro ci stanno guardando in questo momento, e grazie -- hanno tradotto i nostri discorsi in più di 70 lingue, triplicando così la nostra parte di visibilità in paesi non anglofoni. Dando il nostro marchio TEDx, abbiamo improvvisamente qualche migliaio di esperimenti live dell'arte di diffondere le idee. E questi organizzatori, si vedono tra di loro, imparano tra di loro. Noi impariamo da loro. Da loro riceviamo dei discorsi fantastici. La ruota sta girando.
| "Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti" (Ritratto di Isaac Newton di Sir Godfrey Kneller - Wikimedia) |
Ok, torniamo indietro un momento. Voglio dire, non è veramente una novità per me raccontarvi che l''innovazione emerge dai gruppi. Sapete, abbiamo sentito questa settimana -- questa romantica nozione di genio solitario con quel momento "eureka" che cambia il mondo è fuorviante. Anche lui [Isaac Newton ndNicola] lo ha detto, e lui ne capiva di queste cose. Siamo una specie sociale. Ci accendiamo l'un l'altro. E non è una novità neanche dire che Internet ha accelerato l'innovazione. Negli ultimi 15 anni, comunità molto influenti si sono connesse online, stimolandosi a vicenda. Prendete i programmatori, sapete, l'intero movimento dell'open-source è un esempio fantastico di Innovazione Generata dalle Masse. Ma la chiave qui è, la ragione per cui questi gruppi sono stati in grado di mettersi in contatto è perché il risultato del loro lavoro è di un tipo che può essere facilmente condiviso online -- un'immagine, un file musicale, software. E questo è il motivo per cui ciò che mi entusiasma, e ciò che penso sia sottovalutato, è l'importanza della crescita dei video online.
E' la tecnologia che permetterà ai talenti di tutto il resto del mondo di condividere in digitale, lanciando così un nuovo ciclo di innovazione generata dalla folla. I primissimi anni del web erano praticamente senza video, per il semplice motivo: i file video sono pesanti; il web non riusciva a gestirli. Ma negli ultimi 10 anni, la larghezza di banda si è centuplicata. Improvvisamente, eccoci qui. L'umanità guarda 80 milioni di ore su YouTube ogni giorno. Cisco di fatto stima che, entro quattro anni, più del 90 per cento dei dati sul web saranno video. Sono tutti cuccioli, porno e pirateria, siamo condannati. Non credo che sarà così per sempre. I video occupano banda per un motivo. Concentra una grande quantità di dati, e i nostri cervelli sono correttamente collegati per decodificare.
Lasciate che vi presenti Sam Haber. Pratica monociclo. Prima di YouTube, non c'era modo per lui di scoprire il suo vero potenziale in questo sport, perché non si può comunicare questa roba a parole, giusto? Ma guardando i video pubblicati da estranei, gli si è aperto un mondo di possibilità. Improvvisamente, ha cominciato a imitare e poi a innovare. E una comunità globale di praticanti il monociclo si sono scoperti l'un l'altro online, ispirandosi l'un l'altro per primeggiare. E ci sono migliaia di altri esempi di situazioni di questo genere -- di evoluzione delle capacità guidate dai video, che vanno dalle capacità fisiche a quelle artistiche. E devo dirvi, in qualità di ex editore di riviste di hobby, che trovo tutto questo straordinariamente bello. Voglio dire, c'è tanta passione qui sullo schermo.
Ma se le macchine di Rube Goldberg e la poesia in video non sono proprio il vostro forte, cosa ne pensate di questo. Jove è un sito web fondato per incoraggiare scienziati a pubblicare le loro ricerche prima che vengano revisionate in video. C'è un problema con i tradizionali documenti scientifici cartacei. Possono volerci mesi per uno scienziato in un altro laboratorio per scoprire come replicare gli esperimenti descritti in uno stampato. Ecco qui uno di questi scienziati frustrati, Moshe Pritsker, il fondatore di Jove, Mi ha detto che il mondo sta sprecando miliardi di dollari in questo. Ma guardata questo video. Voglio dire, guardate: se si può mostrare invece che semplicemente descrivere, il problema non esiste più. Quindi non è così improbabile che, allo stesso livello, i video online possano accelerare significativamente il progresso scientifico.
Ecco un altro esempio tanto caro a TED, dove il video è talvolta più potente della stampa -- della condivisione di un'idea. Perché la gente ama guardare i discorsi TED? Tutte queste idee sono già sulla carta. Di fatto si leggono più velocemente di quanto si vedano. Perché qualcuno si dovrebbe scomodare? Beh, c'è lo spettacolo oltre al discorso. Ma anche escludendo lo schermo, si trasferisce molto di più che con le sole parole. E in questa parte non verbale, c'è della magia molto seria. Da qualche parte nascosto nella gestualità, nella cadenza, nelle espressioni del volto, il contatto visivo, la passione, gli imbarazzi, il linguaggio del corpo Britannico, le sensazioni sulle reazioni del pubblico, ci sono centinaia di indizi del subconscio che vanno da quanto si capisce, e se siete ispirati -- poco, se volete, e il desiderio. Incredibilmente, tutto ciò può essere comunicato nei pochi pollici del vostro schermo.
