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domenica 24 marzo 2013

Come nacque Wikipedia


Video originale: Jimmy Whales sulla nascita di Wikipedia

Jimmy Whales racconta di come raccolse un eterogeneo gruppo di volontari, diede loro i mezzi per collaborare e diede inizio a Wikipedia, l'enciclopedia senza fine che si auto-organizza e autocorregge.


Nel 1962 Charles Van Doren, che divenne un redattore anziano della Britannica disse che l'enciclopedia ideale deve osare, smettere d'esser prudente ma se conoscete la storia della Britannica dal 1962 sapete che è l'opposto di audace è ancora un'enciclopedia completamente sicura e pesante Wikipedia d'altro canto è nata da un'idea nuova che è quella di un mondo nel quale ogni cittadino della terra ha libero accesso a tutto il sapere
e questo è ciò che stiamo facendo Wikipedia, l'avete appena visto è un enciclopedia ad accesso libero, scritta da migliaia di volontari di tutto il mondo, in molte lingue È scritta utilizzando il software Wiki -- di cui avete appena avuto una dimostrazione -- che permette a chiunque di redigere e salvare un testo che appare immediatamente su Internet Tutta Wikipedia è gestita da personale volontario quindi quando Yochai parla di nuovi metodi organizzativi descrive Wikipedia. Oggi vi dirò qualcosa di più di come funziona dal di dentro.
Wikipedia appartiene alla fondazione Wikimedia, fondata da me -- un'organizzazione non profit. L'obbiettivo principale della Wikimedia è di fornire un'enciclopedia ad ogni singola persona sulla Terra. E questo, se pensate a cosa significa, significa molto di più di costruire un bel sito web. Siamo interessati a tutti gli aspetti della barriera digitale, la povertà a livello globale, dare la possibilità a tutti di raggiungere l'informazione di cui hanno bisogno per prendere le decisioni giuste C'è molto da fare al di là di Internet ed è una delle ragioni del modello ad accesso gratuito, perchè permette all'imprenditore locale o chiunque lo voglia, di prendere il contenuto e farne ciò che vuole -- copiare, ridistribuire sia per trarne profitto sia per motivi non commerciali.
Molte iniziative sorgeranno intorno a Wikipedia in tutto il mondo. I fondi vengono da donazioni private e un dettaglio interessante è quanto poco necessiti Wikipedia per funzionare. Yochai vi ha mostrato il grafico del costo di una macchina da stampa. Io vi mostrerò quanto costa Wikipedia ma prima vi mostro quanto è grande. Ci sono 600.000 articoli in Inglese e 2 milioni di articoli fra tutte le lingue. Le più rappresentate sono Tedesco, Giapponese, Francese. Tutte le lingue europee dell'ovest sono molto rappresentate. Ma solo circa un terzo del traffico web riguarda Wikipedia in Inglese, il che è stata una sorpresa per molti. Su internet molti pensano in modo inglese-centrico ma noi siamo veramente globali, siamo presenti in moltissime lingue. In quanto a popolarità siamo il 50-esimo sito Web più frequentati del New York Times. È qui che ci ricolleghiamo al discorso di Yochai:
questo mostra la crescita di Wikipedia, la linea blu, e questo è il New York Times. È interessante notare che il sito web del New York Times è enorme, un'enorme organizzazione di non so quante centinaia di impiegati. Noi ne abbiamo esattamente uno, il nostro capo sviluppatore software, ed è stato assunto solo dal gennaio 2005, tutta la crescita precedente è avvenuta senza impiegati. I servers sono gestiti da una banda di volontari, tutto il lavoro di redazione è fatto da volontari. E il modo in cui siamo organizzati non è così tradizionale come potreste immaginare. La gente chiede sempre "Chi è a capo di questo?" o "Chi fa quello?" e la risposta è: chiunque lo voglia fare. È un sistema poco usuale e caotico. Abbiamo più di 90 server in tre locazioni. Sono gestiti da amministratori di sistema volontari sulla rete. Quando mi collego sia di giorno che di notte vedo sempre 8-10 persone che mi stanno aspettando per chiedermi qualcosa, per esempio a proposito dei server. Questo non sarebbe possibile se fosse un'azienda. Non potreste permettervi di avere una squadra di gente in attesa 24 ore al giorno che faccia quel che facciamo noi a Wikipedia.
Abbiamo circa 1,4 miliardi di pagine visualizzate al mese, è veramente una cosa gigantesca. E tutto gestito da volontari. Il costo totale mensile per la nostra connessione è di 5.000 dollari. Che è anche la nostra maggior spesa. Potremmo anche fare a meno dell'unico impiegato. In realtà abbiamo assunto Brian perché ha lavorato part time per due anni e a tempo pieno a Wikipedia, quindi l'abbiamo assunto perché potesse farsi una vita e andare al cinema qualche volta. La domanda principale con un'organizzazione così caotica è: come mai non è tutto una schifezza? Come mai il sito funziona così bene?
Prima di tutto: è vero? Beh, non è perfetto, ma e' veramente un buon sito, molto meglio di quanto vi possiate aspettare, data l'organizzazione completamente caotica. Perciò quando lo avete visto fare una stupida modifica sulla pagina che parla di me avrete pensato che tutto sarebbe degenerato in un mucchio di spazzatura. Ma vedendo i test di qualità -- e non ce ne sono mai abbastanza e incoraggio tutti a contribuire di più, se si confronta Wikipedia alle fonti tradizionali -- vinciamo a mani basse.
Una rivista tedesca ha confrontato la Wikipedia tedesca, che è un bel po' più piccola di quella inglese, all'Encarta di Microsoft e alla Brockhaus Multimedia ed abbiamo vinto a tutti i livelli. Esperti hanno controllato la qualità delle voci e siamo molto lusingati dai risultati. Molti conoscono la controversia Bush-Kerry su Wikipedia. Questo è un -- i media ne hanno parlato a lungo. Cominciò con un articolo su Red Herring. Il giornalista mi chiamò e loro -- però, devo dire che scrissero il mio nome giusto, ma loro volevano assolutamente dire: la campagna elettorale Bush-Kerry è così controversa, che stà dividendo la comunità. di Wikipedia. E mi citarono: "È il momento più controverso nella storia di Wikipedia." Quello che dissi in realtà fu: "Non c'è nessun tipo di controversia". Quindi in realtà c'è una bella discrepanza. Le voci venivano modificate molto pesantemente. Ed è vero che abbiamo dovuto bloccarle in un paio d'occasioni. Il Time ha recentemente riportato che "Ogni tanto bisogna prendere provvedimenti estremi e Wales ha bloccato la voce su Kerry e Bush per quasi tutto il 2004." Questo successe dopo che dissi al reporter che l'abbiamo bloccata in qualche occasione. La verità è che le controversie che potete pensare ci siano nella comunità di Wikipedia non sono vere e proprie controversie.
Articoli su temi scottanti vengono modificati molto spesso, ma non suscitano vere controversie nella nostra comunità La ragione è che la maggior parte della gente capisce la necessità di mantenersi neutrali. La lotta non è tra sinistra e destra, come molti credono, ma tra chi riflette e gli imbecilli. E nessun partito politico ha il monopolio su nessuna di queste due qualità. La verità sull'incidente Bush-Kerry è che le voci legate a Bush-Kerry furono bloccate per meno dell'1% del tempo nel 2004, e non perché fossero controverse ma a causa di interventi vandalici, cosa che, gente, accande anche sul palcoscenico, perfino dei giornalisti mi hanno raccontato di aver vandalizzato Wikipedia ed erano sorpresi che fosse stata risistemata così in fretta. Ho sempre detto loro di non farlo, non è una bella cosa da fare. Come facciamo a mantenere il controllo sulla qualita? Come facciamo a mantenere il controllo sulla qualita? Come funziona?
Per esempio ci sono linee di condotta comuni e funzionalità del software. La cosa più importante è la nostra politica di neutralità. Questa è una cosa che ho deciso sin dall'inizio, come cuore dei principi della comunità che non può essere messo in discussione. È un modo di cooperare per cui non parliamo molto di verità e obiettività. Se dicessimo che scriviamo solo cose vere non ci aiuterebbe per nulla nel nostro lavoro perchè non c'è accordo su cosa sia la verità. Ma abbiamo questo concetto di neutralità, che ha una lunga storia nel nostro ambiente, che praticamente dice che ogni volta che c'è una controversia Wikipedia non deve intervenire sul merito. Dobbiamo solo riportare ciò che le varie fazioni hanno detto. Questa politica di neutralità è veramente importante per noi, perché permette ad una comunità che è molto diversificata di cooperare e portare a termine il lavoro.
Abbiamo collaboratori che son molto diversi in termini di origini politiche, religiose e culturali. Con questa rigida regola di neutralità, che non è stata negoziabile fin dall'inizio, assicuriamo la cooperazione e che le voci non diventino semplicemente una guerra avanti e indietro tra la destra e la sinistra. Se uno si comporta in questo modo, gli viene richiesto di lasciare la comunità. Quindi quel che facciamo sono revisioni tra pari in tempo reale. Ogni cambiamento sul sito va alla pagina delle ultime modifiche. Appena qualcuno fa il suo cambiamento, và alla pagina delle ultime modifiche. Quella pagina delle ultime modifiche finisce anche anche sul canale IRC, che è un canale di chat su internet che la gente controlla con vari software. E la gente può ricevere feed RSS -- possono ricevere notifiche dei cambiamenti per email. E gli utenti possono creare le loro liste personali di controllo. La mia pagina è sulla lista di qualche volontario, perché è soggetta a vandalismi di tanto in tanto. Quel che succede è che qualcuno nota i cambiamenti molto in fretta, e li elimina rapidamente semplicemente annullando la modifica.
C'è una lista di nuove pagine, per esempio, cosicchè si puo andare ad una certa pagina di Wikipedia e vedere ogni nuova pagina appena viene creata. Questo è molto importante perché molte pagine nuove sono porcheria che dev'essere cancellata, tipo ASDFADSF. Ma naturalmente c'è anche della roba interessante su Wikipedia, alcuni dei nuovi articoli. Qualcuno comincia un articolo su qualcosa di interessante, qualcun altro lo trova intrigante e dà il suo contributo per migliorarlo. Abbiamo dei contributi anonimi, che è una delle cose più controverse e dibattute di Wikipedia. Cosicchè Chris ha potuto fare le sue modifiche senza identificarsi, semplicemente è andato alla pagina web e ha fatto una modifica. Ma solo il 18% delle modifiche sul sito sono fatte da utenti anonimi. Una cosa importante da capire è che la grande maggioranza delle modifiche provengono da una ristretta comunità ristretta di 600 - 1000 persone che comunicano costantemente fra di loro. Abbiamo più di 40 canali IRC, 40 mailing list. Tutta questa gente si conosce, comunicano e si incontrano al di fuori della rete.
