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domenica 24 marzo 2013

Come nacque Wikipedia


Video originale: Jimmy Whales sulla nascita di Wikipedia

Jimmy Whales racconta di come raccolse un eterogeneo gruppo di volontari, diede loro i mezzi per collaborare e diede inizio a Wikipedia, l'enciclopedia senza fine che si auto-organizza e autocorregge.


Nel 1962 Charles Van Doren, che divenne un redattore anziano della Britannica disse che l'enciclopedia ideale deve osare, smettere d'esser prudente ma se conoscete la storia della Britannica dal 1962 sapete che è l'opposto di audace è ancora un'enciclopedia completamente sicura e pesante Wikipedia d'altro canto è nata da un'idea nuova che è quella di un mondo nel quale ogni cittadino della terra ha libero accesso a tutto il sapere
e questo è ciò che stiamo facendo Wikipedia, l'avete appena visto è un enciclopedia ad accesso libero, scritta da migliaia di volontari di tutto il mondo, in molte lingue È scritta utilizzando il software Wiki -- di cui avete appena avuto una dimostrazione -- che permette a chiunque di redigere e salvare un testo che appare immediatamente su Internet Tutta Wikipedia è gestita da personale volontario quindi quando Yochai parla di nuovi metodi organizzativi descrive Wikipedia. Oggi vi dirò qualcosa di più di come funziona dal di dentro.
Wikipedia appartiene alla fondazione Wikimedia, fondata da me -- un'organizzazione non profit. L'obbiettivo principale della Wikimedia è di fornire un'enciclopedia ad ogni singola persona sulla Terra. E questo, se pensate a cosa significa, significa molto di più di costruire un bel sito web. Siamo interessati a tutti gli aspetti della barriera digitale, la povertà a livello globale, dare la possibilità a tutti di raggiungere l'informazione di cui hanno bisogno per prendere le decisioni giuste C'è molto da fare al di là di Internet ed è una delle ragioni del modello ad accesso gratuito, perchè permette all'imprenditore locale o chiunque lo voglia, di prendere il contenuto e farne ciò che vuole -- copiare, ridistribuire sia per trarne profitto sia per motivi non commerciali.
Molte iniziative sorgeranno intorno a Wikipedia in tutto il mondo. I fondi vengono da donazioni private e un dettaglio interessante è quanto poco necessiti Wikipedia per funzionare. Yochai vi ha mostrato il grafico del costo di una macchina da stampa. Io vi mostrerò quanto costa Wikipedia ma prima vi mostro quanto è grande. Ci sono 600.000 articoli in Inglese e 2 milioni di articoli fra tutte le lingue. Le più rappresentate sono Tedesco, Giapponese, Francese. Tutte le lingue europee dell'ovest sono molto rappresentate. Ma solo circa un terzo del traffico web riguarda Wikipedia in Inglese, il che è stata una sorpresa per molti. Su internet molti pensano in modo inglese-centrico ma noi siamo veramente globali, siamo presenti in moltissime lingue. In quanto a popolarità siamo il 50-esimo sito Web più frequentati del New York Times. È qui che ci ricolleghiamo al discorso di Yochai:
questo mostra la crescita di Wikipedia, la linea blu, e questo è il New York Times. È interessante notare che il sito web del New York Times è enorme, un'enorme organizzazione di non so quante centinaia di impiegati. Noi ne abbiamo esattamente uno, il nostro capo sviluppatore software, ed è stato assunto solo dal gennaio 2005, tutta la crescita precedente è avvenuta senza impiegati. I servers sono gestiti da una banda di volontari, tutto il lavoro di redazione è fatto da volontari. E il modo in cui siamo organizzati non è così tradizionale come potreste immaginare. La gente chiede sempre "Chi è a capo di questo?" o "Chi fa quello?" e la risposta è: chiunque lo voglia fare. È un sistema poco usuale e caotico. Abbiamo più di 90 server in tre locazioni. Sono gestiti da amministratori di sistema volontari sulla rete. Quando mi collego sia di giorno che di notte vedo sempre 8-10 persone che mi stanno aspettando per chiedermi qualcosa, per esempio a proposito dei server. Questo non sarebbe possibile se fosse un'azienda. Non potreste permettervi di avere una squadra di gente in attesa 24 ore al giorno che faccia quel che facciamo noi a Wikipedia.
Abbiamo circa 1,4 miliardi di pagine visualizzate al mese, è veramente una cosa gigantesca. E tutto gestito da volontari. Il costo totale mensile per la nostra connessione è di 5.000 dollari. Che è anche la nostra maggior spesa. Potremmo anche fare a meno dell'unico impiegato. In realtà abbiamo assunto Brian perché ha lavorato part time per due anni e a tempo pieno a Wikipedia, quindi l'abbiamo assunto perché potesse farsi una vita e andare al cinema qualche volta. La domanda principale con un'organizzazione così caotica è: come mai non è tutto una schifezza? Come mai il sito funziona così bene?
Prima di tutto: è vero? Beh, non è perfetto, ma e' veramente un buon sito, molto meglio di quanto vi possiate aspettare, data l'organizzazione completamente caotica. Perciò quando lo avete visto fare una stupida modifica sulla pagina che parla di me avrete pensato che tutto sarebbe degenerato in un mucchio di spazzatura. Ma vedendo i test di qualità -- e non ce ne sono mai abbastanza e incoraggio tutti a contribuire di più, se si confronta Wikipedia alle fonti tradizionali -- vinciamo a mani basse.
Una rivista tedesca ha confrontato la Wikipedia tedesca, che è un bel po' più piccola di quella inglese, all'Encarta di Microsoft e alla Brockhaus Multimedia ed abbiamo vinto a tutti i livelli. Esperti hanno controllato la qualità delle voci e siamo molto lusingati dai risultati. Molti conoscono la controversia Bush-Kerry su Wikipedia. Questo è un -- i media ne hanno parlato a lungo. Cominciò con un articolo su Red Herring. Il giornalista mi chiamò e loro -- però, devo dire che scrissero il mio nome giusto, ma loro volevano assolutamente dire: la campagna elettorale Bush-Kerry è così controversa, che stà dividendo la comunità. di Wikipedia. E mi citarono: "È il momento più controverso nella storia di Wikipedia." Quello che dissi in realtà fu: "Non c'è nessun tipo di controversia". Quindi in realtà c'è una bella discrepanza. Le voci venivano modificate molto pesantemente. Ed è vero che abbiamo dovuto bloccarle in un paio d'occasioni. Il Time ha recentemente riportato che "Ogni tanto bisogna prendere provvedimenti estremi e Wales ha bloccato la voce su Kerry e Bush per quasi tutto il 2004." Questo successe dopo che dissi al reporter che l'abbiamo bloccata in qualche occasione. La verità è che le controversie che potete pensare ci siano nella comunità di Wikipedia non sono vere e proprie controversie.