Leggere e scrivere sono di fatto invenzioni relativamente recenti. La comunicazione diretta è stata messa a punto da milioni di anni di evoluzione. Questo è quello che l'ha trasformata in questa cosa così misteriosa e potente. Qualcuno parla, c'è risonanza in tutti quei cervelli che ricevono il gruppo agisce all'unisono. Voglio dire che questo è un tessuto connettivo del superorganismo umano in azione. Probabilmente ha guidato la nostra cultura del millennio. 500 anni fa, è incappato in un concorrente con un vantaggio letale. E' proprio qui. La stampa. A scala ridotta. Gli innovatori e gli influenzatori più ambiziosi del mondo possono diffondere le loro idee in modo ampio e diffuso, così che l'arte della parola si è praticamente avvizzita. Ma ora, in un batter d'occhio, il gioco è cambiato di nuovo. Non è esagerato dire che che ciò che ha fatto Guttenberg per la stampa, i video online lo possono fare ora nella comunicazione faccia a faccia. Quindi, quel media primitivo, per cui il nostro cervello è concepito... è diventato globale.
E' veramente enorme. Potremmo dover reinventare un'antica forma d'arte. Voglio dire, oggi, una persona che parla può essere vista da milioni di persone, accendendo i riflettori su idee potenti, creando intenso desiderio di apprendimento e di risposta -- e nel suo caso, intensa voglia di ridere. Per la prima volta nella storia umana, gli studenti di talento non devono tenere il loro potenziale come sogno nel cassetto tagliati fuori dalla storia da insegnanti pidocchiosi. Possono sedersi proprio di fronte ai migliori del mondo.
TED è solo una parte di tutto questo. Le università di tutto il mondo stanno aprendo i loro corsi. Migliaia di individui e organizzazioni stanno condividendo le loro conoscenze e i loro dati online. Migliaia di persone stanno trovando nuovi sistemi di imparare e, ancor più importante, di replicare, completando il ciclo. E così, pensandoci, ci è diventato chiaro quale debba essere il prossimo passo nell'evoluzione di TED. TEDTalk non può essere un processo a senso unico, uno verso tanti. Il nostro futuro è "tanti verso tanti". Sogniamo strumenti per rendere più facile a voi, la comunità globale di TED; per rispondere agli oratori, per contribuire con le vostre idee, magari anche con le i vostre TEDTalk, e per aiutare a puntare i riflettori sul meglio di ciò che esiste. Perché, se riusciamo a fare emergere il meglio dall'oceano dei ciò che esiste, la ruota girerà.
Ora, è possibile immaginare un processo simile, a livello di educazione globale nel suo complesso? Deve essere per forza un processo dall'alto verso il basso, così doloroso? Perché non un ciclo che si auto-genera in cui possiamo partecipare tutti? E' l'età dei partecipanti, giusto? Le scuole non possono essere dei silos. Non possiamo smettere di imparare a 21 anni. Cosa succederebbe se, tra la futura popolazione di 9 miliardi di individui... cosa succederebbe se questa folla potesse imparare abbastanza da diventare contributori alla rete, invece che saccheggiatori della rete? Questo cambia tutto, vero? Vorrebbe dire avere più insegnanti di quanti ne abbiamo mai avuti. Ma la buona notizia è che sono la fuori. Sono tra la folla, e la folla sta accedendo i riflettori, e per la prima volta riusciamo a vederli, non come una massa indifferenziata di estranei, ma come individui da cui possiamo imparare. Chi è l'insegnante? Siete voi l'insegnante. Siete parte di quella folla che è sul punto di lanciare il più grande ciclo educativo della storia dell'umanità, un ciclo capace di portarci tutti in un luogo più intelligente, più saggio e più bello.
Qui vedete un gruppo di ragazzi in un villaggio del Pakistan vicino a dove sono cresciuto. Entro i prossimi cinque anni, ognuno di questi ragazzi avrà accesso a un cellulare capace di gestire i video sul web e di caricare video sul web. E' folle pensare che questa ragazzina, in fondo, a destra, in 15 anni, potrebbe condividere un'idea per mantenere bello il mondo per i vostri nipoti? Non è folle; di fatto sta succedendo proprio ora.