Questa è la gente che fa il grosso del lavoro, e sono, in un certo senso, dei semiprofessionisti in quello che fanno, e che gli standard che ci poniamo sono uguali o più alti degli standard di qualitè professionali. Non li raggiungiamo sempre, ma ci sforziamo di farlo.
Questa stretta comunità è quella che si occupa del sito, e ci sono persone fra le più in gamba che abbia mai incontrato. Naturalmente, è il mio lavoro dirlo, ma è la verità. Il tipo di gente che si riunisce per scrivere un enciclopedia per passione tende ad essere gente intelligente.
Gli strumenti e il software: ce ne sono un sacco che ci permettono -- ci, ovvero la communità -- di controllare e anche auto-controllare tutto il lavoro. Questo è un esempio della cronologia della pagina sulla terra piatta, e potete vedere i cambiamenti che son stati fatti. Ciò che è bello di questa pagina è che potete guardarla e in un istante dire, certo, ora capisco. Quando qualcuno la guarda -- vedono qualcuno, un indirizzo IP anonimo, che fa una modifica alla mia pagina -- che sembra sospett -- chi è questa persona? Qualcuno controlla, può vedee immediatamente i cambiamenti segnalati in rosso e tutte le modifiche effettuate, per decidere, va bene, queste parole sono cambiate, cose così. Questo è uno strumento che possiamo usare per monitorare in fretta la storia di una pagina.
Un'altra cosa che facciamo nella comunità è lasciare tutto molto aperto a cambiamenti. La maggior parte delle regole sociali e i metodi di lavoro sono lasciati indeterminati nel software. Tutta quella roba stà lì sulle pagine Wiki. E non c'è niente nel software che applichi le regole. L'esempio che ho qui è una pagina di Voti per Cancellazione. Quindi, come ho detto prima, la gente ogni tanto scrive ASDFASDF -- che devono essere cancellate e in casi del genere gli amministratori cancellano. Non c'è ragione di parlarne a lungo. Ma potete immaginare che ci siano altre situazioni dove ci si chiede: è materiale sufficentemente importante per un'enciclopedia? È un'informazione verificabile? È una beffa? È vera? Di cosa tratta? Abbiamo bisogno di un metodo per rispondere a queste domande. Il metodo che nacque organicamente nella comunità è la pagina dei Voti per la Cancellazione. Nell'esempio che abbiamo qui si tratta di un film, "Twisted Issues" e la prima persona dice "Dovrebbe essere un film ma fallisce il test di Google miseramente." Il test di Google consiste nel cercare su Google e vedere se c'è, perché se non c'è nemmeno su Google probabilmente non esiste. Non è perfetto ma è un punto di partenza per una ricerca rapida. Quindi qualcuno dice "Cancellare, Cancellare -- non è degno di nota" Quindi qualcun altro "Aspettate, aspettate, l'ho trovato" L'ho trovato in un libro "La guida video alla problema dei film: i 20 film underground che dovete vedere" Ok Ok e il prossimo dice "Ripulire" Qualcuno dice "L'ho trovato su IMDB. Da tenere, da tenere" La cosa interessante di questo software è che questi voti sono solo -- sono solo testo scritto su una pagina. Non sono voti quanto piuttosto un dialogo. Ora è vero che alla fine un amministratore ci guarda può passare di qua e dare un'occhiata e dire: Ok, 18 cancellare, 2 tenere, lo cancelliamo. Ma in altri casi potrebbe essere 18 contro 2 ma è da tenere, perchè i due "tenere" dicono "Aspettate un minuto, aspettate un minuto, nessuno l'ha visto ma l'ho trovato in un libro, e ho trovato un link a una pagina che ne parla e domani me ne occupo quindi per favore non cacellatelo", e sopravviverà. Ed inoltre conta chi sono i votanti. Come ho detto è una comunità molto unita. Qui in fondo dice "Tenere, [è] un vero film", Rick Kay.
Rick Kay è un famoso Wikipediano che fa una gran mole di lavoro col vandalismo, gli scherzi e i voti per le cancellazioni. La sua opinione ha molto peso nella comunità perché sa quel che fa. Quindi come vengono prese le decisioni? La gente vuole sapere, ok, amministratori, roba del genere. Il modo in cui Wikipedia è amministrata, il governo della comunità, è tutto molto confuso, ma è un'accettabile misto di consenso -- cioè cerchiamo di evitare di votare sul contenuto degli articoli, perchè il punto di vista della maggioranza non è necessariamente neutrale. C'è un po' di democrazia, tutti gli amministratori -- la gente che può eliminare pagine, che non significa che hanno il diritto di eliminare pagine, devono comunque seguire le regole -- ma sono eletti, sono eletti dalla comunità. Talvolta la gente -- qualche troll sulla rete -- mi accusa di scegliere gli amministratori per cambiar i contenuti dell'enciclopedia. Mi vien da ridere perchè non ho neppure idea di come siano eletti, in realtà. C'è anche un po' di aristocrazia. Ve ne sarete accorti quando ho menzionato che Rick Kay ha più peso di altri che non si conoscono.
A volte faccio questa presentazione con Angela, che è appena stata rieletta nel consiglio dalla comunità -- nel Consiglio della Fondazione, con più del doppio dei voti di quello che non lo è stato. E la imbarazzo sempre perché dico, bene, Angela, per esempio, potresti fare una cosa qualsiasi con Wikipedia senza essere scoperta, dato che sei tanto ammirata e potente? L'ironia è che, certo, Angela lo potrebbe fare proprio perché è una persona che sapreste che mai e poi mai infrangerebbe una qualunque regola di Wikipedia. E mi piace anche dire che lei è la sola persona che in realtà conosce tutte le regole di Wikipedia, quindi... e poi c'è la monarchia e il mio ruolo nella comunità.. Stavo descrivendo il mio ruolo una volta a Berlino e il giorno dopo sul giornale il titolo diceva "Io sono la Regina d'Inghilterra". Non è esattamente quello che dissi, ma -- il punto è il mio ruolo nella comunità -- nel mondo del software c'è una lunga -- C'è una lunghissima tradizione nel modello del dittatore benevolo. Se guardate la maggior parte dei progetti software gratuiti, hanno una persona sola come capo che tutti riconoscono come dittatore benevolo. Beh, non mi piace il termine dittatore benevolo, e non credo che sia il mio ruolo nel mondo delle idee l'essere il dittatore di tutto lo scibile umano conosciuto al mondo. Semplicemente non mi sembra appropriato. Ma c'è la necessità di un po' di monarchia autoritaria, una certa quantità di -- a volte dobbiamo prendere una decisione, senza essere bloccati troppo pesantemente da un processo decisionale formale.
Per esempio di come questo è stato -- o del perché questo può essere importante, recentemente abbiamo avuto un problema con dei neo-Nazisti che hanno scoperto Wikipedia, e hanno detto: "Oh beh, è terribile, questo è un sito web cospiratore ebreo e cominceremo a cancellare alcuni articoli che non ci piaciono. E, guarda, hanno un sistema a votazione, perciò manderemo -- noi abbiamo 40.000 membri, e li mandiamo da loro e voteranno tutti insieme e faranno cancellare quelle pagine". Beh, riuscirono a far comparire 18 persone. Un esempio di matematica neonazista per voi. Pensano ancora di avere 40.000 membri mentre ne hanno 18. Insomma riuscirono a organizzare 18 persone per votare in un modo assurdamente leale la cancellazione di un articolo perfettamente valido. Ovviamente, il risultato del voto fu 85 contro 18, e il nostro processo democratico non fu mai veramente in pericolo. D'altro canto la gente disse "Cosa faremmo ora? Voglio dire, potrebbe accadere e cosa faremo se un gruppo si organizzasse seriamente e decidesse di votare?" Quindi dissi "Beh fanculo, semplicemente cambieremo le regole." Questo è il mio lavoro nella comunità: quello di dire che non permetteremo che la nostra libertà e franchezza mettano in pericolo la qualità dei contenuti. Finchè la gente mi dà fiducia nel mio ruolo, allora è un posto valido per me. Naturalmente a causa della libera utilizzazione dei contenuti, se non faccio un buon lavoro i volontari sono più che felici di prendere e andarsene -- non posso ordinare a nessuno cosa fare.
Quindi il punto finale è capire come Wikipedia funzione, è importante capire che il nostro modello Wiki è il modo in cui lavoriamo, ma non siamo anarchici fanatici della rete. In effetti, il nostro -- siamo molto flessibili per quanto riguarda la metodologia sociale, perché alla fine la passione della comunità è per la qualità del lavoro, non tanto per il processo che usiamo per farlo. Grazie. (Applausi)
Ben Saunders: Hei, salve, sono Ben Saunders. Jimmy, hai menzionato che l'imparzialità è fondamentale per il successo di Wikipedia. Mi colpisce che così tanti che i libri di testo usati per educare i nostri figli siano profondamente di parte. Hai notato se Wikipedia è usata dagli insegnanti? E quale credi sia il suo ruolo nel cambiare la scuola?
Jimmi Wales: Si, molti insegnati cominciano ad usare Wikipedia. Un altro -- c'è una storia dei media a proposito di Wikipedia, che credo sia falsa. Ha origine dalla storia dei bloggers in contrapposizione ai giornali. La storia è la seguente: c'è questa cosa assurda, Wikipedia, ma gli accademici e gli insegnanti la odiano. E non è vero. L' ultima volta che ho ricevuto una e-mail da un giornalista che diceva, "Perché gli accademici odiano Wikipedia?" gli ho risposto con il mio indirizzo e-mail di Harvard, perché da poco ero stato nominato membro lì. E ho detto "Beh, non tutti la odiano" Ma credo avrà un grande impatto. Ed ora abbiamo un progetto per il quale sono molto contento, che è il progetto Wiki Libri che un tentativo di creare liri di testo in tutte le lingue. Ed è un progetto molto più grande; ci vorranno circa 20 anni perché dia dei frutti. Ma contribuirà alla nostra missione di dare un enciclopedia ad ogni singola persona sula Terra. Non voglio dire che riempiremo tutti di CD come fece AOL. Vuol dire dare a tutti uno strumento utile che possano usare. E anche se per un sacco di persone nel mondo, se vi dò un'enciclopedia scritta ad un livello universitario, non faccio nulla di buono senza un'intera libreria di materiale che vi porti al punto di poterla effettivamente usare. Il progetto Wiki Libri è uno sforzo per fare questo. Penso che diventerà un fenomeno enorme -- non necessariamente fatto da noi, stanno arrivando un sacco di innovazioni. Ma i libri di testo gratuiti sono la prossima grande novità nell'insegnamento.