Articoli su temi scottanti vengono modificati molto spesso, ma non suscitano vere controversie nella nostra comunità La ragione è che la maggior parte della gente capisce la necessità di mantenersi neutrali. La lotta non è tra sinistra e destra, come molti credono, ma tra chi riflette e gli imbecilli. E nessun partito politico ha il monopolio su nessuna di queste due qualità. La verità sull'incidente Bush-Kerry è che le voci legate a Bush-Kerry furono bloccate per meno dell'1% del tempo nel 2004, e non perché fossero controverse ma a causa di interventi vandalici, cosa che, gente, accande anche sul palcoscenico, perfino dei giornalisti mi hanno raccontato di aver vandalizzato Wikipedia ed erano sorpresi che fosse stata risistemata così in fretta. Ho sempre detto loro di non farlo, non è una bella cosa da fare. Come facciamo a mantenere il controllo sulla qualita? Come facciamo a mantenere il controllo sulla qualita? Come funziona?
Per esempio ci sono linee di condotta comuni e funzionalità del software. La cosa più importante è la nostra politica di neutralità. Questa è una cosa che ho deciso sin dall'inizio, come cuore dei principi della comunità che non può essere messo in discussione. È un modo di cooperare per cui non parliamo molto di verità e obiettività. Se dicessimo che scriviamo solo cose vere non ci aiuterebbe per nulla nel nostro lavoro perchè non c'è accordo su cosa sia la verità. Ma abbiamo questo concetto di neutralità, che ha una lunga storia nel nostro ambiente, che praticamente dice che ogni volta che c'è una controversia Wikipedia non deve intervenire sul merito. Dobbiamo solo riportare ciò che le varie fazioni hanno detto. Questa politica di neutralità è veramente importante per noi, perché permette ad una comunità che è molto diversificata di cooperare e portare a termine il lavoro.
Abbiamo collaboratori che son molto diversi in termini di origini politiche, religiose e culturali. Con questa rigida regola di neutralità, che non è stata negoziabile fin dall'inizio, assicuriamo la cooperazione e che le voci non diventino semplicemente una guerra avanti e indietro tra la destra e la sinistra. Se uno si comporta in questo modo, gli viene richiesto di lasciare la comunità. Quindi quel che facciamo sono revisioni tra pari in tempo reale. Ogni cambiamento sul sito va alla pagina delle ultime modifiche. Appena qualcuno fa il suo cambiamento, và alla pagina delle ultime modifiche. Quella pagina delle ultime modifiche finisce anche anche sul canale IRC, che è un canale di chat su internet che la gente controlla con vari software. E la gente può ricevere feed RSS -- possono ricevere notifiche dei cambiamenti per email. E gli utenti possono creare le loro liste personali di controllo. La mia pagina è sulla lista di qualche volontario, perché è soggetta a vandalismi di tanto in tanto. Quel che succede è che qualcuno nota i cambiamenti molto in fretta, e li elimina rapidamente semplicemente annullando la modifica.
C'è una lista di nuove pagine, per esempio, cosicchè si puo andare ad una certa pagina di Wikipedia e vedere ogni nuova pagina appena viene creata. Questo è molto importante perché molte pagine nuove sono porcheria che dev'essere cancellata, tipo ASDFADSF. Ma naturalmente c'è anche della roba interessante su Wikipedia, alcuni dei nuovi articoli. Qualcuno comincia un articolo su qualcosa di interessante, qualcun altro lo trova intrigante e dà il suo contributo per migliorarlo. Abbiamo dei contributi anonimi, che è una delle cose più controverse e dibattute di Wikipedia. Cosicchè Chris ha potuto fare le sue modifiche senza identificarsi, semplicemente è andato alla pagina web e ha fatto una modifica. Ma solo il 18% delle modifiche sul sito sono fatte da utenti anonimi. Una cosa importante da capire è che la grande maggioranza delle modifiche provengono da una ristretta comunità ristretta di 600 - 1000 persone che comunicano costantemente fra di loro. Abbiamo più di 40 canali IRC, 40 mailing list. Tutta questa gente si conosce, comunicano e si incontrano al di fuori della rete.
Questa è la gente che fa il grosso del lavoro, e sono, in un certo senso, dei semiprofessionisti in quello che fanno, e che gli standard che ci poniamo sono uguali o più alti degli standard di qualitè professionali. Non li raggiungiamo sempre, ma ci sforziamo di farlo.
Questa stretta comunità è quella che si occupa del sito, e ci sono persone fra le più in gamba che abbia mai incontrato. Naturalmente, è il mio lavoro dirlo, ma è la verità. Il tipo di gente che si riunisce per scrivere un enciclopedia per passione tende ad essere gente intelligente.
Gli strumenti e il software: ce ne sono un sacco che ci permettono -- ci, ovvero la communità -- di controllare e anche auto-controllare tutto il lavoro. Questo è un esempio della cronologia della pagina sulla terra piatta, e potete vedere i cambiamenti che son stati fatti. Ciò che è bello di questa pagina è che potete guardarla e in un istante dire, certo, ora capisco. Quando qualcuno la guarda -- vedono qualcuno, un indirizzo IP anonimo, che fa una modifica alla mia pagina -- che sembra sospett -- chi è questa persona? Qualcuno controlla, può vedee immediatamente i cambiamenti segnalati in rosso e tutte le modifiche effettuate, per decidere, va bene, queste parole sono cambiate, cose così. Questo è uno strumento che possiamo usare per monitorare in fretta la storia di una pagina.
Un'altra cosa che facciamo nella comunità è lasciare tutto molto aperto a cambiamenti. La maggior parte delle regole sociali e i metodi di lavoro sono lasciati indeterminati nel software. Tutta quella roba stà lì sulle pagine Wiki. E non c'è niente nel software che applichi le regole. L'esempio che ho qui è una pagina di Voti per Cancellazione. Quindi, come ho detto prima, la gente ogni tanto scrive ASDFASDF -- che devono essere cancellate e in casi del genere gli amministratori cancellano. Non c'è ragione di parlarne a lungo. Ma potete immaginare che ci siano altre situazioni dove ci si chiede: è materiale sufficentemente importante per un'enciclopedia? È un'informazione verificabile? È una beffa? È vera? Di cosa tratta? Abbiamo bisogno di un metodo per rispondere a queste domande. Il metodo che nacque organicamente nella comunità è la pagina dei Voti per la Cancellazione. Nell'esempio che abbiamo qui si tratta di un film, "Twisted Issues" e la prima persona dice "Dovrebbe essere un film ma fallisce il test di Google miseramente." Il test di Google consiste nel cercare su Google e vedere se c'è, perché se non c'è nemmeno su Google probabilmente non esiste. Non è perfetto ma è un punto di partenza per una ricerca rapida. Quindi qualcuno dice "Cancellare, Cancellare -- non è degno di nota" Quindi qualcun altro "Aspettate, aspettate, l'ho trovato" L'ho trovato in un libro "La guida video alla problema dei film: i 20 film underground che dovete vedere" Ok Ok e il prossimo dice "Ripulire" Qualcuno dice "L'ho trovato su IMDB. Da tenere, da tenere" La cosa interessante di questo software è che questi voti sono solo -- sono solo testo scritto su una pagina. Non sono voti quanto piuttosto un dialogo. Ora è vero che alla fine un amministratore ci guarda può passare di qua e dare un'occhiata e dire: Ok, 18 cancellare, 2 tenere, lo cancelliamo. Ma in altri casi potrebbe essere 18 contro 2 ma è da tenere, perchè i due "tenere" dicono "Aspettate un minuto, aspettate un minuto, nessuno l'ha visto ma l'ho trovato in un libro, e ho trovato un link a una pagina che ne parla e domani me ne occupo quindi per favore non cacellatelo", e sopravviverà. Ed inoltre conta chi sono i votanti. Come ho detto è una comunità molto unita. Qui in fondo dice "Tenere, [è] un vero film", Rick Kay.