Voglio presentarvi un buon amico di TED che appunto vive nella più grande baraccopoli in Africa. (Video) Christopher Makau: Salve. Mi chiamo Christopher Makau. Sono uno degli organizzatori di TEDxKibera. Ci sono talmente tante cose belle che stanno accadendo qui a Kibera. C'è un gruppo di autosostegno. Hanno convertito una discarica in un orto. Lo stesso posto, era luogo di crimine dove la gente veniva derubata. Usavano la stessa spazzatura per trasformarlo in concime. La stessa discarica da da mangiare a più di 30 famiglie. Abbiamo la nostra propria scuola di cinema. Usano piccole telecamere per registrare, montare, e riportare i fatti al loro proprio canale, Kibera TV. A causa della scarsità della terra, usiamo sacchi per fare crescere le verdure, e anche per risparmiare sul costo della vita. Il cambiamento avviene quando vediamo le cose in modo diverso. Oggi, vedo Kibera in modo diverso. Il mio messaggio a TEDGlobal e al mondo intero è: Kibera è un focolaio di idee e innovazione.
(Applausi) CA: Sapete cosa? Scommetto che Chris è sempre stato un ispiratore. La cosa nuova -- e quella più importante -- è che, per la prima volta, riusciamo a vederlo, e lui ci può vedere. Proprio ora, Chris e Kevin e Dennis e Dickson e i loro amici ci stanno guardando, da Nairobi, proprio ora. Ragazzi, abbiamo imparato da voi oggi. Grazie. E grazie. (Applausi)
venerdì 1 marzo 2013
Inserire efficacemente AdSense in un sito (2): il test A/B
![]() |
| Test A/B (da The Ultimate Guide To A/B Testing di Paras Chopra - Smashing Magazine) |
Articolo originale: The ABCs of A/B Testing
Nel precedente articolo abbiamo visto quali sono le posizioni consigliate per un banner AdSense e si è detto che è importante fare esperimenti, ma come? Tramite un test A/B. Un Test A/B è un esperimento che si conduce quando si vogliono confrontare due versioni di una stessa cosa per capire quale è migliore. La foto in apertura è assai esplicativa: si vogliono per esempio confrontare due layout di pagina web per capire se la differente posizione del Signup Form, cioè della casella di iscrizione (evidenziata con un cerchietto rosso), incide nel numero di persone che decidono di registrarsi al sito, per capirlo, in maniera del tutto casuale, si si fa in modo che la metà degli utenti che accede normalmente al sito veda la pagina con il layout A e l'altra metà quella con il layout B, dopo un po' di tempo si osserva che il numero di registrazioni ottenute dalla versione B è di 75 invece quelle ottenute dalla versione A sono 50, ciò implica che la pagina con il layout di tipo B è migliore di quella con il layout A. Direi che è piuttosto semplice evidenziamo però alcuni passaggi chiave che sono peculiari del Test A/B:
- Possiamo testare due situazioni che differiscono di un solo particolare per volta; cambiare più parametri contemporaneamente non ci permetterebbe di capire quale ha influito effettivamente, in questo caso si dovrebbe creare un esperimento per ogni parametro (oppure utilizzare un test multivariato, più complesso)
- Le due situazioni vanno testate simultaneamente: fare visualizzare per un mese il layout A e per il mese successivo quello B non è un Test A/B; solo assicurando parità di condizioni di traffico, tempo, utenti puoi avere un giudizio statisticamente valido
- Fai in modo che ogni volta una delle due situazioni sia quella corrente: confrontare ogni volta con una situazione di riferimento ti permette di capire come ogni singolo parametro può influire in positivo o in negativo
Cosa si può testare con questo tipo di analisi statistica? Qualunque cosa:
- la posizione di un banner pubblicitario
- il colore degli annunci
- il layout della pagina
- ...
L'esperimento può essere condotto in due modi:
- Utilizzando del codice scritto ad hoc da noi
- Affidarci a Google Analytics e alla sua funzione Esperimenti
Limitandoci alla verifica di posizionamento o tipologia di un banner AdSense vediamo come condurre i due esperimenti.
Soluzione ad hoc
Innanzitutto dobbiamo creare due o più canali personalizzati di AdSense, per ogni canale creeremo una unità pubblicitaria diversa da testare e saranno proprio i canali personalizzati a fornirci le indicazioni per poi dare un giudizio finale.
Banalmente adesso basta inserire nella pagina, nella posizione in cui devono comparire i banner questo codice:
<script type="text/javascript">
var random_number = Math.random();
if (random_number < .5){
//Sostituiscimi con il codice banner uno
} else {
//Sostituiscimi con il codice banner due
}
</script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
Che abbiamo scritto? Il primo e l'ultimo rigo indicano che stiamo inserendo uno script Javascript; nel secondo rigo assegniamo ad una variabile un valore pseudocasuale decimale compreso tra 0 e 1; il terzo rigo indica una scelta: se il valore casuale è minore di 0,5 allora verrà visualizzato il codice del banner di tipo uno che dobbiamo inserire proprio qui, altrimenti verrà visualizzato il codice del banner due che andrà inserito dove indicato.