martedì 12 marzo 2013

Software gratuito per apprendere

Students Using a Computer at School (di The Reboot - Flickr)
Nuova sezione: Educazione

Continua il nostro progetto "Ufficio a costo zero". Dopo la sezione Accessibilità ecco la sezione Educazione, cioè quei programmi che possono essere usati per insegnare, apprendere o come riferimento per i propri studi. Si tratta, di dizionari, ambienti matematici, Bibbie, Planetari o mappamondi collegati a Wikipedia. Curiosamente alcuni dei programmi oltre ad essere disponibile per Windows, Mac e Linux sono spesso disponibile per Android. I programmi sono tutti gratuiti e alcuni anche open source.

domenica 3 marzo 2013

Internet, video e comunicazione: una sinergia vincente



Chris Anderson uno dei curator di TED racconta di come a suo parere la crescita dei video sul web abbia dato origine ad un fenomeno mondiale chiamato Crowd Accelerated Innovation (Innovazione Accelerata di Massa) cioè un ciclo virtuoso di apprendimento che si autoalimenta e che potrebbe rivoluzionare la nostra vita almeno quanto l'invenzione della stampa. Ecco la trascrizione commentata del suo intervento:

Se non altro, almeno ho scoperto cosa vuol dire essere qui come oratore: mani sudate, notte insonni, una paura smodata dell'orologio. Voglio dire, è alquanto brutale.
E sono anche un pò nervoso per questo. Ci sono 9 miliardi di persone che ci possono ascoltare. I sogni più ottimistici possono essere scalfiti dalla prospettiva del sciacallaggio del pianeta da parte della gente. Ma di recente, sono rimasto intrigato da un diverso modo di pensare delle masse, perché ci sono circostanze in cui possono fare cose veramente straordinarie. E' un fenomeno in cui ogni organizzazione o individuo può incappare. Sicuramente ha influenzato il modo in cui pensiamo al futuro di TED, e forse anche il futuro del mondo.
Quindi esploriamolo un pochino. La storia inizia con una singola persona, un bambino, che si comporta in modo strano. Questo ragazzo è conosciuto online come Lil Demon. Fa dei giochetti qui, strani balli, che probabilmente nessun bambino di sei anni è mai stato in grado di fare nella storia. Come ha imparato? E cosa lo ha portato a fare le centinaia di ore di pratica che ci vogliono per poterlo fare? Ecco un suggerimento.
(Video) Lil Demon: ♫ Accellera il gioco. Oh. Oh ♫ ♫ Accellera il gioco. Oh. Oh. ♫
Questo me l'ha mandato quest'uomo, un regista, Jonathan Chu, che mi ha detto che quello era il momento in cui si è accorto che Internet stava facendo evolvere il ballo. Ecco cos'ha detto a febbraio a TED. Sostanzialmente, i ballerini si sfidavano online per migliorarsi; nuove e incredibili capacità venivano inventate; anche il bambino di sei anni si era unito. E' stato come una rivoluzione. Allora Jon ha avuto un'idea brillante: E' andato a reclutare i migliori ballerini da YouTube per creare questa troupe di ballerini -- La Lega dei Ballerini Straordinari, la LXD. Questi ragazzi avevano imparato dal web, ma erano così bravi che quest'anno si sono esibiti agli Oscar. E qui a TED in febbraio, la loro passione e genialità ci ha tolto il fiato.
Quindi, questa storia dell'evoluzione del ballo sembra stranamente familiare. Sapete, poco dopo che sono partite le TEDTalk, abbiamo notato che gli oratori trascorrevano molto più tempo nella preparazione. Il risultato è ben rappresentato da discorsi incredibili come questi due. ... Mesi di preparazione condensati in 18 minuti, che crudelmente hanno alzato l'asticella per la generazione successiva di oratori, con gli effetti che abbiamo visto questa settimana. Non è come se J.J. e Jill avessero finito il discorso dicendo, "Accellerate il gioco" ma avrebbero anche potuto. Quindi, in entrambi i casi, ci sono questi cicli di miglioramento. apparentemente guidati da gente che guarda video sul web.
Cosa sta succedendo? Credo che sia l'ultimo passaggio di un fenomeno che possiamo chiamare "Innovazione Generata dalle Masse" E ci sono solo tre cose di cui abbiamo bisogno perché questa cosa entri in circolo. Potete immaginarle come tre indicatori di una ruota gigante. Ne fate partire uno, la ruota comincia a girare. E la prima cosa che serve è ... un massa, un gruppo di persone che condividono un interesse comune. Più grande è la massa, più potenziali innovatori ci sono. E' importante, ma di fatto molta gente della folla occupa questi altri ruoli. Creano l'ecosistema da cui emerge l'innovazione. La seconda cosa di cui avete bisogno è la luce. Avete bisogno di chiarezza, completa visibilità di ciò di cui sono più capaci le persone di quella massa, perché è così che si impara ed è così che si prende coscienza del potere di partecipazione. E terzo, ci vuole desiderio. Sapete, l'innovazione è un duro lavoro. E' basata su centinaia di ore di ricerca, di pratica. In assenza di volontà, non succederà niente.
Ora, ecco un esempio - pre-Internet -- di questa macchina in azione. Ballerini a un angolo di strada -- è una folla, piccola, ma possono ovviamente vedere cosa danno l'un l'altro. E la parte di desiderio viene, credo, dallo status sociale, giusto? I migliori ballerini camminano a testa alta, hanno i migliori appuntamenti. Ci sarà probabilmente qualche innovazione qui. Ma sul web, i tre quadranti sono attivi. La comunità di ballerini è ora globale. Ce ne sono milioni connessi. Ed è straordinario, riuscite ancora a vedere cosa fanno il migliori, perché la folla stessa punta i riflettori su di loro, direttamente, tramite commenti, voti, email, Facebook, Twitter, o indirettamente, attraverso il numero di visualizzazioni, attraverso link che vi indirizzano Google. Quindi, è facile trovare buon materiale, e quando lo avete trovato, potete guardarlo ripetutamente e leggere ciò che centinaia di persone hanno scritto. E' tanta visibilità.
Ma l'elemento della volontà è spinto al massimo. Voglio dire, potreste essere anche solo un ragazzino con una webcam, ma se riuscite a fare qualcosa che diventi virale, potreste riuscire a farvi vedere dall'equivalente di uno stadio pieno di gente. Attirate centinaia di estranei a scrivere entusiasti su di voi. E anche se non è così eloquente -- e non lo è -- può comunque riempirvi di soddisfazione. Quindi, questa possibilità di un nuovo tipo di riconoscimento globale, credo stia indirizzando sforzi enormi. Ed è importante notare che non se ne avvantaggiano solo le star: perché potete vedere i migliori, tutti possono imparare.
Ed il sistema si auto-completa. La folla che accende i riflettori e riempie di desiderio, ma i riflettori e il desiderio sono una combinazione letale che attrae nuove persone nella massa. Quindi, questo è un modello che potrebbe utilizzare praticamente qualsiasi organizzazione per provare a generare il proprio ciclo di Innovazione Generata dalle Masse Invitare le folle, portarle alla luce, stimolare il desiderio. E la parte più difficile di tutto ciò sono probabilmente i riflettori, perché vuol dire aprirsi, bisogna mostrare i propri materiali al mondo. E' distribuendo ciò che si pensa essere il segreto più profondo che forse milioni di persone hanno il potere di aiutare a migliorare.
E, molto felicemente, c'è solo una classe di persone che proprio non può usare questo strumento. La parte oscura del web è allergica ai riflettori Per esempio, non credo vedremo mai terroristi pubblicare i loro piani online, raccontando al mondo, "Per favore, potreste aiutarci a farli funzionare questa volta?"
Ma potete pubblicare la vostra roba online. E se riuscite a fare girare la ruota, attenti.
TEDx Palermo
Quindi, a TED, siamo un pò ossessionati da quest'idea di apertura. Di fatto, la mia collega, June Cohen, ha cominciato a chiamarla "apertura radicale" perché per noi funziona sempre. Abbiamo aperto i nostri discorsi al mondo, e improvvisamente ci sono milioni di persone la fuori che aiutano a diffondere le idee dei nostri oratori, e di conseguenza rendono più facile a noi reclutare e motivare la prossima generazione di oratori. Aprendo il nostro programma di traduzione, centinaia di eroici volontari -- alcuni di loro ci stanno guardando in questo momento, e grazie -- hanno tradotto i nostri discorsi in più di 70 lingue, triplicando così la nostra parte di visibilità in paesi non anglofoni. Dando il nostro marchio TEDx, abbiamo improvvisamente qualche migliaio di esperimenti live dell'arte di diffondere le idee. E questi organizzatori, si vedono tra di loro, imparano tra di loro. Noi impariamo da loro. Da loro riceviamo dei discorsi fantastici. La ruota sta girando.
"Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti"
 (Ritratto di Isaac Newton di Sir Godfrey Kneller - Wikimedia)
Ok, torniamo indietro un momento. Voglio dire, non è veramente una novità per me raccontarvi che l''innovazione emerge dai gruppi. Sapete, abbiamo sentito questa settimana -- questa romantica nozione di genio solitario con quel momento "eureka" che cambia il mondo è fuorviante. Anche lui [Isaac Newton ndNicola] lo ha detto, e lui ne capiva di queste cose. Siamo una specie sociale. Ci accendiamo l'un l'altro. E non è una novità neanche dire che Internet ha accelerato l'innovazione. Negli ultimi 15 anni, comunità molto influenti si sono connesse online, stimolandosi a vicenda. Prendete i programmatori, sapete, l'intero movimento dell'open-source è un esempio fantastico di Innovazione Generata dalle Masse. Ma la chiave qui è, la ragione per cui questi gruppi sono stati in grado di mettersi in contatto è perché il risultato del loro lavoro è di un tipo che può essere facilmente condiviso online -- un'immagine, un file musicale, software. E questo è il motivo per cui ciò che mi entusiasma, e ciò che penso sia sottovalutato, è l'importanza della crescita dei video online.
E' la tecnologia che permetterà ai talenti di tutto il resto del mondo di condividere in digitale, lanciando così un nuovo ciclo di innovazione generata dalla folla. I primissimi anni del web erano praticamente senza video, per il semplice motivo: i file video sono pesanti; il web non riusciva a gestirli. Ma negli ultimi 10 anni, la larghezza di banda si è centuplicata. Improvvisamente, eccoci qui. L'umanità guarda 80 milioni di ore su YouTube ogni giorno. Cisco di fatto stima che, entro quattro anni, più del 90 per cento dei dati sul web saranno video. Sono tutti cuccioli, porno e pirateria, siamo condannati. Non credo che sarà così per sempre. I video occupano banda per un motivo. Concentra una grande quantità di dati, e i nostri cervelli sono correttamente collegati per decodificare.
Lasciate che vi presenti Sam Haber. Pratica monociclo. Prima di YouTube, non c'era modo per lui di scoprire il suo vero potenziale in questo sport, perché non si può comunicare questa roba a parole, giusto? Ma guardando i video pubblicati da estranei, gli si è aperto un mondo di possibilità. Improvvisamente, ha cominciato a imitare e poi a innovare. E una comunità globale di praticanti il monociclo si sono scoperti l'un l'altro online, ispirandosi l'un l'altro per primeggiare. E ci sono migliaia di altri esempi di situazioni di questo genere -- di evoluzione delle capacità guidate dai video, che vanno dalle capacità fisiche a quelle artistiche. E devo dirvi, in qualità di ex editore di riviste di hobby, che trovo tutto questo straordinariamente bello. Voglio dire, c'è tanta passione qui sullo schermo.