Rick Kay è un famoso Wikipediano che fa una gran mole di lavoro col vandalismo, gli scherzi e i voti per le cancellazioni. La sua opinione ha molto peso nella comunità perché sa quel che fa. Quindi come vengono prese le decisioni? La gente vuole sapere, ok, amministratori, roba del genere. Il modo in cui Wikipedia è amministrata, il governo della comunità, è tutto molto confuso, ma è un'accettabile misto di consenso -- cioè cerchiamo di evitare di votare sul contenuto degli articoli, perchè il punto di vista della maggioranza non è necessariamente neutrale. C'è un po' di democrazia, tutti gli amministratori -- la gente che può eliminare pagine, che non significa che hanno il diritto di eliminare pagine, devono comunque seguire le regole -- ma sono eletti, sono eletti dalla comunità. Talvolta la gente -- qualche troll sulla rete -- mi accusa di scegliere gli amministratori per cambiar i contenuti dell'enciclopedia. Mi vien da ridere perchè non ho neppure idea di come siano eletti, in realtà. C'è anche un po' di aristocrazia. Ve ne sarete accorti quando ho menzionato che Rick Kay ha più peso di altri che non si conoscono.
A volte faccio questa presentazione con Angela, che è appena stata rieletta nel consiglio dalla comunità -- nel Consiglio della Fondazione, con più del doppio dei voti di quello che non lo è stato. E la imbarazzo sempre perché dico, bene, Angela, per esempio, potresti fare una cosa qualsiasi con Wikipedia senza essere scoperta, dato che sei tanto ammirata e potente? L'ironia è che, certo, Angela lo potrebbe fare proprio perché è una persona che sapreste che mai e poi mai infrangerebbe una qualunque regola di Wikipedia. E mi piace anche dire che lei è la sola persona che in realtà conosce tutte le regole di Wikipedia, quindi... e poi c'è la monarchia e il mio ruolo nella comunità.. Stavo descrivendo il mio ruolo una volta a Berlino e il giorno dopo sul giornale il titolo diceva "Io sono la Regina d'Inghilterra". Non è esattamente quello che dissi, ma -- il punto è il mio ruolo nella comunità -- nel mondo del software c'è una lunga -- C'è una lunghissima tradizione nel modello del dittatore benevolo. Se guardate la maggior parte dei progetti software gratuiti, hanno una persona sola come capo che tutti riconoscono come dittatore benevolo. Beh, non mi piace il termine dittatore benevolo, e non credo che sia il mio ruolo nel mondo delle idee l'essere il dittatore di tutto lo scibile umano conosciuto al mondo. Semplicemente non mi sembra appropriato. Ma c'è la necessità di un po' di monarchia autoritaria, una certa quantità di -- a volte dobbiamo prendere una decisione, senza essere bloccati troppo pesantemente da un processo decisionale formale.
Per esempio di come questo è stato -- o del perché questo può essere importante, recentemente abbiamo avuto un problema con dei neo-Nazisti che hanno scoperto Wikipedia, e hanno detto: "Oh beh, è terribile, questo è un sito web cospiratore ebreo e cominceremo a cancellare alcuni articoli che non ci piaciono. E, guarda, hanno un sistema a votazione, perciò manderemo -- noi abbiamo 40.000 membri, e li mandiamo da loro e voteranno tutti insieme e faranno cancellare quelle pagine". Beh, riuscirono a far comparire 18 persone. Un esempio di matematica neonazista per voi. Pensano ancora di avere 40.000 membri mentre ne hanno 18. Insomma riuscirono a organizzare 18 persone per votare in un modo assurdamente leale la cancellazione di un articolo perfettamente valido. Ovviamente, il risultato del voto fu 85 contro 18, e il nostro processo democratico non fu mai veramente in pericolo. D'altro canto la gente disse "Cosa faremmo ora? Voglio dire, potrebbe accadere e cosa faremo se un gruppo si organizzasse seriamente e decidesse di votare?" Quindi dissi "Beh fanculo, semplicemente cambieremo le regole." Questo è il mio lavoro nella comunità: quello di dire che non permetteremo che la nostra libertà e franchezza mettano in pericolo la qualità dei contenuti. Finchè la gente mi dà fiducia nel mio ruolo, allora è un posto valido per me. Naturalmente a causa della libera utilizzazione dei contenuti, se non faccio un buon lavoro i volontari sono più che felici di prendere e andarsene -- non posso ordinare a nessuno cosa fare.
Quindi il punto finale è capire come Wikipedia funzione, è importante capire che il nostro modello Wiki è il modo in cui lavoriamo, ma non siamo anarchici fanatici della rete. In effetti, il nostro -- siamo molto flessibili per quanto riguarda la metodologia sociale, perché alla fine la passione della comunità è per la qualità del lavoro, non tanto per il processo che usiamo per farlo. Grazie. (Applausi)
Ben Saunders: Hei, salve, sono Ben Saunders. Jimmy, hai menzionato che l'imparzialità è fondamentale per il successo di Wikipedia. Mi colpisce che così tanti che i libri di testo usati per educare i nostri figli siano profondamente di parte. Hai notato se Wikipedia è usata dagli insegnanti? E quale credi sia il suo ruolo nel cambiare la scuola?
Jimmi Wales: Si, molti insegnati cominciano ad usare Wikipedia. Un altro -- c'è una storia dei media a proposito di Wikipedia, che credo sia falsa. Ha origine dalla storia dei bloggers in contrapposizione ai giornali. La storia è la seguente: c'è questa cosa assurda, Wikipedia, ma gli accademici e gli insegnanti la odiano. E non è vero. L' ultima volta che ho ricevuto una e-mail da un giornalista che diceva, "Perché gli accademici odiano Wikipedia?" gli ho risposto con il mio indirizzo e-mail di Harvard, perché da poco ero stato nominato membro lì. E ho detto "Beh, non tutti la odiano" Ma credo avrà un grande impatto. Ed ora abbiamo un progetto per il quale sono molto contento, che è il progetto Wiki Libri che un tentativo di creare liri di testo in tutte le lingue. Ed è un progetto molto più grande; ci vorranno circa 20 anni perché dia dei frutti. Ma contribuirà alla nostra missione di dare un enciclopedia ad ogni singola persona sula Terra. Non voglio dire che riempiremo tutti di CD come fece AOL. Vuol dire dare a tutti uno strumento utile che possano usare. E anche se per un sacco di persone nel mondo, se vi dò un'enciclopedia scritta ad un livello universitario, non faccio nulla di buono senza un'intera libreria di materiale che vi porti al punto di poterla effettivamente usare. Il progetto Wiki Libri è uno sforzo per fare questo. Penso che diventerà un fenomeno enorme -- non necessariamente fatto da noi, stanno arrivando un sacco di innovazioni. Ma i libri di testo gratuiti sono la prossima grande novità nell'insegnamento.