Ricordo che AdSense in generale proibisce la modifica materiale del codice da inserire, ad ogni modo permette ai publisher di effettuare questo tipo di esperimenti sebbene non fornisca nessun tipo di supporto.
Analizzando i risultati dei canali personalizzati se ti accorgi che col passare del tempo uno dei banner fornisce risultati chiaramente migliori dell'altro, basterà rimpiazzare il codice precedente con quello del banner o procedere ad un nuovo esperimento.
Usare Google Analytics
Fino a qualche tempo fa esisteva un servizio Google proprio per i Test A/B o per le analisi multivariate, il suo nome era Google Website Optimizer, da qualche tempo questo servizio è stato chiuso ed è stato integrato con Google Analytics per accedervi, dovete avere attivo sul vostro sito Google Analytics quindi dal menu Contenuti > Esperimenti accederete a questa schermata
Potrete poi scegliere il tipo di metrica da misurare (visitatori, rimbalzi, tempi di permanenza...) e quanti dei vostri utenti devono partecipare all'esperimento
Verrà quindi creato del codice da inserire che Analytics monitorerà per voi
Questo codice fa sì che ad ogni visitatore del vostro sito (o ad una percentuale definita a priori) vengano casualmente fatte vedere o la pagina originale o una delle pagine modificate e il sistema terrà traccia del suo comportamento; ricordate di aggiungere nella privacy policy del vostro sito che utilizzate di Analytics al fine di condurre test A/B con tutto ciò che ne consegue
Che sia fatto con misure ad hoc o tramite Analytics a questo punto la domanda che viene in mente è: per quanto tempo devo condurre l'esperimento? La risposta non è banale: dipende dal numero di visitatori e da quanti tra di essi partecipano all'esperimento; poco tempo non è utile perché non darebbe informazioni statisticamente valide, troppo tempo potrebbe costarvi in termini di denaro, poiché rinuncereste ai proventi forniti dalle pagine più performanti non visualizzate dagli altri utenti; dipende anche dal tipo di sito e da che cosa state testando: se il sito è uno di quelli che ha un traffico costante oppure stagionale, se testate la vendita di un prodotto o un banner. In generale il mio consiglio è di effettuare tantissimi test A/B, con piccolissime modifiche, della durata di un mese l'uno, in continuo: è quello che fanno Google o Facebook con le loro pagine, qual'ora il sito ricevesse traffico solo in determinati periodi dell'anno concentrate in quei periodi gli esperimenti. Potete utilizzare questa calcolarice per stimare il tempo necessario per il vostro esperimento (dovete però essere a conoscenza di quanto vi aspettate che l'esperimento migliori la resa, cosa che potete solo augurarvi di sapere). Potete poi utilizzare quest'altra calcolatrice per verificare se effettivamente il risultato è significativo dal punto di vista statistico.
giovedì 28 febbraio 2013
Inserire efficacemente AdSense in un sito: il posizionamento
| Web site idea (di Leonid Mamchenkov - Flickr) |
Mio articolo originale: AdSense e Blogger: inserimento e ottimizzazione
Dove inserire gli annunci pubblicitari affinché siano più cliccati, è uno dei dilemmi più frequentati per chi studia il layout di un sito web. Non esistono ricette magiche, solo comportamenti statisticamente più corretti, frutto di prove continue e di esperienza. Nell'articolo linkato parlavo dell'inserimento in un blog su piattaforma Blogger, ora vorrei fare un discorso più ampio e relativo al tipo di sito.
Partiamo da una immagine di riferimento, la heat map fornita tempo fa da Google.
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| Heat Map posizionamento banner (più il colore è scuro più è visibile il banner) |
- Altezza nella pagina. Più in alto è meglio è: la pagina viene visualizzata dal browser, dall'alto verso il basso, ragion per cui è conveniente che i banner siano piazzati above the fold, cioè nella prima schermata caricata della pagina (generalmente l'above the fold è un posizionamento all'interno di un rettangolo immaginario di 1024 x 780 posizionato in alto a sinistra rispetto alla pagina e che corrisponde alla schermata standard di un monitor).
- Ordine di lettura. Posizionare i banner a sinistra e meglio che a destra: noi occidentali leggiamo da sinistra verso destra, quindi il nostro occhio è abituato a posizionarsi immediatamente a sinistra di ciò che osserviamo per leggere.
- Vicinanza con il contenuto. Nel corso degli anni gli utenti hanno sviluppato quella che definiamo banner blindness, cioè una cecità ai banner: gli utenti sanno inconsciamente che quei rettangoli sono pubblicità e non la leggono nemmeno andando direttamente al contenuto cercato. Posizionare i banner vicino ai contenuti permette di contrastare questo fenomeno: subito prima, tra il titolo e il contenuto, subito dopo appena prima dei commenti.