Ma se le macchine di Rube Goldberg e la poesia in video non sono proprio il vostro forte, cosa ne pensate di questo. Jove è un sito web fondato per incoraggiare scienziati a pubblicare le loro ricerche prima che vengano revisionate in video. C'è un problema con i tradizionali documenti scientifici cartacei. Possono volerci mesi per uno scienziato in un altro laboratorio per scoprire come replicare gli esperimenti descritti in uno stampato. Ecco qui uno di questi scienziati frustrati, Moshe Pritsker, il fondatore di Jove, Mi ha detto che il mondo sta sprecando miliardi di dollari in questo. Ma guardata questo video. Voglio dire, guardate: se si può mostrare invece che semplicemente descrivere, il problema non esiste più. Quindi non è così improbabile che, allo stesso livello, i video online possano accelerare significativamente il progresso scientifico.
Ecco un altro esempio tanto caro a TED, dove il video è talvolta più potente della stampa -- della condivisione di un'idea. Perché la gente ama guardare i discorsi TED? Tutte queste idee sono già sulla carta. Di fatto si leggono più velocemente di quanto si vedano. Perché qualcuno si dovrebbe scomodare? Beh, c'è lo spettacolo oltre al discorso. Ma anche escludendo lo schermo, si trasferisce molto di più che con le sole parole. E in questa parte non verbale, c'è della magia molto seria. Da qualche parte nascosto nella gestualità, nella cadenza, nelle espressioni del volto, il contatto visivo, la passione, gli imbarazzi, il linguaggio del corpo Britannico, le sensazioni sulle reazioni del pubblico, ci sono centinaia di indizi del subconscio che vanno da quanto si capisce, e se siete ispirati -- poco, se volete, e il desiderio. Incredibilmente, tutto ciò può essere comunicato nei pochi pollici del vostro schermo.
Leggere e scrivere sono di fatto invenzioni relativamente recenti. La comunicazione diretta è stata messa a punto da milioni di anni di evoluzione. Questo è quello che l'ha trasformata in questa cosa così misteriosa e potente. Qualcuno parla, c'è risonanza in tutti quei cervelli che ricevono il gruppo agisce all'unisono. Voglio dire che questo è un tessuto connettivo del superorganismo umano in azione. Probabilmente ha guidato la nostra cultura del millennio. 500 anni fa, è incappato in un concorrente con un vantaggio letale. E' proprio qui. La stampa. A scala ridotta. Gli innovatori e gli influenzatori più ambiziosi del mondo possono diffondere le loro idee in modo ampio e diffuso, così che l'arte della parola si è praticamente avvizzita. Ma ora, in un batter d'occhio, il gioco è cambiato di nuovo. Non è esagerato dire che che ciò che ha fatto Guttenberg per la stampa, i video online lo possono fare ora nella comunicazione faccia a faccia. Quindi, quel media primitivo, per cui il nostro cervello è concepito... è diventato globale.
E' veramente enorme. Potremmo dover reinventare un'antica forma d'arte. Voglio dire, oggi, una persona che parla può essere vista da milioni di persone, accendendo i riflettori su idee potenti, creando intenso desiderio di apprendimento e di risposta -- e nel suo caso, intensa voglia di ridere. Per la prima volta nella storia umana, gli studenti di talento non devono tenere il loro potenziale come sogno nel cassetto tagliati fuori dalla storia da insegnanti pidocchiosi. Possono sedersi proprio di fronte ai migliori del mondo.
TED è solo una parte di tutto questo. Le università di tutto il mondo stanno aprendo i loro corsi. Migliaia di individui e organizzazioni stanno condividendo le loro conoscenze e i loro dati online. Migliaia di persone stanno trovando nuovi sistemi di imparare e, ancor più importante, di replicare, completando il ciclo. E così, pensandoci, ci è diventato chiaro quale debba essere il prossimo passo nell'evoluzione di TED. TEDTalk non può essere un processo a senso unico, uno verso tanti. Il nostro futuro è "tanti verso tanti". Sogniamo strumenti per rendere più facile a voi, la comunità globale di TED; per rispondere agli oratori, per contribuire con le vostre idee, magari anche con le i vostre TEDTalk, e per aiutare a puntare i riflettori sul meglio di ciò che esiste. Perché, se riusciamo a fare emergere il meglio dall'oceano dei ciò che esiste, la ruota girerà.
Ora, è possibile immaginare un processo simile, a livello di educazione globale nel suo complesso? Deve essere per forza un processo dall'alto verso il basso, così doloroso? Perché non un ciclo che si auto-genera in cui possiamo partecipare tutti? E' l'età dei partecipanti, giusto? Le scuole non possono essere dei silos. Non possiamo smettere di imparare a 21 anni. Cosa succederebbe se, tra la futura popolazione di 9 miliardi di individui... cosa succederebbe se questa folla potesse imparare abbastanza da diventare contributori alla rete, invece che saccheggiatori della rete? Questo cambia tutto, vero? Vorrebbe dire avere più insegnanti di quanti ne abbiamo mai avuti. Ma la buona notizia è che sono la fuori. Sono tra la folla, e la folla sta accedendo i riflettori, e per la prima volta riusciamo a vederli, non come una massa indifferenziata di estranei, ma come individui da cui possiamo imparare. Chi è l'insegnante? Siete voi l'insegnante. Siete parte di quella folla che è sul punto di lanciare il più grande ciclo educativo della storia dell'umanità, un ciclo capace di portarci tutti in un luogo più intelligente, più saggio e più bello.
Qui vedete un gruppo di ragazzi in un villaggio del Pakistan vicino a dove sono cresciuto. Entro i prossimi cinque anni, ognuno di questi ragazzi avrà accesso a un cellulare capace di gestire i video sul web e di caricare video sul web. E' folle pensare che questa ragazzina, in fondo, a destra, in 15 anni, potrebbe condividere un'idea per mantenere bello il mondo per i vostri nipoti? Non è folle; di fatto sta succedendo proprio ora.
Voglio presentarvi un buon amico di TED che appunto vive nella più grande baraccopoli in Africa. (Video) Christopher Makau: Salve. Mi chiamo Christopher Makau. Sono uno degli organizzatori di TEDxKibera. Ci sono talmente tante cose belle che stanno accadendo qui a Kibera. C'è un gruppo di autosostegno. Hanno convertito una discarica in un orto. Lo stesso posto, era luogo di crimine dove la gente veniva derubata. Usavano la stessa spazzatura per trasformarlo in concime. La stessa discarica da da mangiare a più di 30 famiglie. Abbiamo la nostra propria scuola di cinema. Usano piccole telecamere per registrare, montare, e riportare i fatti al loro proprio canale, Kibera TV. A causa della scarsità della terra, usiamo sacchi per fare crescere le verdure, e anche per risparmiare sul costo della vita. Il cambiamento avviene quando vediamo le cose in modo diverso. Oggi, vedo Kibera in modo diverso. Il mio messaggio a TEDGlobal e al mondo intero è: Kibera è un focolaio di idee e innovazione.
(Applausi) CA: Sapete cosa? Scommetto che Chris è sempre stato un ispiratore. La cosa nuova -- e quella più importante -- è che, per la prima volta, riusciamo a vederlo, e lui ci può vedere. Proprio ora, Chris e Kevin e Dennis e Dickson e i loro amici ci stanno guardando, da Nairobi, proprio ora. Ragazzi, abbiamo imparato da voi oggi. Grazie. E grazie. (Applausi)

domenica 24 febbraio 2013

Ufficio a costo zero


Home Sweet Studio (di geishaboy500 - Flickr)
Nuova sezione: Accessibilità

Se dirigi o lavori in uno studio professionale saprai perfettamente come ogni singola installazione di un programma richieda l'acquisto di un'apposita licenza commerciale. Sebbene le maggiori software house vengano incontro agli utenti offrendo sconti per l'acquisto di licenze multiple, i costi per i piccoli uffici (SOHO) sono spesso insostenibili. Così spesso si infrange la legge ricorrendo a software piratato con grave rischio nel caso in cui la Guardia di Finanza faccia dei controlli e producendo un danno a chi il software lo crea. Oggi però abbiamo dei software freeware, cioè gratuiti per licenza, che possono tranquillamente sostituire i corrispettivi programmi commerciali. Programmi come GIMP, Open Office o Inkscape per esempio non hanno nulla da invidiare ai più famosi, Photoshop, Microsoft Office o Adobe Illustrator. Ho deciso di catalogare il software gratuito disponibile in rete e di raccogliere i link in queste pagine. Inizio con la categoria Accessibilità, cioè il software che rende più facile usare il computer a chi ha qualche deficit motorio o visivo. Trovate il link sotto la foto o nella sidebar qui a sinistra alla voce Software Libero.

Rendere open source l'immaginazione


Video originale: Massimo Banzi: Come Arduino rende open-source l'immaginazione

Massimo Banzi ha contribuito ad inventare Arduino: un microcontrollore open source e distribuito tramite una licenza Creative Commons che permette di realizzare velocemente prototipi di qualunque tipi, dai giocattoli alle attrezzature satellitari. All'hardware viene accoppiato un ambiente di sviluppo con un linguaggio semplice, derivato da C e C++, chiamato Wiring. Un piccolo miracolo tecnologico italiano.