domenica 17 marzo 2013

La musica classica è per tutti



Benjamin Zander, direttore della Filarmonica di Boston,  ha due passioni estremamente contagiose: la musica classica e aiutare chiunque incontri a capire che ne è innamorato anche se non lo sapeva, questo lo porta a dire che tutti noi dovremmo amare le nuove possibilità, le nuove esperienze e le nuove connessioni.
Probabilmente molti di voi conoscono la storia dei due uomini d'affari che andarono laggiù in Africa nel 1900. Erano stati mandati là per vedere se c'erano possibilità per il mercato delle scarpe. Entrambi mandarono dei telegrammi a Manchester. Uno di loro scrisse: "Situazione disperata. Stop. Nessuno ha le scarpe." E l'altro: "Occasione unica. Nessuno ancora porta le scarpe!" (Risate)
C'è una situazione simile nel mondo della musica classica, perché alcune persone pensano che la musica classica stia morendo. E alcuni di noi che pensano che il meglio deve ancora venire. Piuttosto che mostrarvi statistiche e grafici e dirvi tutto sulle orchestre che si stanno sciogliendo, e sulle case discografiche che stanno chiudendo, ho pensato di fare un esperimento stasera -- un esperimento. In verità, non è un vero esperimento perché io già conosco il risultato.
Ma è proprio come un esperimento. Ora, prima di -- (Risate) --- prima di iniziare, devo fare due cose. Primo, voglio ricordarvi come suona il piano un ragazzino di sette anni. Forse ce l'avete in casa. Suona più o meno così. (Piano) Vedo che qualcuno di voi riconosce questo ragazzino. Se si esercita per un anno e prende lezioni, ora ha otto anni e suona così. (Piano) Suona per un altro anno e prende lezioni, ora ha nove anni. (Piano) E per un altro anno, e prende lezioni. Ora ha dieci anni. (Piano) Solitamente a questo punto mollano. (Risate) (Applausi) Ora, se aveste aspettato un altro anno, avreste sentito questo: (Piano)
Ora, quello che è successo non è ciò che forse avete in mente, sarebbe a dire che tutto a un tratto si è appassionato, diventando dedito, coinvolto, che ha cambiato insegnante, raggiunto la pubertà, o chissà cosa. Quello che è successo veramente è che gli accenti si sono ridotti. Vedete, la prima volta suonava con un accento su ogni nota. (Piano) Ed il secondo una ogni due note. (Piano) Potete vederlo guardano la mia testa. (Risate) Il ragazzino di nove una ogni quattro note. (Piano) E il ragazzino di dieci una ogni otto note. (Piano) E il ragazzino di 11 anni, un accento sull'intera frase. (Piano)
Lo so -- non so come siamo finiti in questa posizione. (Risate) Non ho deciso che avrei alzato la mia spalla o mosso il mio corpo. No, la musica mi ha spinto, e questo è il motivo per cui lo chiamo suonare su una chiappa. (Piano) Può essere l'altra chiappa. (Piano) Una volta, c'era questo signore ad una presentazione che stavo facendo mentre lavoravo con un giovane pianista. Era il presidente di una azienda in Ohio. E io stavo lavorando con questo giovane pianista e ho detto, "Il tuo problema è che sei un pianista a due chiappe. Dovresti essere un pianista a una chiappa." E l'ho spinto in quella posizione mentre stava suonando. E all'improvviso la musica è decollata. Ha preso il volo. C'è stato un sussulto nel pubblico quando ha sentito la differenza. E poi ho ricevuto una lettera da questo signore. Diceva, "Ero così commosso che son tornato e ho trasformato tutta la mia azienda in una azienda a una chiappa." (Risate)
Allora, l'altra cosa che volevo fare è dirvi qualcosa su voi stessi. Penso ci sono 1600 persone qui. La mia stima è che probabilmente 45 di voi sono dei veri appassionati di musica classica. Voi adorate la musica classica. La vostra radio è sempre su quella stazione di classica. Avete dei CD nella vostra macchina e andate a sentire l'orchestra. I vostri figli suonano qualche strumento. Non potete nemmeno immaginare la vostra vita senza musica classica. Questo è il primo gruppo, è un gruppo abbastanza piccolo. Poi c'è un altro gruppo, più grande. Queste sono le persone a cui la musica classica non dispiace. (Risate) Voglio dire, dopo una lunga giornata di lavoro arrivate a casa e vi versate un bicchiere di vino, piedi all'insù. Un pò di Vivaldi in sottofondo non può certo far male. (Risate) Questo è il secondo gruppo. Ora, è il turno del terzo gruppo. Queste sono le persone che non ascoltano mai musica classica. Semplicemente non fa parte della vostra vita. Magari vi capita di sentirla all'aeroporto come fosse fumo passivo, ma ... (Risate) ... e magari un po' di della marcia dall'Aida quando passate per la reception. Altrimenti non la ascoltate mai. Probabilmente questo è il gruppo più grosso di tutti.
E infine c'è un gruppetto molto piccolo. Queste persone pensano di non avere orecchio musicale. Un numero impressionante di persone pensa di non avere orecchio musicale. In verità, spesso sento dire "Mio marito non ha orecchio". (Risate) Di fatto, non si può non avere orecchio. Senza orecchio musicale, non si possono cambiare le marce in macchina. Non si possono distinguere un texano da un romano. E il telefono. Il telefono. Se vostra madre chiama al misero telefono, chiama e dice "Pronto," non solo voi sapete chi è, ma anche di che umore è. Avete un orecchio fantastico. Tutti hanno un orecchio fantastico. Nessuno è senza orecchio musicale.
Vi svelo una cosa. Non funziona se continuo con questa solfa, con un divario così ampio tra quelli che capiscono, amano e sono appassionati di musica classica, e quelli che non hanno alcun rapporto con essa. Le persone senza orecchio, quelle non sono più qui. Ma anche tra le altre tre categorie, il divario è troppo ampio. Quindi resterò qui finché ogni singola persona in questa stanza, da basso ed in Aspen, e tutti quelli che stanno guardando, saranno arrivati ad amare e capire la musica classica. Questo è quello che faremo.
Avrete notato che non ho il minimo dubbio che questo funzionerà se guardate il mio volto, giusto? E' una delle caratteristiche di un leader quella di non dubitare per un momento delle capacità di coloro che sta guidando alla realizzazione del suo sogno, qualunque esso sia. Immaginate se Martin Luther King avesse detto, "Ho un sogno. Ma non sono sicuro se saranno all'altezza." (Risate)
Fryderyk Chopin (Wikimedia)
Ok. Ora suonerò un pezzo di Chopin. Questo è un bellissimo preludio di Chopin. Qualcuno di voi lo riconoscerà. (Musica) Sapete cosa penso sia successo qui? Quando ho iniziato, avete pensato, "Che bella musica." (Musica) "Secondo me non dovremmo andare nello stesso posto per le vacanze estive l'anno prossimo. (Risate) E' strano, non credete? E' strano come questi pensieri si insinuino nella vostra testa. E ovviamente -- (Applausi) -- e ovviamente, se il pezzo è lungo e avete avuto una giornata lunga, potreste addirittura appisolarvi. Il vostro compagno allora vi da una gomitata dicendo, "Sveglia! E' cultura!", e voi vi sentite pure peggio.
Ma avete mai pensato che il motivo per cui la musica classica vi fa addormentare non dipende da voi, ma da noi? Nessuno ha pensato mentre suonavo, "Perchè sta usando così tanti accenti?" Se avessi mosso la testa l'avreste pensato sicuramente. (Musica) E per il resto della vostra vita, ogni volta che sentirete della musica classica sarete sempre in grado di riconoscere questi accenti.
Allora, vediamo come funziona veramente questa faccenda. Abbiamo un SI. Questo è un SI. La nota successiva è un DO. E il ruolo del DO è di rendere il SI triste. E ci riesce, vero? (Risate) I compositori lo sanno e se vogliono della musica triste suonano queste due note. (Musica) In sostanza è solo un SI con quattro tristi. (Risate) E poi, scende sul LA. Poi SOL e infine FA. Quindi, abbiamo SI, LA, SOL, FA. E se abbiamo SI, LA, SOL, FA, cosa ci aspettiamo? Oh, questo sarebbe stato un colpo di fortuna. Proviamo di nuovo. Ooh, il coro del TED. (Risate) Avete visto che tutti hanno orecchio, vero? Tutti. Tutti i villaggi del Bangladesh ed ogni casolare in Cina. Tutti lo sanno pa, pa, pa, pa -- pa. Tutti si aspettano quel MI.