A queste considerazioni va aggiunta una cosa fondamentale: l'utente deve sapere che sta cliccando su una pubblicità, non deve essere ingannato ne messo in condizione di cliccare per sbaglio su una pubblicità, pena l'esclusione dal circuito AdSense. La pubblicità deve essere percepita dall'utente come un approfondimento a ciò di cui si sta parlando nella pagina. Dei click fraudolenti e sul come evitarli ne abbiamo già parlato qui.
Google ha, nel corso degli anni, fornito indicazioni su dove collocare i banner all'interno di una pagina, con una serie di post sull'ottimizzazione pubblicate anni fa sul blog di AdSense; le proposte si basano su una classificazione dei siti web secondo 4 layout principali.
La foto mostra le quattro tipologie più comuni:
Per ogni tipo di layout è proposta una strategia di posizionamento. Per i siti a tutta pagina sono consigliati questi posizionamenti
Rimane lo schema 4 quello con la sidebar a destra che per molti anni è stato il formato standard dei blog. Le soluzioni proposte sono ovviamente speculari a quelle dello schema 2 con sidebar a sinistra.
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| I quattro layout |
- Contenuto a piena pagina
- Contenuto su due colonne e con barra laterale di navigazione a sinistra
- Contenuto distribuito su più colonne
- Contenuto su due colonne e con barra laterale di navigazione a destra
Per ogni tipo di layout è proposta una strategia di posizionamento. Per i siti a tutta pagina sono consigliati questi posizionamenti
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| Posizionamento per layout di tipo 1: a piena pagina |
- Un leaderboard (728 x 90) immediatamente sotto il titolo o logo e prima del contenuto
- Un rettangolo all'interno del contenuto a sinistra; "Rettangolo grande" (336 x 280) o “Rettangolo medio” (300 x 250). Questa idea è particolarmente indicata per i nuovi siti che non contengono ancora molto testo.
- Due rettangoli all'interno del contenuto: il primo a sinistra, il secondo in basso a destro come logica conclusione di ciò che si legge. Indicato per i siti che hanno superato la prima fase di pubblicazione e vogliono introdurre un po' di varietà. Con il progressivo aumento del testo nella pagina, puoi inserire fino a 3 insiemi di annunci. Inoltre, puoi utilizzare questa tecnica per alternare il testo con tue immagini sui lati opposti della pagina.
- Un leaderboard iniziale e il rettangolo in basso a destra
Per il secondo layout, quello con sidebar laterale a sinistra sono consigliati
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| Posizionamento per layout di tipo 2: sidebar a sinistra |
- Leaderboard sotto il titolo e un insieme di link nella sidebar, indicato se hai molto testo e molte immagini da visualizzare.
- Banner verticale nella sidebar, come prima indicato se hai molto testo e molte immagini da visualizzare.
- Banner verticale nella sidebar e rettangolo in basso a destra a chiusura articolo; è indicato per i siti con ancora più testo.
- Leaderboard e rettangolo in basso a destra, come il 3 è indicato per i siti con ancora più testo.
Per il terzo layout, quello con contenuto distribuito su più colonne, vengono contemplate anche il posizionamento dei link di navigazione indicati in ciano
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| Posizionamento per layout di tipo 3: a più colonne |
- Questo layout è consigliato per i siti con una grande quantità di contenuti grafici che occupano più spazio e richiedono di essere inseriti tra sezioni di testo. Sul lato sinistro della pagina è presente una barra di navigazione verticale, mentre il testo e le immagini si trovano al centro e sul lato destro. Nella parte superiore della pagina si trova infine un blocco di annunci di tipo leaderboard direttamente sotto il logo o il titolo. Utilizzando questo suggerimento, l'insieme di annunci viene messo in risalto e integrato negli elementi della pagina nell'area più visibile, ossia quella che appare immediatamente all'utente prima di dover scorrere la pagina.
- Come il layout precedente, può essere utilizzato in pagine ricche di contenuti testuali e grafici. In questa proposta, tuttavia, la barra di navigazione è orizzontale e il blocco di annunci, un "Rettangolo grande" (336 x 280) o un "Rettangolo medio" (300 x 250), è affiancato al testo. Ciò consente di mettere maggiormente in risalto gli annunci. Questa struttura rappresenta una valida alternativa per quelle pagine in cui la notizia o l'articolo più importante si trova al centro.
- In questo gli annunci sono collocati alle estremità opposte della pagina e possono attirare l'attenzione dei lettori che consultano la barra di navigazione o un articolo secondario sul lato destro della pagina. Il primo blocco nell'angolo in alto a sinistra può essere un "pulsante" (125 x 125) o un insieme dei link, mentre l'altro blocco nell'angolo in basso a destra può essere un "Rettangolo medio" (300 x 250).