Qualche settimana fa un mio amico ha regalato questa automobilina a suo figlio di 8 anni. Ma invece di andare in un negozio e comprarla come si fa di solito, è andato su questo sito, ha scaricato un file e lo ha stampato con questa stampante. Questa idea che si possano fabbricare oggetti in digitale utilizzando queste macchine è un metodo che la rivista The Economist ha definito la Terza Rivoluzione Industriale.
In realtà credo che sia in corso un'altra rivoluzione, quella che riguarda l'hardware open-source e il movimento dei Maker perché anche la stampante usata dal mio amico per stampare il giocattolo è open-source. Si va sullo stesso sito per scaricare i file necessari per costruirsi la stampante: i file di costruzione, l'hardware, il software, e le istruzioni. C'è tutto. Tutto questo fa parte di una grande comunità con migliaia di persone in tutto il mondo che fanno queste stampanti e ne risulta molta innovazione perché è tutto open-source. Non serve il permesso di nessuno per fare qualcosa di grande. Questo spazio ricorda il personal computer nel 1976, quando la Apple e le altre aziende litigavano. Tra qualche anno vedremo una Apple emergere anche in questo mercato.
Arduino Leonardo (Wikimedia)
 C'è un'altra cosa interessante. L'elettronica è open-source. Al centro di questa stampante c'è una cosa a cui sono veramente legato: queste schede Arduino, la scheda madre che alimenta la stampante è un progetto su cui lavoro da sette anni. È un progetto open-source. Ho lavorato con questi miei amici. Siamo cinque, due americani, due italiani e uno spagnolo, noi -- (Risate) È un progetto mondiale. (Risate) Ci siamo ritrovati in questo istituto l'Interaction Design Institute Ivrea, dove si insegnava il design interattivo, l'idea secondo cui dal design di una forma semplice di un oggetto si possa andare oltre fino a creare nuovi modi di interagire con le cose. Quando si disegna un oggetto che si presume debba interagire con un essere umano, non ha senso fare prima un prototipo di polistirolo di un telefono cellulare. Serve qualcosa che interagisca veramente con le persone. Abbiamo lavorato su Arduino e su molti altri progetti per creare piattaforme che fossero semplici da usare per i nostri studenti, perché potessero costruire cose funzionanti, senza dover fare 5 anni di ingegneria elettronica. Abbiamo un mese.
Come creare cose che anche un bambino può usare? Con Arduino abbiamo bambini come Sylvia che vedete qui, che realizzano progetti con Arduino e ragazzini di 11 anni che mi fanno vedere quello che hanno costruito con Arduino ed è spaventoso vedere le capacità dei ragazzi quando si danno loro gli strumenti.
Vediamo cosa succede creando uno strumento che chiunque può prendere in mano per costruire qualcosa. Un esempio che mi piace per avviare la chiacchierata è questa mangiatoia per gatti. Il signore che lo ha fatto aveva due gatti. Uno era malato e l'altro era sano. Quindi doveva assicurarsi che ciascuno mangiasse il cibo giusto. Quindi ha fatto questo oggetto che riconosce il gatto da un chip inserito nel collare del gatto e apre lo sportello e così il gatto mangia. È stato fatto riciclando un lettore CD da un vecchio computer, un po' di cartone, nastro adesivo, un paio di sensori, qualche LED lampeggiante. E di colpo ecco uno strumento. Si costruisce qualcosa che sul mercato non si trova. Mi piace questa frase: "Sbrigarsela da soli." "Se hai un'idea, mettila in pratica". È come fare uno schizzo su carta ma usando l'elettronica.
Retro della scheda Arduino Duemilanove (Wikimedia)
Una delle caratteristiche che credo sia importante nel nostro lavoro è che il nostro hardware, oltre ad essere fatto in Italia con amore -- come potete vedere dal retro del circuito -- (Risate) è che è aperto, e quindi pubblichiamo online tutti i file su come è fatto il circuito in modo che si possano scaricare e usare per creare qualcosa, modificare, o imparare. Quando io stesso imparavo a programmare, lo facevo osservando il codice scritto da altri, e i circuiti pubblicati da altri sulle riviste. Guardare il lavoro degli altri è un bel sistema per imparare. I vari elementi del progetto sono tutti aperti, e l'hardware è pubblicato sotto licenza Creative Commons. Mi piace l'idea dell'hardware come frammento di cultura da condividere e su cui costruire come se fosse una canzone o una poesia con licenza Creative Commons. Il software è sotto licenza GPL, quindi è anche lui open-source. La documentazione e l'insegnamento pratico sono anch'essi open-source e rilasciati sotto licenza Creative Commons. Solo il nome è protetto in modo che si possa riconoscere che cosa è Arduino, e cosa non lo è.
La scheda Arduino è composta da tanti diversi componenti open-source che forse una ad una sono difficili da usare per un ragazzino di 12 anni, quindi Arduino raccoglie tutto in un miscuglio di tecnologie open-source con cui cerchiamo di offrire a ogni utente la migliore esperienza possibile per fare le cose rapidamente.
Ci sono situazioni tipo questa, dove alcune persone in Cile hanno deciso di farsi da sole le loro schede invece di comprarle, e di organizzare un gruppo di lavoro per risparmiare. Ci sono aziende che autoproducono le proprie versioni di Arduino pensate per dei mercati specifici. Di queste ce ne sono circa 150 al momento. Questa è realizzata da un'azienda di nome Adafruit, gestita da una donna di nome Limor Fried, nota anche come Ladyada. È una delle eroine del movimento hardware open-source e del movimento dei Maker. Questa idea che ci sia una specie di nuova, potente comunità DYI, fai-da-te che crede nell'open-source, nella collaborazione online, nella collaborazione in spazi diversi. C'è una rivista intitolata "Make" che ha riunito tutte queste persone e le ha messe insieme trasformandole in una comunità. Qui vedete un progetto molto tecnico spiegato con un linguaggio molto semplice, magnificamente composto. Ci sono anche dei siti web, come "Instructables" dove ci si insegna a vicenda qualsiasi cosa. Questo riguarda i progetti Arduino, la pagina che vedete sullo schermo, ma potete imparare come fare una torta e molto altro ancora. Ora vediamo qualche progetto.
Questo è un quadcopter. È un piccolo modello di elicottero. In un certo senso è un giocattolo, no? Questa era tecnologia militare qualche anno fa, e ora è open-source, facile da usare, si acquista online. La comunità si chiama DIY Drones, e fanno questa cosa chiamata ArduCopter. Poi qualcuno ha lanciato questa start-up chiamata Matternet, dove hanno scoperto che si potevano usare per trasportare oggetti da un villaggio all'altro in Africa, e il fatto che fosse facile da trovare, open-source, facile da modificare, ha permesso loro di creare un'azienda molto rapidamente. Altri progetti. Matt Richardson: sono abbastanza stanco di sentire sempre le stesse persone alla TV, ancora e ancora, così ho deciso di intervenire. Questo progetto Arduino, che ho chiamato Enough Already [ne ho abbastanza], mette a tacere la TV ogni volta che uno di questi personaggi sovra-esposti viene menzionato. (Risate) Vi mostro come ho fatto. (Applausi) MB: Guardate qui. MR: I nostri produttori si sono incontrati con Kim Kardshian per scoprire cosa lei pensava di indossare per il suo -- MB: Eh? (Risate) MR: Dovrebbe essere efficace nel proteggere le nostre orecchie dal sentire i dettagli sul matrimonio di Kim Kardashian. MB: Ok. Ancora una volta quello che è interessante qui è che Matt ha trovato questo modulo che consente ad Arduino di elaborare il segnale TV, ha trovato linee di codice scritte da qualcun'altro che genera segnali infrarossi per la TV, li ha messi insieme e ha creato questo progetto straordinario.
Arduino viene anche usato in posti seri come il Large Hadron Collider Ci sono delle sfere Arduino che raccolgono dati e in qualche modo misurano alcuni parametri. O viene usato per -- (Musica) Questa è un'interfaccia musicale costruita da uno studente italiano, e ora lo sta trasformando in un prodotto. Era un progetto studentesco che diventerà un prodotto. O può essere usato per creare un apparecchio per l'assistenza. È un guanto che capisce il linguaggio dei segni e trasforma i gesti in suoni e visualizza le parole espresse su uno schermo. Di nuovo, questo è fatto con elementi che si possono trovare su tutti i siti che vendono parti compatibili con Arduino e che si assemblano in un progetto. Questo è un progetto della sezione ITP della NYU, dove hanno trovato questo ragazzo affetto da una grave forma di invalidità: non può giocare con la PS3 così hanno costruito questo apparecchio che permette al ragazzo di giocare a baseball nonostante abbia capacità di movimento limitate.
txtBomber (dal sito Behance)
 O lo potete trovare in progetti artistici. Questo è txtBomber. Inserite un messaggio in questo apparecchio poi lo fate scorrere sul muro, e sostanzialmente ha tutti questi solenoidi che premono sull'erogatore delle bombolette, quindi basta avvicinarlo a un muro e scrive sul muro messaggi politici. Quindi, sì. (Applausi) Poi c'è questa pianta. Si chiama Botanicalls. Una sfera Arduino con un modulo Wi-Fi misura, dentro la pianta il benessere della pianta, e creando un account Twitter si può interagire con la pianta. (Risate) Quindi la pianta comincerà a dire: "Fa un gran caldo", o dice spesso "Ora avrei bisogno di acqua". (Risate) Dà semplicemente una personalità alla vostra pianta. O questa è una cosa che twitta quando il bimbo nella pancia di una donna incinta scalcia. (Risate) Questo è un ragazzo cileno di 14 anni che ha creato un sistema che rileva i terremoti e li pubblica su Twitter. Ha 280 000 follower. Ha 14 anni e ha anticipato di un anno un progetto governativo. (Applausi) O ancora, un altro progetto, dove analizzando i feed Twitter di una famiglia, sostanzialmente si può indicare dove si trovano tutti, come nel film "Harry Potter". Sul sito potete trovare tutto quello che riguarda questo progetto. Qualcuno ha fatto una sedia che twitta quando qualcuno scoreggia. (Risate) È interessante come, nel 2009, Gizmodo abbia sostanzialmente definito -- abbia detto che questo progetto in realtà dà un senso a Twitter sono cambiate molte cose da allora. (Risate)
Quindi è un progetto molto serio. In occasione del disastro di Fukushima, un gruppo di persone in Giappone si è reso conto che le informazioni che stava dando il governo non erano aperte e affidabili, così hanno costruito questo contatore Geiger, più Arduino, più interfaccia di rete. Ne hanno fatti 100 e li hanno dati alla gente in giro per il Giappone. I dati che hanno raccolto vengono pubblicati su questo sito chiamato Cosm, un altro sito che hanno costruito, così ottengono dal campo informazioni affidabili e in tempo reale, e si ottengono informazioni obiettive. O questa macchina, proveniente del movimento bio DIY è uno dei passi necessari per elaborare il DNA, ed è open-source dall'inizio alla fine. Ci sono studenti nei paesi in via di sviluppo che replicano strumenti scientifici che sono molto costosi da realizzare. In realtà li costruiscono da soli per molto meno usando Arduino e qualche componente. Questo è un piaccametro. E questi ragazzi spagnoli hanno imparato come programmare e come fare robot quando avevano 11 anni e hanno cominciato a usare Arduino per fare questi robot che giocano a calcio. Sono diventati campioni del mondo facendo robot basati su Arduino. Così quando abbiamo dovuto creare il nostro robot educativo, siamo andati da loro e abbiamo detto: "Lo fate voi, perché sapete esattamente cosa è necessario per fare un grande robot che entusiasmi i ragazzi." Non io. Io sono vecchio. Cosa dovrei entusiasmare io, eh? (Risate) Intendo in termini educativi. (Risate)
Ci sono anche aziende come Google che usano la tecnologia per creare interfacce tra cellulari, tablet e il mondo reale. Il Kit Sviluppo Accessori di Google è open-source ed è basato su Arduino, contrariamente a quello di Apple che è chiuso, con accordo di non divulgazione, siete Apple-dipendenti. Ecco qui. C'è un labirinto gigante, e Joey è seduto lì e il labirinto si muove quando inclinate il tablet.
Io sono italiano, e in Italia il design è importante, eppure è così conservativo. Quindi abbiamo lavorato con uno studio di design di nome Habits, a Milano, per fare questo specchio, che è del tutto open-source. Fa anche da altoparlante per l'iPod. L'idea è che l'hardware, il software, il design di un oggetto, la fabbricazione, tutto di questo progetto, è open-source e lo potete fare da soli. Vogliamo che altri designer se ne approprino e imparino a realizzare fantastici apparecchi, che imparino a fare prodotti interattivi partendo da qualcosa di reale.
Ma quando avete questa idea -- cosa succede a tutte queste idee? In pratica ci sono migliaia di idee -- ci vorrebbero sette ore per presentarle tutte. Non mi prenderò tutte e sette le ore. Grazie. Ma partiamo da questo esempio: Il gruppo di persone che ha dato il via a questa azienda chiamata Pebble, ha realizzato il prototipo di un orologio che comunica via Bluetooth con il cellulare, e visualizza le informazioni. E hanno realizzato un prototipo con un vecchio schermo LCD di un cellulare Nokia e un Arduino. E poi, con in mano il progetto finale sono andati su Kickstarter, chiedendo 100 000 dollari per realizzarne qualche pezzo da vendere. Hanno raccolto 10 milioni di dollari. Hanno realizzato una startup totalmente finanziata, senza coinvolgere nessun investitore, solo entusiasmando la gente con il loro grande progetto.
L'ultimo progetto che voglio mostrarvi è questo: Si chiama ArduSat. In questo momento è su Kickstarter, quindi se volete contribuire, fatelo. Si tratta di un satellite che va nello spazio, forse la cosa meno open-source che possiate immaginare, e contiene un Arduino connesso con una serie di sensori. Se sapete come usare Arduino, potete caricare i vostri esperimenti su questo satellite e gestirli. Immaginate, essere al liceo e avere un satellite per una settimana, e dal satellite fare esperimenti spaziali come questo.
Come dicevo ci sono molti esempi, ma mi fermerò qui. E vorrei solo ringraziare la comunità Arduino per essere la migliore e per creare ogni giorno tantissimi progetti. Grazie. (Applausi)
(Applausi)
E grazie alla comunità.
Chris Anderson: Massimo, mi hai detto poco fa che non avevi idea che sarebbe decollato in questo modo.
MB: No.
CA: Come ti devi sentire leggendo questa roba e vedendo cosa hai scatenato?
MB: Beh, è il lavoro di molte persone, noi come comunità diamo la possibilità alla gente di fare grandi cose e mi sento sopraffatto. È difficile da descrivere. Mi alzo tutte le mattine e guardo tutte le cose che mi manda Google Alerts, ed è incredibile. Si sta diffondendo in qualunque settore immaginabile.
CA: Grazie infinite. (Applausi)
(Applausi)

venerdì 22 febbraio 2013

Impara a sviluppare con l'id Tech 5

RAGE (dal sito ufficiale)
Articolo originale: RAGE Tool Kit disponibile su Steam

Finalmente è disponibile su STEAM il toolkit ufficiale per RAGE, sparatutto in prima persona della id Software. Sono gli stessi strumenti utilizzati dagli sviluppatori per realizzare il gioco e la DLC “The Scorchers”. Il download è di ben 35 GB e contiene strumenti che la stessa id definisce adatti ad un pubblico "tecnicamente intraprendente e sofisticato". Fin dalla nascita, la software house si è distinta per la filosofia di rendere disponibile parte del codice dei propri programmi per permettere modifiche e adattamenti dei propri giochi. Questo ha portato ad una vastissima comunità di modders (alcuni dei quali diventati veri e propri programmatori) che rilascia numerosi aggiornamenti e mappe originali per i giochi id.