Amleto (Wikimedia)
Ma Chopin non ha voluto raggiungere il MI qui, perché cosa sarebbe successo? Sarebbe finita, come l'Amleto. Vi ricordate l'Amleto? Primo atto, nella terza scena scopre che lo zio ha ucciso suo padre. Se vi ricordate, continua ad affrontare lo zio e quasi lo uccide. Ma non lo fa, e poi lo affronta di nuovo e quasi lo uccide. E i critici, che stanno tutti seduti nelle file dietro, hanno la loro opinione e dicono che "Amleto è un indeciso." (Risate) Oppure "Amleto ha un complesso di Edipo." No, è perché altrimenti la tragedia sarebbe finita, sciocchi! Ecco perché Shakespeare ci mette tutta quella roba nell'Amleto: Ofelia che impazzisce, la tragedia nella tragedia, il teschio di Yorick e i dissacratori di tombe. E' per prender tempo fino al quinto atto quando lo uccide.
Lo stesso succede con Chopin. Sta per raggiungere il MI, e dice, "Ops, meglio tornare indietro e rifare daccapo." E così lo rifà. E poi si esalta -- quella è esaltazione, non dovete preoccuparvi di questa parte. Ora arriva al FA diesis e finalmente scende sul MI, ma è la nota sbagliata. Perché la nota che sta cercando è questa, e invece suona ... che noi chiamiamo cadenza ingannevole perché ci inganna. Dico sempre ai miei studenti, "Quando c'è una cadenza ingannevole assicurati di inarcare le sopracciglia e tutti lo sapranno." (Risate) (Applausi) Ok. Allora suona un MI, ma è quello sbagliato. Poi prova un altro MI, ma di nuovo non funziona. Ed ancora un altro MI, ma non funziona. Ed ancora un altro MI, ma non funziona. E finalmente ... Un signore in prima fila si è lasciato andare un "Mmm." E' la stessa cosa che fa quando arriva a casa dopo una lunga giornata, spegne la macchina e dice, "Aah, sono a casa." Perché tutti sanno dove è casa.
Questo è un pezzo che và lontano da casa. E ora lo suonerò tutto e voi seguirete SI, DO, SI, DO, SI, DO, SI -- giù sino al LA, poi SOL e poi FA. Arriva quasi al MI, ma così finirebbe la tragedia. Quindi sale su fino al SI. E si entusiasma. Và al FA diesis, arriva al MI. Ma è la nota sbagliata. E' la nota sbagliata. E' la nota sbagliata. E infine arriva al MI, ed è a casa. E tutto ciò che vedrete è me suonare su una chiappa. (Risate) Perché affinché io riesca a congiungere il SI al MI, devo smettere di pensare ad ogni singola nota e pensare alla lunga, lunga linea dal SI al MI.
Nelson Mandela (Wikimedia)
Sapete, sono stato da poco in Sud Africa, e non si può andare in Sud Africa senza pensare a Mandela prigioniero per 27 anni. A che stava pensando? Il pranzo? No, pensava al suo sogno per il Sud Africa e per tutti gli uomini. Questo è ciò che l'ha tenuto --- questo ha a che fare con un sogno; con la lunga linea. Come un uccello che vola sopra i campi e non gli importa delle recinzioni, ok? Ora seguirete la linea dal SI al MI. Ho un ultima richiesta prima di suonare questo pezzo per intero. Pensereste a qualcuno che adorate, che non è più qui? Una nonna cara, un amore; qualcuno che è parte della vostra vita e amate con tutto il cuore, ma che non è più con voi. Riempite i vostri pensieri di questa persona, e allo stesso tempo seguite la linea dal SI al MI, e sentirete tutto quello Chopin ha da dire. (Musica) (Applausi)
Probabilmente vi state chiedendo, vi state chiedendo perché sto applaudendo. Bene, a questa scuola di Boston con circa 70 ragazzini di seconda media dodicenni, ho fatto esattamente quello che ho fatto con voi, ho raccontato e spiegato e tutto quanto. E alla fine applaudivano come pazzi. Io applaudivo. Loro applaudivano. Alla fine dissi, "Perché sto applaudendo?" E uno dei ragazzini rispose, "Perché stavamo ascoltando." (Risate) Pensateci. 1.600 persone, persone impegnate, coinvolte in ogni sorta di cose diverse. Che ascoltano, capiscono e si commuovono ascoltando Chopin. Questo sì che è qualcosa. Ora, posso essere convinto che tutti hanno seguito, capito e si sono commossi? Ovviamente no. Ma vi dico una cosa che mi è successa.
Ero in Irlanda durante i disordini di 10 anni fa, e stavo lavorando con dei ragazzi Cattolici e Protestanti alla soluzione dei conflitti. E ho fatto lo stesso con loro. Rischioso, visto che erano ragazzi di strada. Uno di loro è venuto da me il mattino dopo e mi ha detto, "Sai, non ho mai ascoltato la musica classica in tutta la mia vita, ma quando hai suonato quel pezzo di shopping ..." (Risate) Ha detto, "Mio fratello è stato ucciso l'anno scorso e non ho pianto. Ma l'altra sera quando hai suonato questo pezzo, era lui a cui stavo pensando. E ho sentito le lacrime scorrere sul mio viso. E sai, mi son sentito bene a piangere per mio fratello." Così ho deciso, in quel momento, che la musica classica è per tutti. Tutti.
Ora, come camminereste -- perché sapete, la mia professione, quella della musica, non la vede così. Dicono che al 3 percento della popolazione piace la musica classica. Arrivare al 4 percento risolverebbe tutti i nostri problemi. Dico, "Come camminereste? Come parlereste? Come vi sentireste se pensaste che il 3 percento della popolazione ama la musica classica? Se potessimo arrivare al 4 percento. Come camminereste? Come parlereste? Come vi sentireste se pensaste che tutti amano la musica classica -- Nessuno ancora lo ha scoperto!" (Risate) Vedete, questi sono mondi totalmente differenti.
Ho avuto un esperienza incredibile quando avevo 45 anni. Dopo aver diretto per 20 anni, ho realizzato all'improvviso: il direttore di un'orchestra non fa alcun suono. La mia foto è sulla copertina dei CD -- (Risate) -- ma il direttore non fa alcun suono. E' davvero capace se sa esaltare la capacità degli altri. E questo ha cambiato tutto per me. Ha cambiato la mia vita. I musicisti nella mia orchestra venivano a chiedermi "Ben, cosa è successo?" Questo è quello che è successo. Ho realizzato che il mio lavoro è di ispirare altre persone. E ovviamente, volevo sapere se lo stavo facendo davvero. E sapete come lo si scopre? Guardateli negli occhi. Se i loro occhi brillano, saprete che ci siete riusciti. Si potrebbe illuminare un villaggio con questi occhi. (Risate) Esatto. Se i loro occhi brillano, saprete che ci siete riusciti. Se gli occhi non brillano, dovete porvi una domanda. E questa è la domanda: Come mi sto comportando, se gli occhi dei miei musicisti non brillano? Possiamo farlo anche con i nostri bambini. Come mi sto comportando, se i loro occhi non brillano? E' un mondo completamente diverso.
Stiamo per terminare questo ritiro, magico, di una settimana in montagna per ritornare al mondo reale. E penso sia il momento buono di chiederci: come mi comporterò al mio rientro nel mondo? Sapete, ho una definizione di successo. E' molto semplice. Non riguarda la ricchezza, la fama e il potere. Dipende da quanti occhi che brillano ho attorno.
Cancello d'ingresso di Auschwitz (Wikimedia)
 Ho un ultimo pensiero, che è che quello che diciamo fa davvero la differenza. Le parole che escono dalle nostre labbra. Ho imparato questo da una superstite di Auschwitz, una dei pochi sopravvissuti. Arrivò ad Auschwitz quando aveva 15 anni e suo fratello ne aveva otto, i genitori dispersi. E mi disse, mi disse, "Eravamo sul treno per Auschwitz e ho notato che mio fratello non aveva le scarpe. E dissi, "Sei così stupido, non riesci nemmeno a non perdere le tue cose perdio?" -- nel modo in cui una sorella più grande si rivolge ad un fratello minore. Purtroppo, è stata l'ultima cosa che gli ha detto perché non l'ha mai più rivisto. Lui non si salvò. Così quando uscì da Auschwitz, fece una promessa. Mi disse, "Uscendo da Auschwitz verso un nuovo inizio feci una promessa. Che non avrei mai più detto nulla che non potesse essere l'ultima di tutta la mia vita." Possiamo fare lo stesso? No. Faremo dei torti a noi e agli altri. Ma è una magnifica possibilità. Grazie. (Applausi) Occhi che brillano, occhi che brillano. Grazie, grazie. (Musica)