- L'ultimo layout è costituito da un "Rettangolo grande" (336 x 280) al centro della pagina e da uno "Skyscraper" (120 x 600) sul lato sinistro. In questo caso, la barra di navigazione può essere collocata nella parte superiore della pagina.
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| Posizionamento per layout di tipo 4: sidebar a destra |
- Leaderboard sotto il titolo o logo della pagina
- Banner verticale nella sidebar, questo e il precedente sono ovviamente indicati quando si vuole visualizzare molto testo o immagini
- Rettangolo all'interno del testo e banner verticale nella sidebar, differenziando leggermente i colori del rettangolo l'annuncio risalterà maggiormente agli occhi
- Leaderbord e banner verticale, pur coprendo interamente la pagina permettono l'inserimento di grandi quantità di testo
Nel corso degli anni Google ha modificato l'algoritmo attraverso il quale vengono indicizzati, ordinati e mostrati i siti pertinenti con le ricerche effettuate dall'utente, recentemente dopo gli aggiornamenti Panda e Penguin, ha cominciato a penalizzare siti che espongono troppa pubblicità e in maniera molto intrusiva, considerandoli sinonimo di scarsa qualità; osserva il video
Dal layout proposto si intuisce che Google considera oggi un buon layout quello che loro stessi chiamano Schema ad F. Un grosso banner orizzontale sotto il titolo (il leaderboard), un piccolo quadrato sulla destra in alto sopra la sidebar destra e un banner verticale anche in basso sulla sinistra sotto la sidebar sinistra. L'idea è che i banner devono integrarsi, ma allo stesso tempo distinguersi nel flusso di lettura, posizionandosi lungo le linee di una grossa F sovrapposta al Layout del sito. Importantissimo non coprire più del 50% dello spazio above the fold.
Recentemente Google ha anche fornito dei consigli sul posizionamento in funzione della tipologia di sito, più che sul tipo di layout. Vediamoli nel dettaglio. Cominciamo con un sito di news
Come potete notare sono state riutilizzate le idee viste precedentemente: vicino ai contenuti e a sinistra o alla fine di un articolo. Passiamo ad un sito di annunci on line
Notate la somiglianza tra il layout della pagina del singolo annuncio e quello della pagina dell'articolo nel sito di news. Una tipologia recente di siti è quella che permettono di giocare online con giochi flash, uno di questi siti è considerato anche un caso di successo.
Un forum, tradizionalmente siti di difficile monetizzazione tramite pubblicità
E per ultimo tocca ovviamente al blog
Quali sono i formati più convenienti? Dai suggerimenti di layout è evidente che il team AdSense consiglia di scegliere questi tipi: Rettangolo medio 300 x 250, Leaderboard 728 x 90 e Skyscraper 160 x 600. Oltre ad essere i formati con risultati migliori, probabilmente sono formati per cui sono presenti più campagne: il team si raccomanda di selezionare non solo gli annunci di testo, ma anche quelli grafici in modo da avere un maggior numero di campagne a disposizione tra cui il sistema può scegliere quelle che meglio si contestualizzano all'argomento del blog.
Ricordate che, in generale, i formati degli annunci più larghi risaltano di più e consentono di inserire più testo orizzontale rispetto alle varianti più strette, gli utenti possono leggerli e interagire con essi più facilmente e consentono anche di visualizzare più annunci in un'unità.
Si raccomanda di integrare al meglio gli annunci con il layout grafico del sito (scegliere quindi lo stesso font e gli stessi colori), ma evitare di fare "scomparire" gli annunci all'occhio di chi guarda. Esistono tre tecniche per inserire gli annunci nel blog: integrazione, complementarietà e contrasto.
Se vuoi integrare rendi lo sfondo e i bordi dei tuoi annunci dello stesso colore dello sfondo della pagina in cui si trova l'annuncio. Se lo sfondo del tuo sito è bianco e non intendi dedicare troppo tempo alla scelta dei colori degli annunci, ti consigliamo di utilizzare lo stile dell'annuncio predefinito di Google.
Se ricerchi la complementarietà utilizza colori che esistono già sul tuo sito, ma inserisci una sfumatura a livello dello sfondo e dei bordi nel punto in cui gli annunci sono inseriti.
Se infine ricerchi il contrasto scegli colori che risaltano rispetto allo sfondo del tuo sito. Il contrasto è consigliato solo per i siti con sfondo scuro; ti consiglio di utilizzare uno stile dell'annuncio con sfondo bianco, bordi bianchi e titoli blu.