Si consiglia la lettura dei seguenti documenti pdf:

BENVENUTO IN RAGE TOOL KIT
DOMANDE FREQUENTI SU RAGE TOOL KIT

L'id Tech5 è l'ultimo motore di gioco programmato dalla casa di Carmack e soci ed l'ultimo di una lunga serie rilasciati come prodotti open source e sotto licenza GNU GPL:

Ray casting (Wikimedia)
Wolfenstein 3D engine, un motore non realmente tridimensionale, ma che sfruttava il raycasting per il gioco Wolfenstein 3D. Il principio si basava su una serie di raggi che venivano proiettati dal punto di vista dell'osservatore (un raggio per ogni pixel orizzontale) una volta intersecato un muro, calcolando la distanza, si disegnava il tratto verticale di muro. Potete scaricare il codice sorgente del Wolfenstein 3D engine dal sito id o da qui.

Doom engine, usato per Doom e Doom 2 anch'esso basato su raycasting rese popolare le BSP, non permetteva di avere stanze sovrapposte e muri non perpendicolari al terreno. Rilasciato sotto licenza GNU GPL, scaricatelo da qui.

Quake engine (id Tech 1), il motore di Quake, il primo vero engine completamente tridimensionale e il primo ad usare il modello client-server; particolarmente ottimizzato per ambienti chiusi, ecco una interessante analisi. Rilasciato sotto licenza GNU GPL, scaricatelo da qui.

Quake 2 engine (id Tech 2), il motore di Quake 2, evoluzione dell'id Tech 1 a cui aggiunse luci colorate e un sistema di scripting il "QuakeC" per gestire l'intelligenza artificiale; qui una interessante analisi del motore, il codice è stato rilasciato in seguito sotto licenza GNU GPL, scaricatelo da qui

Quake 3 engine (id Tech 3), il motore di Quake 3 Arena, evoluzione dell'id Tech 2, sfrutta le schede Open GL e aggiunge il rendering in tempo reale di superfici curve, luci e nebbia volumetrica, superfici riflettenti, ombre dinamiche; dello stesso autore (Fabien Sanglard) l'analisi del motore. Il codice è stato rilasciato in seguito sotto licenza GNU GPL e lo trovate qui.

id Tech 4, il motore di Doom 3, scritto in C++ (i precedenti erano in C) è un vero e proprio framework (gestisce anche sonoro, scripting, IA e codice di collegamento via rete) usato anche in Quake 4, Prey, Enemy Territory: Quake Wars, Wolfenstein; sfrutta le OpenGL e introduce la tecnologia MegaTexture e una gestione avanzata delle ombre e delle luci aspirando al fotorealismo. Anche qui l'analisi del motore e il sorgente rilasciato sotto licenza GNU GPL.

id Tech 5, quello appunto di RAGE e del prossimo Doom 4. Non è stato ancora rilasciato come open source, anche se John Carmack ha dichiarato che è sua intenzione farlo.
E il futuro? Sembra che esista già l'id Tech 6, basato su un sistema di Voxel e non più di poligoni. A detta di Carmack non esiste ancora hardware capace di farlo girare(!). Eppure ecco un interessante documento dai laboratori di ricerca id.

giovedì 21 febbraio 2013

Software libero e open source: differenze e somiglianze

return undefined (di nyuhuhuu - Flickr)
Articolo originale: Software gratuito, software libero: un approfondimento
Post precedente: I blog, il diritto d'autore e le licenze d'uso: tra miti e verità

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione
Abbiamo chiarito cosa è il diritto d'autore e cosa si intende per pubblico dominio, vediamo cosa significano questi termini, nell'ambito del software. Iniziamo con la considerazione per la quale, affinché sia estinto il diritto commerciale d'autore, un autore deve essere morto da almeno 50 anni (negli Stati Uniti il limite di decadenza dei diritti d’autore è appunto 50 anni), possiamo quindi ragionevolmente supporre che non esistono, al 2013, software di pubblico dominio, nell'accezione qui data al termine, cioè per i quali siano estinti i diritti economici d’autore e per i quali soprattutto non occorra una licenza d’uso.

Come già detto, molti autori di software, hanno deciso di non avvalersi pienamente dei diritti d'autore, o di garantire parte di questi diritti al pubblico. Questi software vengono detti software libero, categoria che si contrappone a quella di software proprietario. Sebbene libero, essendo soggetto al diritto d’autore, il software libero necessita sempre di una licenza d’uso con la quale si forniscono agli utenti indicazioni su cosa possono e non possono fare con il software in questione. Spesso si usa per il software libero la dizione software di pubblico dominio che come abbiamo visto è una espressione errata.
Richard Matthew Stallman (Wikipedia)
Ci si potrebbe domandare perché questi autori rinuncino volontariamente ad alcuni diritti, possiamo trovare una risposta nella vicenda e nell'operato di Richard Stallman, programmatore e attivista statunitense, inventore dell’espressione software libero (e del termine copyleft che si contrappone a copyright) e fondatore della Free Software Foundation una organizzazione che si occupa di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. L’idea di fondo da cui parte il concetto di software libero è la condivisione del sapere. Richard Stallman stava lavorando ad un interprete Lisp. La ditta Symbolics chiese di poter utilizzare l'interprete Lisp e Stallman accettò di fornire loro una versione di pubblico dominio della sua opera. Symbolics estese e migliorò l'interprete Lisp, ma quando Stallman volle accedere ai miglioramenti che Symbolics aveva apportato al suo interprete, Symbolics rifiutò. Così Stallman, nel 1984, iniziò a lavorare per sradicare questo tipo di comportamento, che chiamò "accaparramento del software" (in inglese software hoarding). Stallman inventa una licenza d’uso: la GNU General Public License (GNU GPL), questa licenza dà il permesso agli utenti di utilizzare, diffondere e modificare liberamente il programma, ma li obbliga, pena la decadenza dei permessi di prima, a ridistribuire il programma sotto la stessa licenza in modo da garantire gli stessi diritti in perpetuo. Stallman in seguito introdusse il concetto di copyleft. Con questo termine si individua una modalità di esercizio del diritto d'autore che sfrutta i principi di base del diritto d'autore non già per controllare la circolazione dell'opera bensì per stabilire un modello virtuoso di circolazione dell'opera e che si contrappone al modello detto proprietario (abbiamo già visto come il concetto di copyright sia nato per limitare la circolazione delle opere scritte e per tutelare l'editore non l'autore). Il copyleft non potrebbe dunque esistere al di fuori del complesso delle norme sul diritto d'autore. Una licenza basata sui principi del copyleft trasferisce a chiunque possegga una copia dell'opera alcuni dei diritti propri dell'autore. Inoltre consente la redistribuzione dell'opera stessa solo se tali diritti vengono trasferiti assieme ad essa. Fondamentalmente, questi diritti sono le quattro "libertà fondamentali" indicate da Stallman:
  1. Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo
  2. Libertà di studiare il programma e modificarlo
  3. Libertà di ridistribuire copie del programma in modo da aiutare il prossimo
  4. Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio.
Quindi benché spesso usate una al posto dell’altra:
  • il termine software libero indica un programma per il quale la licenza d’uso garantisce le quattro libertà di cui sopra;
  • il termine copyleft indica una modalità di gestione dei diritti d’autore;
  • il termine GNU GPL invece è il nome di una licenza d’uso di tipo copyleft e non è la sola esistente.
Un software libero è anche gratuito per antonomasia? Assolutamente no! Fino ad ora non si è fatto riferimento al costo del software. Un programma distribuito sotto una licenza di tipo copyleft può tranquillamente essere venduto, la licenza garantisce soltanto le libertà di cui sopra non che sia anche gratuito. L’equivoco nasce dal fatto che in inglese gli aggettivi libero e gratuito sono sinonimi e si scrivono entrambi con il termine free; per questo motivo l’espressione free software può significare sia software libero che software gratuito. Stallman stesso ha più volte sottolineato come il termine free vada inteso come "libertà di parola” (free speach) e non come “birra gratis” (free beer)!

I software liberi sono migliori dei software proprietari? Secondo i suoi sostenitori il software libero presenta numerosi vantaggi rispetto al software proprietario. Per esempio essendo possibile modificare liberamente il software, è possibile personalizzarlo ed adattarlo alla proprie esigenze. Il codice sorgente è sottoposto ad una revisione da parte di moltissime persone, pertanto è più difficile che contenga bachi e malfunzionamenti, se viene scoperto un baco o una falla di sicurezza, la sua correzione di solito è molto rapida. Essendo il sorgente liberamente consultabile, è molto difficile inserire intenzionalmente nel software backdoor, cavalli di Troia o spyware senza che questi vengano prontamente scoperti ed eliminati, come invece è accaduto per alcune applicazioni commerciali. Non esistendo standard proprietari, le cui specifiche sono normalmente segrete, è molto più facile costruire software interoperabile. Il software libero si presta a creare nuove opportunità di business nel campo della formazione e del supporto, oltre che della eventuale personalizzazione del software. Collaborando con sviluppatori volontari e utilizzando il lavoro della comunità, anche le piccole e medie imprese sono in grado di sviluppare e vendere prodotti di alta qualità, senza dover ampliare il loro organico.

Dunque un software libero è un software per il quale l’autore ha rinunciato a parte dei propri diritti d’autore, ma è l’unico modo di definire un software libero? No.
Secondo Stallman e la sua Free Software Foundation un software è libero solo se usa una licenza di tipo copyleft, riconosciuta dalla FSF, che garantisce le quattro libertà di cui si è scritto e le perpetua nei programmi derivati. Citando Stallman:
“Queste libertà sono d'importanza vitale. Sono delle libertà essenziali, non soltanto per quanto riguarda l'utente in sé, ma perché queste libertà promuovono la solidarietà sociale, cioè lo scambio e la cooperazione. Diventano sempre più importanti man mano che la nostra cultura e le attività delle nostre vite sono sempre più legate al mondo digitale. In un mondo di suoni, immagini e parole digitali, il software libero diventa sempre più una cosa simile alla libertà in generale.”
Il software libero parte da considerazione sociali e per molti aspetti è una forma di filosofia. Le implicazioni sociali del software libero sono notevoli. La condivisione del sapere non permette a un gruppo ristretto di persone di sfruttare la conoscenza (in questo caso tecnologica) per acquisire una posizione di potere. Inoltre, è promossa la cooperazione delle persone, che tendono naturalmente ad organizzarsi in comunità, cioè in gruppi animati da un interesse comune.