domenica 10 marzo 2013

La curiosità muove il mondo


Video originale: La scatola dei misteri di J.J. Abrams
Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

J.J. Abrams famoso regista cinematografico e creatore di serie Tv come Alias, Lost o Fringe, ci racconta come il suo amore per i misteri (che traspare in tutte le sue produzioni) risalga fino agli esordi di giovane prestigiatore e ad una misteriosa scatola mai aperta. Ecco la trascrizione commentata del suo intervento

Voglio iniziare oggi… ecco qui… un attimo... Ecco. Voglio iniziare parlando della struttura di un polipeptide (Risate). Molte persone mi chiedono, a proposito di “Lost”: "Che diavolo é quell'isola?" E la domanda successiva, di solito, è: "No, davvero, che diavolo é quell'isola?". (Risate)
Lost (Wikimedia)
Perché tanti misteri, cosa c'è nel mistero che mi attira tanto? E stavo pensando a questo, di cosa parlare al TED. Quando, parlando con uno dello staff del TED, chiesi: “Di cosa dovrei parlare?”, lui disse: “Non preoccuparti, sii semplicemente profondo.” (Risate) Fu un grande sollievo, per me. Quindi, grazie di essere qui. E così cercai di pensarci. E' una buona domanda: perché faccio così tanta roba che implica il mistero? E inizio a cercare una spiegazione. Inizio a pensare perché faccio tutto questo, ed ho iniziato a pensare a mio nonno.
Io amavo mio nonno. Si chiamava Harry Kelvin, era il padre di mia madre, è morto nel 1986. Era un tipo incredibile, e uno dei motivi che lo rendono incredibile era l'azienda di elettronica che avviò subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Iniziò a vendere accessori, ricambi, kit per scuole e roba simile. Era incredibilmente curioso. Da bambino lo vedevo venirmi incontro con radio e telefoni ed ogni genere di roba, e li apriva, lo svitava, e mi rivelava il funzionamento interno. Cosa che molti di noi, ne sono sicuro, danno per scontato, ma sono un gran dono per un ragazzo. Cosa che molti di noi, ne sono sicuro, danno per scontato, ma sono un gran dono per un ragazzo. Aprire una cosa e mostrare come funziona, perché, che cos'è. Sotto molti profili, è stato lo smontatore definitivo. E non solo smontava le cose, ma suscitava il mio interesse in ogni tipo di forme strane, E non solo smontava le cose, ma suscitava il mio interesse in ogni tipo di forme strane, come la stampa, la stampa delle lettere. Sono ossessionato dalla stampa, dalla serigrafia, dalla legatoria, dal fare le scatole, e quando ero un ragazzo, mettevo sempre da parte scatole e roba simile, e la scorsa notte in hotel ho messo da parte la scatola dei Kleenex, la stavo guardando, e vi dico...io... E' bella, lo giuro su Dio. Voglio dire, quando guardi una scatola, e vedi come funziona-- Rives è qui, e l'ho incontrato anni fa ad una fiera di libri, lui fa libri pop-up. Sono ossessionato dall'ingegneria della carta. Da aspetti come la piega, la stampa, il punto dove si incollano, i segni per le scritte... amo le scatole. Da aspetti come la piega, la stampa, il punto dove si incollano, i segni per le scritte... amo le scatole. E fu mio nonno a introdurmi a cose come queste. Inoltre, mi diede degli strumenti. Era così motivante, una specie di "patrono" delle mie creazioni. E mi procurò una cinepresa Super-8 quando avevo 10 anni. Nel 1976 non era normale, a 10 anni, avere accesso ad una telecamera. Ma lui fu così generoso che non ci potevo credere. Certo... la cosa fu un po' manipolata da parte mia. Lo chiamavo, e dicevo: "Ascolta, nonno... mi serve davvero, quella telecamera. Non capisci, voglio fare dei film, mi inviteranno al TED un giorno...(Risate)".
Più o meno così. E mia nonna era la migliore di tutti. Prendeva il telefono, e diceva: "Harry, é sempre meglio delle droghe. Accontentalo". Fantastica. (Risate). Così mi ritrovai ad avere questa roba, grazie al suo aiuto, e improvvisamente, a 14 anni, avevo un sintetizzatore, questo genere di roba. E questo mi permise di fare cose che avevo sempre sognato. In un certo senso, inoltre, assecondò la mia ossessione anche per altre cose, come la magia. Andavamo in questo negozio di magia, a New York, chiamato Lou Tannen's Magic-- Era un piccolo edificio diroccato in Midtown, entravi nell'ascensore, che sbucava proprio dentro al negozio. Ed era un posto magico. Così presi tutti questi trucchi da mago. Adesso vi mostrerò che genere di roba. Per esempio... E' carino, ma adesso non mi posso muovere. Ora devo stare così per il resto del talk. Però oh, c'è il mio computer lì! (Risate)
Ad ogni modo, una delle cose che ho acquistato al negozio di magia é stata questa. La Tannen's Mystery Magic Box. L'offerta della Mystery Magic Box era questa: 15$ e acquisti 50$ in magie. Il che è un risparmio. (Risate) Ora, io l'ho comprata decenni fa. E non sto scherzando. Se la guardate, noterete che non è mai stato aperta. Ma, l'ho sempre avuta. La guardavo, era nel mio ufficio, sullo scaffale, come sempre, e pensavo: "Perché non l'ho mai aperta?" E perché, allora, l'ho conservata? Perché non ho quella mania, non sono uno che tiene tutto, ma per qualche ragione questa scatola non l'ho aperta. E sentivo come se ci fosse un "segno" in tutto questo, che dovevo parlare al TED di qualcosa che non ho mai discusso prima, con cui non ho mai annoiato nessun altro. Insomma, pensai che forse c'era un segno in questo. Iniziai a pensarci. E c'era questo gigantesco punto di domanda... mi piace il suo design, per quel che vale, ed ho iniziato a pensare, perché non l'ho aperta?
E mi resi conto di non averla mai aperta perché rappresentava qualcosa di importante per me. Rappresenta mio nonno. Mi permettete di piangere al TED? Perché.. no, non piangerò (Risate). Ma il punto è che quella scatola rappresenta le infinite possibilità. La speranza. Il potenziale. E quello che amo di questa scatola, e che in un certo senso sento di mettere in tutto ciò che faccio, sono le infinite possibilità, quel senso di potenziale. E mi rendo conto che il mistero é il catalizzatore per l'immaginazione. Non sarà l'idea più rivoluzionaria del mondo, ma quando ho iniziato a pensare che forse ci sono dei casi in cui il mistero è più importante della conoscenza, ho cominciato ad interessarmi.
E così ho iniziato a pensare a Lost, ai miei lavori, e pensai... Oh mio Dio, le scatole dei misteri sono in tutto quel che faccio! Nella creazione di Lost, Damon Lindelof (che ha creato lo show con me) ed io, avevamo sostanzialmente il compito di creare questa serie con pochissimo tempo a disposizione. Undici settimane e mezzo per scriverla, trovare attori e personale, girarla, montarla, postprodurla, e farne un pilot di due ore. Non molto tempo, insomma. E quel senso di possibilità... Che aspetto potrebbe avere? Non c'era tempo per svilupparla... Son sicuro che tutti voi avrete incontrato quel tipo di persone che vi dicono cosa non potete fare, e cosa dovreste cambiare, e non c'era tempo. Così facemmo questo episodio, e per quelli di voi che non l'hanno visto, o nemmeno lo conoscono, posso mostrarvi una piccola clip dall'episodio pilota, così vedete un po' di quel che facciamo.