Posizionamento e colori non sono ovviamente immutabile, prima o poi gli utenti si abitueranno e non guarderanno più i banner, ci può venire incontro la possibilità di modificare la palette di colori che può essere impostata in maniera tale da essere fissa o alternarsi tra gruppi di colore e la continua sperimentazione nel posizionamento dei banner tramite test A/B, rimando questo argomento ad un futuro articolo.
Ricordate di evitare di ingannare gli utenti inserendo gli annunci troppo vicini al testo, pena cancellazione del vostro account AdSense, ricordatevi di lasciare un bordo di almeno 5 pixel tra il banner e il contenuto per evitare click accidentali
Personalmente non ho mai apprezzato gli annunci all'interno del testo o dei post. Trovo che siano indice di scarsa qualità del sito che ha bisogno di ingannarmi per sopravvivere, ad ogni modo trovate in questo post il modo per inserire AdSense all'interno di un post.
Riepilogando, cerchiamo di focalizzarci su gli aspetti principali:
Recentemente Google ha anche fornito dei consigli sul posizionamento in funzione della tipologia di sito, più che sul tipo di layout. Vediamoli nel dettaglio. Cominciamo con un sito di news
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| Schema proposto per un sito di news: Homepage |
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| Schema proposto per un sito di news: Pagina del Canale (la homepage della sottosezione: es Sport, Politica...) |
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| Schema proposto per un sito di news: pagina di contenuti (la pagina con la notizia) |
Come potete notare sono state riutilizzate le idee viste precedentemente: vicino ai contenuti e a sinistra o alla fine di un articolo. Passiamo ad un sito di annunci on line
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| Schema proposto per un sito di annunci online: Homepage |
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| Schema proposto per un sito di annunci online: pagina degli annunci |
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| Schema proposto per un sito di annunci online: pagina della ricerca |
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| Schema proposto per un sito di annunci online: pagina del singolo annuncio |
Notate la somiglianza tra il layout della pagina del singolo annuncio e quello della pagina dell'articolo nel sito di news. Una tipologia recente di siti è quella che permettono di giocare online con giochi flash, uno di questi siti è considerato anche un caso di successo.
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| Schema proposto per un sito di giochi online: pagina con la descrizione del gioco |
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| Schema proposto per un sito di giochi online: pagina del gioco |
Un forum, tradizionalmente siti di difficile monetizzazione tramite pubblicità
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| Schema proposto per un forum: homepage |
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| Schema proposto per un forum: pagina di insieme di topic |
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| Schema proposto per un forum: singolo topic |
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| Schema proposto per un blog: homepage |
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| Schema proposto per un blog: post |
Ricordate che, in generale, i formati degli annunci più larghi risaltano di più e consentono di inserire più testo orizzontale rispetto alle varianti più strette, gli utenti possono leggerli e interagire con essi più facilmente e consentono anche di visualizzare più annunci in un'unità.
Si raccomanda di integrare al meglio gli annunci con il layout grafico del sito (scegliere quindi lo stesso font e gli stessi colori), ma evitare di fare "scomparire" gli annunci all'occhio di chi guarda. Esistono tre tecniche per inserire gli annunci nel blog: integrazione, complementarietà e contrasto.
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| Integrazione |
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| Complementarietà |
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| Contrasto |
Posizionamento e colori non sono ovviamente immutabile, prima o poi gli utenti si abitueranno e non guarderanno più i banner, ci può venire incontro la possibilità di modificare la palette di colori che può essere impostata in maniera tale da essere fissa o alternarsi tra gruppi di colore e la continua sperimentazione nel posizionamento dei banner tramite test A/B, rimando questo argomento ad un futuro articolo.
Ricordate di evitare di ingannare gli utenti inserendo gli annunci troppo vicini al testo, pena cancellazione del vostro account AdSense, ricordatevi di lasciare un bordo di almeno 5 pixel tra il banner e il contenuto per evitare click accidentali
Personalmente non ho mai apprezzato gli annunci all'interno del testo o dei post. Trovo che siano indice di scarsa qualità del sito che ha bisogno di ingannarmi per sopravvivere, ad ogni modo trovate in questo post il modo per inserire AdSense all'interno di un post.
Riepilogando, cerchiamo di focalizzarci su gli aspetti principali:
- Almeno un annuncio above the fold: possono intercettare gli annunci pagati per impressione.
- A sinistra è meglio che a destra, quando si tratta di siti e/o blog con lettura da sinistra a destra.
- Meglio posizionare gli annunci vicino il contenuto: tra il titolo e il contenuto, all'interno del contenuto o subito dopo.
- Non ingannare gli utenti distanzia gli annunci e non allinearli alle immagini
- Gli annunci grandi sono migliori di quelli piccoli perché contengono più pubblicità
- Sperimenta nella posizione e nei colori
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martedì 26 febbraio 2013
Come creare il banner di Facebook perfetto
Articolo originale: What makes Facebook Ads effective?