Agli inizi degli anni novanta le sole licenze di software libero disponibili erano quelle create dalla FSF: la GNU GPL  e la GNU LGPL (una versione meno aggressiva della prima licenza che permette di collegare un software a librerie di software libero senza essere obbligati a ridistribuire sotto la stessa licenza il primo programma) entrambe erano ovviamente di tipo copyleft cosa che le faceva vedere con sospetto dalla comunità industriale a causa della "viralità" (ogni opera derivata doveva essere ridistribuita secondo la stessa licenza). Lo stesso fervore ideologico di Stallman era visto con sospetto. Un gruppo di programmatori decise di creare delle licenze di software libero meno restrittive di quelle della FSF spogliandole della componente ideologica e puntando di più sui vantaggi pratici per le aziende. Nasce la Open Source Initative (OSI). L'organizzazione è stata fondata nel febbraio 1998 da Bruce Perens e Eric S. Raymond, quando la Netscape Communications Corporation pubblica il codice sorgente del suo prodotto principale, Netscape Communicator, come software libero a causa della progressiva riduzione dei margini di profitto e della competizione con il programma Internet Explorer di Microsoft.

Un software è open source se segue la Open Source Definition:
  1. Ridistribuzione libera. La licenza non può impedire ad alcuna parte in causa la vendita o la cessione del software. Chiunque deve poter fare tutte le copie che vuole, venderle o cederle, e non deve pagare nessuno per poter fare ciò.
  2. Codice sorgente. Il programma deve includere il codice sorgente. Codice deliberatamente offuscato non è ammesso. Questo in quanto il codice sorgente è necessario per modificare o riparare un programma.
  3. Opere derivate. La licenza deve permettere modifiche e opere derivate e deve consentire la loro distribuzione sotto i medesimi termini della licenza del software originale, in quanto il software serve a poco se non si può modificare per fare la manutenzione ad esempio per la correzione di errori o il porting su altri sistemi operativi.
  4. Integrità del codice sorgente dell'autore. La licenza può proibire che il codice sorgente venga distribuito in forma modificata solo se la licenza permette la distribuzione di pezze ("patch file") con il codice sorgente allo scopo di migliorare il programma al momento della costruzione.
  5. Nessuna discriminazione contro persone o gruppi. La licenza deve essere applicabile per tutti, senza alcuna discriminazione per quanto nobile possa essere l'obiettivo della discriminazione. Ad esempio non si può negare la licenza d'uso neanche a forze di polizia di regimi dittatoriali.
  6. Nessuna discriminazione di settori. Analogamente alla condizione precedente, questa impedisce che si possa negare la licenza d'uso in determinati settori, per quanto questi possano essere deplorevoli. Non si può dunque impedire l'uso di tale software per produrre armi chimiche o altri strumenti di distruzione di massa.
  7. Distribuzione della licenza. I diritti relativi al programma devono applicarsi a tutti coloro ai quali il programma sia ridistribuito, senza necessità di esecuzione di una licenza aggiuntiva.
  8. La licenza non deve essere specifica a un prodotto. I diritti relativi a un programma non devono dipendere dall'essere il programma parte di una particolare distribuzione di software.
  9. La licenza non deve contaminare altro software. La licenza non deve porre restrizioni ad altro software che sia distribuito insieme a quello licenziato.
  10. La licenza deve essere tecnologicamente neutra. Nessuna clausola della licenza deve essere proclamata su alcuna singola tecnologia o stile di interfaccia.
La scelta a favore dell'Open Source da parte di alcune importanti imprese del settore come la Netscape, l'IBM, la Sun Microsystems e l'HP, facilitarono l'accettazione del movimento Open Source presso l'industria del software, facendo uscire l'idea della "condivisione del codice" dalla cerchia ristretta nella quale era rimasta relegata fino ad allora. Nonostante il nome che può essere tradotto con "sorgente aperto" il fatto che un programma dia la possibilità di accedere ai propri codici sorgenti non implica che sia open source, lo è solo se rispetta interamente la definizione di cui sopra. 

Se non notate particolari differenze tra i due modi di intendere il software libero della Free Software Foundation e della Open Source Initative, non sorprendetevi: non siete i soli! In pratica, le definizioni operative del software libero e del software open source sono quasi equivalenti. Le liste di licenze accettate e mantenute dalla FSF e dal OSI sono abbastanza simili, differendo in particolare solo in casi limite come la prima versione dell'Apple Public Source License e dell'Artistic License. I membri dei movimenti per il software libero e per l'open source di solito non hanno problemi a cooperare in progetti software comuni. Se siete curiosi potete comunque leggere un famoso scritto di Stallman che "mette i puntini sulle i" circa le differenze tra software libero e open source.

La OSI ha una lista di licenze open source. Perché una licenza vada in questa lista deve rispettare la Open Source Definition e deve seguire un processo di approvazione. La Free Software Foundation (FSF) ha a sua volta una lista di licenze ritenute libere (nella lista ci sono anche licenze ritenute da alcuni erroneamente libere e la spiegazione del perché non lo sono), per ognuna c'è scritto se è compatibile o no con la GNU General Public License. La lista delle licenze open source (secondo la definizione OSI) e la lista delle licenze libere (secondo la definizione della FSF) sono quasi coincidenti, ma ci sono alcune eccezioni.

Infine una particolarità parecchio importante: una licenza open source non è detto che rimanga tale per sempre perché è tale in quanto risponde alla definizione di Open Source, se la definizione cambiasse (e non ci sono limiti o garanzie in merito) una licenza che oggi è open source potrebbe non esserla domani e viceversa. Invece una licenza FSF rispondendo alle 4 libertà fondamentali lo resterà per sempre. 

mercoledì 13 febbraio 2013

Come Internet potrebbe trasformare i governi



Clay Shirky, professore aggiunto New York University (NYU)), parla di come le democrazie possano imparare da Internet a essere non solo trasparenti, ma anche a sfruttare le conoscenze di tutti i cittadini. Ecco la trascrizione del suo intervento:

Oggi voglio parlarvi di una cosa che la programmazione open source può insegnare alla democrazia, ma prima, facciamo un piccolo preambolo. Cominciamo da qui.