Articolo originale: Come creare un banner di Facebook efficace
Mi sono sempre chiesto se i banner di Facebook siano un mezzo di promozione efficace: sia per il concetto di banner in sè (che vengono cliccati sempre di me), sia per la loro posizione defilata a destra. Eppure non è così, Facebook stessa non sarebbe in vita se la pubblicità non funzionasse. Nella analisi di Facebook e nel commento del Tagliablog vengono evidenziati alcuni nodi focali per creare il perfetto banner pubblicitario:
- una immagine accattivante;
- un brand riconoscibile;
- il tono dell'annuncio in linea con il brand;
- una sorta di "ricompensa" se si clicca;
- la capacità di distinguersi;
- centra il punto?
voi che esperienza avete avuto con i banner?
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mercoledì 30 gennaio 2013
Come guardiamo un potenziale partner su Internet
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| Come vedono donne e uomini la stessa pagina di un sito di incontri |
Nel tempo ho sviluppato un insano interesse per le heatmap, passione conseguente alla curiosità sugli studi biometrici che è consecutiva a quella sulla realtà aumentata, a sua volta susseguente a quella sulla realtà virtuale (sì: ho tante insane curiosità!). Nel post segnalato si fa riferimento ad uno studio condotto dalla AnswerLab e da Tobii su come gli utenti osservano una pagina web di un sito di incontri (i siti di incontri e gli algoritmi di matchmaking sono un'altra insana passione).
Lo studio includeva 39 partecipanti: 18 donne e 21 uomini ai quali prima è stato fatto indossare un apparato per tenere traccia dei movimenti delle pupille e poi osservare delle pagine web. Il risultato? Come si vede nella foto (una heatmap appunto) le donne danno molto più peso a ciò che è scritto (presentazione, tipo di lavoro, età e prospettive) nel profilo, gli uomini invece osservano molto più attentamente le foto; benchè l'esiguo numero di partecipanti non renda statisticamente certo il risultato ottenuto è comunque interessante capire che uno stesso sito dovrebbe tenere conto delle diverse esigenze e abitudini di chi lo consulta in termini di sesso ed età. Di seguito il report originale in formato pdf
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martedì 29 gennaio 2013
Quattro strategie per sopravvivere agli aggiornamenti Panda e Penguin (e aumentare il traffico del proprio sito)
| Panda (di PiattiLeti - Flickr) |
Articolo originale: Four Simple Traffic Strategies for a Post-Panda and -Penguin World
Prima navigavo su Internet partendo da Google, oggi scopro siti tramite Facebook, Twitter o altri blog e siti scoperti, a loro volta, tramite Facebook, Twitter o dal passaparola. Eppure la maggior parte del traffico di visitatori in entrata in un sito è ancora veicolato da Google. Le cose rimarranno sempre così? Si è già parlato degli aggiornamenti Penguin e Panda di Google. Questi aggiornamenti hanno radicalmente cambiato i risultati che le ricerche di Google fornivano per praticamente qualunque parola chiave. In questo post l'autrice, Lisa Angelettie, suggerisce alcune strategie per evitare di essere penalizzati. Traduco liberamente in italiano e sintetizzo il senso del post.
Ecco quattro modi:
- Condividi i post sui social media: Facebook, LinkedIn, Twitter, Google+ e Pinterest si sono dimostrati ottimi catalizzatori di traffico. Assicurati che il tuo sito abbia i social button per la condivisione [avete presente i pulsantini sotto il titolo di ogni post di questo blog? Ecco quelli! n.d.A.], non trascurare comunque l'ottimizzazione verso i motori di ricerca, visto che le due cose si influenzano sinergicamente: Google tiene conto di quanto un post è stato retweettato
- Pubblicizza il tuo post presso una cerchia di influenza. Identifica una cerchia di persone che possono essere interessate alla lettura del tuo blog e comunicagli ogni nuovo post. Non deve essere nemmeno una cerchia numerosa, bastano poche persone, ma interessate; per esempio puoi creare un gruppo privato su Facebook, invitarle e condividere con loro ogni post.
- Fatti pubblicità nelle comunità di blogger. Promuovi i loro post, scrivi articoli per loro, diventa loro amico nei social media, alcune comunità molto importanti [per il mondo Anglosassone n.d.A.] sono BlogEngage.com, Bloggers.com, Inbound.org, FamousBloggers.net, Blokube.com ViralContentBuzz.com. [Per l'Italia citerei per esempio Diggita.it, OKNotizie e Zic Zac n.d.A]
- Crea una lista di mail di lettori fedeli e annuncia loro i tuoi post.
L'articolo è sicuramente interessante, manca un solo consiglio, a mio modo di vedere, chiediti perché una persona dovrebbe leggere ciò che scrivi.
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