La copertina del libro in cui Marta racconta la sua storia  (dal sito)
Questa è Martha Payne. Martha è una bambina scozzese di 9 anni che vive nella regione di Argyll and Bute. Un paio di mesi fa, Payne ha iniziato un blog alimentare intitolato NeverSeconds [il blog è ospitato dalla piattaforma Blogger.com :) n.d.A.]. Si portava tutti i giorni a scuola la macchina fotografica per documentare i suoi pasti scolastici. Riuscite a vedere la verdura? (Risate) E come talvolta succede, il blog ha cominciato con una dozzina di lettori, e poi centinaia di lettori, e poi migliaia di lettori, che si collegavano per vedere i voti che dava ai pasti scolastici, compresa la mia categoria preferita, "Numero di capelli trovati nel piatto." (Risate) Questo è stato un giorno in cui non ne ha trovato nemmeno uno. Bene.
E poi due settimane fa, ieri, ha pubblicato questo. Un post che dice: "Arrivederci." E diceva, "Mi dispiace molto dirvelo, ma oggi il mio professore mi ha chiamato fuori dalla classe e mi ha detto che non sono più autorizzata a fare fotografie della sala da pranzo. Mi è piaciuto molto farlo. Grazie di avermi letta. Arrivederci."
Potete immaginare cos'è successo dopo, vero? (Risate) Lo sdegno è stato immediato, enorme, unanime, che il Consiglio di Argyll and Bute si è tirato indietro il giorno stesso e ha detto, "Non censureremmo mai una bambina di nove anni." (Risate) Tranne, ovviamente, quella mattina. (Risate) E questo ci porta alla domanda, cosa ha fatto loro pensare che potevano cavarsela con una cosa del genere? (Risate) E la risposta è: la storia dell'uomo prima di questo evento.
(Risate) Allora, cosa succede quando improvvisamente un mezzo di comunicazione mette in circolazione tante idee nuove?
le 95 tesi di Martin Lutero (Wikimedia)
Non è una domanda solo contemporanea. È una cosa che abbiamo affrontato diverse volte negli ultimi secoli. Quando è stato inventato il telegrafo, era chiaro che avrebbe globalizzato l'industria delle notizie. A cosa porterebbe? Ovviamente porterebbe alla pace nel mondo. La televisione, un mezzo che ci ha permesso non solo di sentire, ma letteralmente di vedere, cosa succedeva altrove nel mondo, a cosa porterebbe questo? Alla pace nel mondo. (Risate) Il telefono? Avete indovinato: la pace nel mondo. Spiacente per gli spoiler, ma niente pace nel mondo. Non ancora. Anche la carta stampata, anche la carta stampata si supponeva fosse uno strumento per rinforzare l'egemonia cattolica intellettuale in Europa. Invece ha generato le 95 tesi di Martin Lutero, la Riforma Protestante e la Guerra dei 30 anni. Perfetto, allora quello che tutte queste previsioni di pace nel mondo hanno azzeccato è che quando improvvisamente tante nuove idee entrano in circolazione, cambiano la società. Quello che non hanno previsto è quello che succede dopo.
Più idee ci sono in circolazione, più idee ci sono per ciascuno con cui non essere d'accordo. Più mezzi significa maggiori discussioni. Questo è quello che accade quando lo spazio dei media si espande. Eppure, tornando alla carta stampata nei primi anni, ci è piaciuto quello che è accaduto. Siamo a favore della carta stampata nella società.
Allora come fare quadrare queste due cose, ossia che porta a maggiori discussioni, ma pensiamo che sia positivo?
Philosophical Transactions of the Royal Society (Wikipedia)
E la risposta, credo, si trova in cose come questa. Questa è la copertina di "Philosophical Transactions", la prima rivista scientifica mai pubblicata in inglese a metà del 1600, ed è stata creata da un gruppo di persone che si sono chiamate "Il College Invisibile", un gruppo di filosofi naturali che solo più tardi si sono chiamati scienziati. Volevano migliorare il modo in cui i filosofi naturali discutevano tra di loro e per fare questo dovevano fare due cose. Avevano bisogno di apertura. Avevano bisogno di creare una norma che diceva che quando si faceva un esperimento, si doveva pubblicare non solo l'affermazione, ma anche come era stato eseguito l'esperimento. Se non ci dici come l'hai fatto, non ti crediamo. L'altra cosa di cui avevano bisogno era la velocità. Dovevano sincronizzare rapidamente quello che sapevano altri filosofi. Altrimenti, non si poteva procedere con una corretta discussione. La carta stampata era chiaramente il mezzo giusto per farlo, ma il libro era lo strumento sbagliato. Era troppo lento. Così inventarono la rivista scientifica come modo per sincronizzare le discussioni tra la comunità degli scienziati naturali. La rivoluzione scientifica non è stata creata dalla carta stampata. È stata creata dagli scienziati, ma non avrebbero potuto crearla se non avessero avuto la carta stampata come strumento.
E quindi noi? Cosa succede alla nostra generazione, e alla nostra rivoluzione dei media, Internet? Previsioni di pace nel mondo? Da verificare. (Risate) Maggiori discussioni? Questo di certo. (Risate) (Risate) YouTube è una miniera d'oro. (Risate) Migliori discussioni? Questa è la domanda.
Studio i social media, il che significa, in prima approssimazione, che osservo la gente discutere. Se dovessi prendere un gruppo che credo sia il nostro "College Invisibile", che sia la nostra generazione di persone che cercano di prendere questi strumenti e metterli al servizio non di maggiori discussioni, ma di migliori discussioni, prenderei i programmatori open-source. La programmazione è una relazione a tre vie tra un programmatore, un codice sorgente e un computer su cui deve girare. Ma i computer sono noti per essere così poco flessibili nell'interpretare istruzioni che è terribilmente difficile scrivere una serie di istruzioni che un computer sappia come eseguire, e questo se una sola persona le scrive. Una volta che avete più di una persona che scrive, è molto facile per qualunque coppia di programmatori sovrascriversi il lavoro a vicenda se lavorano sullo stesso file, o mandare istruzioni incompatibili che causano semplicemente il blocco del computer, e questo problema aumenta maggiori sono i programmatori coinvolti. In prima approssimazione, il problema di gestione di un ampio progetto software è il problema di arginare questo caos sociale.
Per decenni abbiamo avuto una soluzione standard al problema, ossia usare una cosa chiamata un "controllo di versione", un sistema di controllo di versione fa esattamente quello che dice. Fornisce una copia riconosciuta del software da qualche parte su un server. Gli unici programmatori che possono cambiarlo sono le persone a cui è stata data specifica autorizzazione all'accesso, e autorizzati ad accedere solo alla sezione che sono autorizzati a modificare. E quando la gente disegna diagrammi del controllo di versione i diagrammi assomigliano sempre ad una cosa come questa. Bene. Assomigliano ad organigrammi. Non è necessario guardare troppo lontano per vedere le ramificazioni politiche di sistemi come questo. Questo è feudalesimo: un proprietario, tanti lavoratori.
Ora, va tutto bene per l'industria del software commerciale. Va bene per Microsoft Office. Va bene per Adobe Photoshop. Le aziende sono proprietarie del software. I programmatori vanno e vengono.
Linus Torvalds (Wikipedia)
Ma c'è un programmatore che ha deciso che questo non era il modo di lavorare. Si chiama Linus Torvalds. Torvalds è il programmatore open-source più conosciuto, colui che ha creato Linux, ovviamente. Torvalds ha cercato il modo per il movimento open-source di affrontare questo problema. Il software open-source, la promessa centrale della licenza open-source, è che tutti dovrebbero poter sempre accedere al codice sorgente. Ma naturalmente, questo crea una minaccia di caos che va anticipata in modo che tutto funzioni. Quindi molti progetti open-source si sono messi al lavoro e hanno adottato il sistema di gestione feudale.
Ma Torvalds ha detto, "No, io non lo faccio in questo modo." Il suo punto di vista sull'argomento era molto chiaro. Quando si adotta uno strumento, si adotta anche la filosofia di gestione incorporata in quello strumento, e non avrebbe adottato niente che non funzionasse come funzionava la comunità Linux. Per darvi il senso dell'enormità di tale decisione, questa è una mappa delle dipendenze interne di Linux, all'interno del sistema operativo Linux, quale sotto-sistema del programma dipende da quale altro sotto-sistema per andare avanti. È un processo tremendamente complicato. È un programma tremendamente complicato, eppure, per anni, Torvalds lo ha gestito non con strumenti automatici, ma tramite la sua casella email. Letteralmente, la gente gli inviava i cambiamenti via mail come da accordi e lui li integrava manualmente.
E poi, dopo 15 anni di lavoro su Linux e dopo aver capito come funzionava la comunità, ha detto: "Credo di sapere come scrivere un controllo di versione gratuito."
E l'ha chiamato "Git". Git è un sistema di controllo di versione. Ha due grosse differenze rispetto ai controlli versione tradizionali. Il primo è che vive sulla promessa filosofica dell'open-source. Tutti coloro che lavorano al progetto hanno accesso a tutti i codici sorgente continuamente. E quando la gente disegna diagrammi di lavoro del Git, usano disegni che assomigliano a questo. E non dovete capire cosa significhino circoli, caselle e frecce per vedere che è un sistema di lavoro molto più complicato di quello che supportano i controlli di versione ordinari.
https://github.com
Ma è anche ciò che fa tornare il caos, e questa è la seconda grande innovazione del Git. Questa è una schermata di GitHub, il primo servizio di hosting Git, e ogni volta che un programmatore usa Git per fare un cambiamento importante, creando un nuovo file, modificandone uno esistente, unendo due file, Git crea questo tipo di firma. Questa lunga stringa di numeri e lettere identifica in maniera univoca ogni singolo cambiamento, ma senza coordinamento centrale. Tutti i sistemi Git generano questo numero nello stesso modo, il che significa che questa firma è direttamente e indissolubilmente legata ad un particolare cambiamento.
Questo ha il seguente effetto: Un programmatore a Edimburgo e un programmatore a Entebbe possono ricevere entrambi una copia dello stesso software. Ognuno di loro può fare cambiamenti e possono unirli successivamente anche se non conoscevano l'esistenza l'uno dell'altro. Questa è cooperazione senza coordinamento. Questo è il grande cambiamento.
Ora, non ve lo racconto per convincervi che sia fantastico che i programmatori open-source ora hanno uno strumento che supporta la loro filosofia di lavoro, anche se penso che sia fantastico. Ve lo racconto per il significato che credo che abbia per il modo in cui si raggruppano le comunità.
Una volta che Git permette di collaborare senza coordinamento, si comincia a vedere la formazione di comunità che sono enormemente grandi e complesse.
Il logo del linguaggio Ruby (Wikimedia)
Questo è un grafico della comunità Ruby. È un linguaggio di programmazione open-source, e tutte le interconnessioni tra le persone -- questo non è un grafico del software, ma un grafico di persone, di tutte le interconnessioni tra le persone che lavorano sul progetto -- e non sembra un organigramma. Sembra un dis-organigramma, eppure, da questa comunità, ma utilizzando questi strumenti, ora possono creare qualcosa insieme. Ci sono due buone ragioni per pensare che questo tipo di tecnica si possa applicare alle democrazie in generale e in particolare alla legge.
Di fatto, quando si rivendica che qualcosa su Internet sarà buono per la democrazia, si vede spesso questa reazione.
(Musica) (Risate)
Ossia, stai parlando di quella cosa con i gatti che cantano? È questa la cosa che pensi sia buona per la società? E a proposito devo dire, questa è la cosa con i gatti che cantano. Succede sempre. E non intendo che accade sempre con Internet, voglio dire che accade sempre con i media, punto e basta. Non ci è voluto molto dalla nascita della carta stampata commerciale prima che qualcuno si rendesse conto che i romanzi erotici erano una buona idea. (Risate) Non è necessario un lungo incentivo economico per vendere libri prima che qualcuno dica, "Hey, sai su cosa scommetto che la gente pagherebbe?" (Risate) Ci sono voluti altri 150 anni solo per pensare alla rivista scientifica, giusto? Quindi -- (Risate) (Applausi)
Lo sfruttamento della carta stampata da parte dell'Invisible College per creare la rivista scientifica è stato straordinariamente importante, ma non è accaduto in modo grandioso, non è accaduto rapidamente, non è accaduto velocemente, quindi se guardate dove si è verificato il cambiamento, dovete guardare ai margini.
La legge dipende anche dalla relazione. Questo è un grafico del Codice Tributario americano, e le interdipendenze tra le leggi per l'effetto globale. Questo è il sito di gestione del codice sorgente. Ma c'è anche il fatto che la legge è un altro punto in cui ci sono molte opinioni in circolazione, ma devono essere riportate ad un'unica copia standard, e quando andate su GitHub e vi guardate intorno, ci sono milioni e milioni di progetti, quasi tutti in codice sorgente, ma se guardate ai margini, vedete persone che sperimentano le ramificazioni politiche di un sistema come questo. Qualcuno mette su tutti i cavi sottratti dal Dipartimento di Stato insieme al software usato per interpretarli, compreso il mio uso preferito dei cavi Cablegate, che è uno strumento per rilevare gli haiku presenti naturalmente nella prosa del dipartimento di Stato. (Risate) Già. (Risate) Il Senato di New York ha avviato una cosa chiamata Open Legislation [Legislazione Aperta] anch'essa ospitata da GitHub, ancora una volta per tutte le ragioni di aggiornamento e fluidità. Potete andare, prendere il vostro senatore e potete vedere una lista di leggi che ha sostenuto. Qualcuno tramite Divegeek ha messo su il codice dello Utah, le leggi dello stato dello Utah e lo hanno messo là non solo per distribuire il codice, ma con l'interessante possibilità che possa essere utilizzato per ulteriori sviluppi della legislazione. Durante il dibattito sul diritto d'autore l'anno scorso al senato qualcuno ha messo in piedi uno strumento che diceva, "È strano che Hollywood abbia maggiore accesso ai legislatori canadesi di quanto non lo abbiano i cittadini canadesi. Perché non usiamo GitHub per mostrare loro a cosa potrebbe assomigliare una legge sviluppata dai cittadini? E include questa schermata molto evocativa.
Schermata di Kompare (Wikimedia)
Questa si chiama "diff", questa cosa a destra. Questo vi mostra, per testi che vengono modificati da più persone, quando viene fatto un cambiamento, chi lo ha fatto e qual è il cambiamento. Le parti in rosso è quel che è stato cancellato. Le parti in verde è ciò che è stato aggiunto. I programmatori danno questa funzione per scontata. Nessuna democrazia in qualunque parte del mondo offre questa funzione ai suoi cittadini che sia per la legislazione o per i budget, anche se sono cose fatte con il nostro consenso e con i nostri soldi.
Vorrei potervi dire che i programmatori open source hanno scoperto un metodo collaborativo su larga scala, distribuito, economico e in linea con gli ideali della democrazia. Mi piacerebbe dirvi che dato che questi strumenti sono operativi, l'innovazione è inevitabile. Ma non lo è. Parte del problema, ovviamente, è solo la mancanza di informazione. Qualcuno mette una domanda su Quora chiedendo, "Perché i legislatori non usano un controllo versione distribuito?" Questo, graficamente, è stata la risposta. (Risate) (Risate) (Applausi) E questo naturalmente è parte del problema, ma solo una parte.
Il problema più grande, ovviamente, è il potere. Le persone che sperimentano con la partecipazione non hanno potere legislativo, e le persone che hanno potere legislativo non sperimentano con partecipazione. Sperimentano con apertura. Non c'è democrazia degna di questo nome che non abbia una spinta alla trasparenza, ma la trasparenza è apertura in una sola direzione, considerando che un quadro di controllo senza un volante non è mai stata la promessa principale fatta ai cittadini da una democrazia.
Considerate quindi questo. Quello che ha permesso alle opinioni di Martha Payne di farsi strada tra il pubblico è stata una tecnologia, ma quello che le ha tenute in piedi è stata la volontà politica. L'aspettativa dei cittadini era che non sarebbe stata censurata. Questo è lo stato in cui siamo ora con questi strumenti di collaborazione. Li abbiamo. Li abbiamo visti. Funzionano. Possiamo usarli? Possiamo applicare a tutto ciò le tecniche che hanno funzionato?
T.S. Eliot ha detto una volta, "Una delle cose più gravi che può accadere a una cultura è che acquisisca una nuova forma di prosa." Credo che sia sbagliato, ma -- (Risate) Credo che sia giusto per argomentare. Giusto? Una cosa grave che può accadere a una cultura è che possa acquisire un nuovo stile di discussione: processo tramite giuria, voto, critica dei pari, ora questo. Giusto?
Di fatto, una nuova forma di discussione è stata inventata nelle nostre vite, nell'ultimo decennio. È grande, è condivisa, è economica ed è compatibile con gli ideali della democrazia. Ora la domanda è: lasceremo che i programmatori la tengano per sé? Oppure proveremo ad adattarla alla società in senso ampio?
Grazie per l'attenzione. (Applausi) (Applausi) Grazie. Grazie. (Applausi)
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