Claire: "Aiuto! Per favore aiutatemi! Aiutooo!"
Jack: "Tiralo fuori da lì! Tiralo fuori dal motore!"
Claire: "... sto avendo le contrazioni!"
Jack: "Sei incinta di quanti mesi?"
Claire: "Otto mesi."
Jack: "E ogni quanto le hai?"
Claire: "Non lo so, penso sia appena successo."
Jack: "Hey, hey, hey, vattene da..."
JJA: Ora, dieci anni fa, per fare tutto questo, dovevi uccidere uno stuntman. (Risate) Sarebbe stato difficile, il secondo ciak sarebbe stato un casino, quindi la cosa sorprendente fu che siamo stati in grado di fare questa cosa, e parte della questione fu l'incredibile disponibilità di tecnologia, il sapere che avremmo potuto fare ogni cosa. Voglio dire, non avremmo mai potuto farlo... ... lo avremmo potuto scrivere, ma non saremmo mai stati in grado di mostrarlo così, quindi una parte della questione è l'ispirazione che ricevo dalla tecnologia mentre creo. Mi rendo conto che quella pagina vuota è una scatola magica. Sapete? Va riempita con qualcosa di fantastico.
Avevo il copione di "Gente Comune" che continuavo a sfogliare, l'avventura di quel copione mi sorprendeva sempre, mi ispirava. E volevo provare a riempire le pagine con quello stesso spirito, pensiero, emozione. Così... io amo i computer della Apple, ne sono ossessionato. I computer Apple, come questo Powerbook... questo computer mi sfida. E' come se dicesse, scriverai qualcosa alla mia altezza? Lo sento, sono "pungolato". (Risate) E, spesso, gli rispondo: "Per oggi niente" (Risate).
Quindi un po' è questo. E quanto al contenuto, guardi alle storie e pensi, beh, che cosa sono le storie se non scatole dei misteri? C'è una domanda fondamentale... In Tv, la prima sequenza è chiamata il Teaser ("pungolo"). E' davvero un pungolo. E' la grande domanda, che ti porta dentro la narrazione. Poi, certo, c'è un'altra domanda. E ancora e ancora. Guardate Star Wars. Ci sono i druidi, che incontrano la donna misteriosa. Chi è lei? Non lo sappiamo, scatola magica! Poi incontri Luke Skywalker, c'é il droide, vedete l'ologramma, capite che è un messaggio, e lei vuole trovare Obi-Wan Kenobi. Lui é la sua sola speranza. Ma chi diavolo è Obi-Wan Kenobi? Scatola magica! Poi lei incontra Ben Kenobi, Ben Kenobi é Obi-Wan Kenobi...cavolo! Quindi ci trattiene... (Risate) Voi non l'avete visto? (Risate) E' incredibile! Comunque...
Quindi c'è questa cosa delle scatole misteriose che ha iniziato a pungolarmi poi c'é il mistero in termini di immaginazione, il "trattenere l'informazione". Sapete, farlo intenzionalmente é molto più impegnativo, come nello "Squalo" di Spielberg. Se lo squalo meccanico avesse funzionato, non sarebbe stato così spaventoso, avresti visto troppo. In "Alien" non hanno mai mostrato l'alieno, ed è terrificante! Anche in una commedia romantica, "Il laureato", hanno questo appuntamento, ricordate, e sono nella macchina, ed il volume é alto, e così coprono le voci, sono dentro, non senti niente di quello che dicono! Non senti una parola! Ma é l'appuntamento più romantico mai visto. E ti piace proprio perché non senti nulla. Quindi, per me, si tratta di quello.
E poi c'è anche questa idea, questa versione un po' "forzata" di scatola misteriosa come rapporto tra quello che ti aspetti e quello che ottieni davvero. Ed é vero in così tante storie, tanti film. Pensate ad "E.T.", per esempio, questo incredibile film... su cosa? E' su un alieno che incontra un bambino. giusto? Beh, no. E.T. parla di un divorzio. Di una famiglia distrutta da un divorzio doloroso, e alla fine di questo ragazzo che non trova la sua strada. Die Hard! Un film folle, grandioso, divertente, di azione, in un edificio... No, è su un tipo che è in procinto di divorziare. Arriva a L.A. con la coda tra le gambe. Ci sono delle grandi scene, magari non le scene più drammatiche in assoluto della Storia, ma scene davvero belle. C'è un'ora e mezza di definizione del personaggio prima di arrivare alle cose che ti aspetti. 
Quando guardi un film come "Lo squalo", la scena che ti aspetti è .. ce l'abbiamo? Queste sono il tipo di scene che vi ricordate, e vi aspettate, da "Lo squalo". Lei sta per essere mangiata, c'è uno squalo. "Lo squalo" è, in realtà, un film su un tipo che sta ridefinendo il suo posto nel mondo-- la sua virilità, la sua famiglia, come gli andranno le cose in questa nuova città. Questa é una delle mie scene preferite in assoluto, ed è una scena a cui di solito non si pensa quando si ricorda "Lo squalo", ma è una scena incredibile.
Padre: "Vieni qui. Dammi un bacio."
Figlio: "Perché?"
Padre: "Perché ne ho bisogno."
JJA: Andiamo! "Perché? Perché ne ho bisogno." La miglior scena in assoluto, vero? Quindi pensate a "Lo squalo"... Sono queste le cose, come l'investimento sul personaggio, che si trovano dentro la scatola. Ecco perché quando si fanno dei sequel, o si taglia qualcosa, nei film di genere, spesso si taglia la cosa sbagliata. Non si vuole tagliare lo squalo, o il mostro, ma il personaggio. La roba che conta davvero. Guardate dentro voi stessi e immaginate cosa c'è dentro di voi, perché alla fine, lo sapete che noi tutti siamo scatole dei misteri. E anche quello è un aspetto.
Poi c'è la distribuzione. C'è forse una scatola dei misteri più grande di un cinema? Vai al cinema, sei così esaltato dal vedere una qualunque cosa, il momento in cui le luci si abbassano spesso é il momento migliore... E siete pieni di quella sorprendente sensazione di anticipazione esaltata, e spesso il film è così così e sta procedendo, e poi qualcosa succede e tu "Oh", poi capita qualcos'altro, e tu "Mmmh" Ma quando è un grande film, ne prendi parte perché sei disposto a dedicartici.
Quindi, per me, qualunque cosa sia, che sia una TV, che sia un iPod, un computer, un cellulare... é curioso, io sono, come ho detto, un fanatico della Apple, e un giorno, circa un anno fa, mi iscrissi al keynote di Steve Jobs, come ogni anno. Steve Jobs presentava l'iPod video, e cosa c'era sull'enorme iPod video dietro di lui? "Lost!" Non lo sapevo! E capii, cavolo, ho chiuso il cerchio. La tecnologia sta usando le cose che ho fatto io, ispirato dalla tecnologia, per vendere tecnologia-- voglio dire, è folle! (Risate)
Volevo mostrarvi un paio di altre cose, ma le salterò. Vi mostro una sola altra cosa, che non ha nulla a che vedere col resto. Questa è una cosa on line, non so se l'avete mai vista prima. L'hanno fatta sei anni fa. Questa è una cosa visibile online realizzata da gente che già aveva qualche esperienza con gli effetti visivi. Ma il punto era che stavano lavorando con "scatole dei misteri" che ormai hanno tutti. che stavano lavorando con "scatole dei misteri" che ormai hanno tutti. Mi rendo conto che tutti, oggi, hanno accesso a quello che mio nonno mi ha donato da bambino. Non vi serve mio nonno, anche se vi sarebbe piaciuto averlo. Ma devo dirvelo: questo è stato fatto con un computer Quadra 950 (la risoluzione è un pochino bassa) e il software Infinity, che hanno smesso di fare 15 anni fa. E sono cose della stessa qualità che ho visto uscire da Hollywood.
La grande domanda è: "Cosa verrà dopo?" Perché adesso la cosa è democratizzata. Ora la creazione di media è ovunque. La roba che da bambino sono stato fortunato ad avere, implorando, oggi è ovunque. E c'è un incredibile senso di opportunità là fuori. E se penso ai filmaker là fuori, che sarebbero stati ridotti al silenzio (e che sono stati ridotti al silenzio, in passato) beh, è molto esaltante. ridotti al silenzio (e che sono stati ridotti al silenzio, in passato) beh, è molto esaltante.
Nel corso delle lezioni, conferenze ecc, ero solito dire, a qualcuno che voleva scrivere: "Vai, scrivi! Fai la tua cosa. Sei libero, non ti servono permessi per cominciare a scrivere." Ma ora posso dire: "Vai a fare il tuo film! Non c'è nulla che ti trattenga dall'andare la fuori e prendere la tecnologia. Puoi affittare, prendere a prestito, comprare roba buona quanto quella usata dagli, tra virgolette, "autorizzati". buona quanto quella usata dagli, tra virgolette, "autorizzati". E' sempre meglio allargare l'accesso alle opportunità. E mi sento come se ci fosse un'immensa opportunità di vedere cosa c'è là fuori.
Beh, quando ho fatto Mission Impossible III, avevamo degli effetti speciali incredibili. ILM ha realizzato gli effetti, era una cosa incredibile. Era il mio sogno farne parte.  E ci sono un paio di sequenze nel film, come queste due che vi mostrerò. C'é questa.
OK, ovviamente ho un'ossessione per le esplosioni spettacolari. Ma il mio effetto visivo preferito è quello che sto per mostrarvi. Ed é una scena in cui il personaggio di Tom si sveglia, è intontito, è impazzito, il tipo arriva, gli infila una pistola nel naso e spara una capsulina nel cervello che farà scoppiare più tardi per ucciderlo, da bravo cattivo.
Cattivo: Buon Giorno.
JJA: OK. Quando girammo quella scena, eravamo lì a farla, l'attore che aveva la pistola, un attore inglese, Eddie Marsan, un tipo dolcissimo, continuava a tenere la pistola e a metterla nel naso di Tom, e stava ferendo il naso di Tom. E l'ho imparato molto in fretta, nella mia carriera: non ferire il naso di Tom (Risate). Ci sono tre cose da non fare: la seconda è non ferire il naso di Tom. Eddie ha questa pistola, ed è un grande, un ragazzo inglese davvero dolcissimo, ma era tipo: "Scusami, io non voglio ferirti, ma devi... dobbiamo farlo sembrare realistico". E mi resi conto che dovevamo fare qualcosa, perché non stava funzionando. Ripensai a quello che avrei fatto usando la super-8 di mio nonno, in quella stanza, e capii che le mano non doveva per forza essere di Eddie. Poteva essere quella di Tom. Tom avrebbe saputo quanto a fondo spingere senza farsi male.
Quindi gli prendemmo la mano, la dipingemmo per farla assomigliare a quella di Eddie, la mettemmo nella manica di Eddie, e così la mano che vedete, ve la mostrerò ancora, è quella di Tom, non di Eddie. Quindi Tom recita due parti! (Risate) E non ha chiesto un dollaro in più. Rivediamola. Eccolo, si sta svegliando, é stanco, ne ha passate di tutti i colori...  La mano di Tom. (Risate) Comunque. Quindi. Grazie. Quindi non vi serve l'ultimo grido della tecnologia per fare cose che funzionino nei film, e la scatola dei misteri, in omaggio a mio nonno, resta chiusa. Grazie. (Applausi)

domenica 3 marzo 2013

Internet, video e comunicazione: una sinergia vincente



Chris Anderson uno dei curator di TED racconta di come a suo parere la crescita dei video sul web abbia dato origine ad un fenomeno mondiale chiamato Crowd Accelerated Innovation (Innovazione Accelerata di Massa) cioè un ciclo virtuoso di apprendimento che si autoalimenta e che potrebbe rivoluzionare la nostra vita almeno quanto l'invenzione della stampa. Ecco la trascrizione commentata del suo intervento:

Se non altro, almeno ho scoperto cosa vuol dire essere qui come oratore: mani sudate, notte insonni, una paura smodata dell'orologio. Voglio dire, è alquanto brutale.
E sono anche un pò nervoso per questo. Ci sono 9 miliardi di persone che ci possono ascoltare. I sogni più ottimistici possono essere scalfiti dalla prospettiva del sciacallaggio del pianeta da parte della gente. Ma di recente, sono rimasto intrigato da un diverso modo di pensare delle masse, perché ci sono circostanze in cui possono fare cose veramente straordinarie. E' un fenomeno in cui ogni organizzazione o individuo può incappare. Sicuramente ha influenzato il modo in cui pensiamo al futuro di TED, e forse anche il futuro del mondo.
Quindi esploriamolo un pochino. La storia inizia con una singola persona, un bambino, che si comporta in modo strano. Questo ragazzo è conosciuto online come Lil Demon. Fa dei giochetti qui, strani balli, che probabilmente nessun bambino di sei anni è mai stato in grado di fare nella storia. Come ha imparato? E cosa lo ha portato a fare le centinaia di ore di pratica che ci vogliono per poterlo fare? Ecco un suggerimento.
(Video) Lil Demon: ♫ Accellera il gioco. Oh. Oh ♫ ♫ Accellera il gioco. Oh. Oh. ♫
Questo me l'ha mandato quest'uomo, un regista, Jonathan Chu, che mi ha detto che quello era il momento in cui si è accorto che Internet stava facendo evolvere il ballo. Ecco cos'ha detto a febbraio a TED. Sostanzialmente, i ballerini si sfidavano online per migliorarsi; nuove e incredibili capacità venivano inventate; anche il bambino di sei anni si era unito. E' stato come una rivoluzione. Allora Jon ha avuto un'idea brillante: E' andato a reclutare i migliori ballerini da YouTube per creare questa troupe di ballerini -- La Lega dei Ballerini Straordinari, la LXD. Questi ragazzi avevano imparato dal web, ma erano così bravi che quest'anno si sono esibiti agli Oscar. E qui a TED in febbraio, la loro passione e genialità ci ha tolto il fiato.
Quindi, questa storia dell'evoluzione del ballo sembra stranamente familiare. Sapete, poco dopo che sono partite le TEDTalk, abbiamo notato che gli oratori trascorrevano molto più tempo nella preparazione. Il risultato è ben rappresentato da discorsi incredibili come questi due. ... Mesi di preparazione condensati in 18 minuti, che crudelmente hanno alzato l'asticella per la generazione successiva di oratori, con gli effetti che abbiamo visto questa settimana. Non è come se J.J. e Jill avessero finito il discorso dicendo, "Accellerate il gioco" ma avrebbero anche potuto. Quindi, in entrambi i casi, ci sono questi cicli di miglioramento. apparentemente guidati da gente che guarda video sul web.
Cosa sta succedendo? Credo che sia l'ultimo passaggio di un fenomeno che possiamo chiamare "Innovazione Generata dalle Masse" E ci sono solo tre cose di cui abbiamo bisogno perché questa cosa entri in circolo. Potete immaginarle come tre indicatori di una ruota gigante. Ne fate partire uno, la ruota comincia a girare. E la prima cosa che serve è ... un massa, un gruppo di persone che condividono un interesse comune. Più grande è la massa, più potenziali innovatori ci sono. E' importante, ma di fatto molta gente della folla occupa questi altri ruoli. Creano l'ecosistema da cui emerge l'innovazione. La seconda cosa di cui avete bisogno è la luce. Avete bisogno di chiarezza, completa visibilità di ciò di cui sono più capaci le persone di quella massa, perché è così che si impara ed è così che si prende coscienza del potere di partecipazione. E terzo, ci vuole desiderio. Sapete, l'innovazione è un duro lavoro. E' basata su centinaia di ore di ricerca, di pratica. In assenza di volontà, non succederà niente.
Ora, ecco un esempio - pre-Internet -- di questa macchina in azione. Ballerini a un angolo di strada -- è una folla, piccola, ma possono ovviamente vedere cosa danno l'un l'altro. E la parte di desiderio viene, credo, dallo status sociale, giusto? I migliori ballerini camminano a testa alta, hanno i migliori appuntamenti. Ci sarà probabilmente qualche innovazione qui. Ma sul web, i tre quadranti sono attivi. La comunità di ballerini è ora globale. Ce ne sono milioni connessi. Ed è straordinario, riuscite ancora a vedere cosa fanno il migliori, perché la folla stessa punta i riflettori su di loro, direttamente, tramite commenti, voti, email, Facebook, Twitter, o indirettamente, attraverso il numero di visualizzazioni, attraverso link che vi indirizzano Google. Quindi, è facile trovare buon materiale, e quando lo avete trovato, potete guardarlo ripetutamente e leggere ciò che centinaia di persone hanno scritto. E' tanta visibilità.
Ma l'elemento della volontà è spinto al massimo. Voglio dire, potreste essere anche solo un ragazzino con una webcam, ma se riuscite a fare qualcosa che diventi virale, potreste riuscire a farvi vedere dall'equivalente di uno stadio pieno di gente. Attirate centinaia di estranei a scrivere entusiasti su di voi. E anche se non è così eloquente -- e non lo è -- può comunque riempirvi di soddisfazione. Quindi, questa possibilità di un nuovo tipo di riconoscimento globale, credo stia indirizzando sforzi enormi. Ed è importante notare che non se ne avvantaggiano solo le star: perché potete vedere i migliori, tutti possono imparare.
Ed il sistema si auto-completa. La folla che accende i riflettori e riempie di desiderio, ma i riflettori e il desiderio sono una combinazione letale che attrae nuove persone nella massa. Quindi, questo è un modello che potrebbe utilizzare praticamente qualsiasi organizzazione per provare a generare il proprio ciclo di Innovazione Generata dalle Masse Invitare le folle, portarle alla luce, stimolare il desiderio. E la parte più difficile di tutto ciò sono probabilmente i riflettori, perché vuol dire aprirsi, bisogna mostrare i propri materiali al mondo. E' distribuendo ciò che si pensa essere il segreto più profondo che forse milioni di persone hanno il potere di aiutare a migliorare.
E, molto felicemente, c'è solo una classe di persone che proprio non può usare questo strumento. La parte oscura del web è allergica ai riflettori Per esempio, non credo vedremo mai terroristi pubblicare i loro piani online, raccontando al mondo, "Per favore, potreste aiutarci a farli funzionare questa volta?"
Ma potete pubblicare la vostra roba online. E se riuscite a fare girare la ruota, attenti.
TEDx Palermo
Quindi, a TED, siamo un pò ossessionati da quest'idea di apertura. Di fatto, la mia collega, June Cohen, ha cominciato a chiamarla "apertura radicale" perché per noi funziona sempre. Abbiamo aperto i nostri discorsi al mondo, e improvvisamente ci sono milioni di persone la fuori che aiutano a diffondere le idee dei nostri oratori, e di conseguenza rendono più facile a noi reclutare e motivare la prossima generazione di oratori. Aprendo il nostro programma di traduzione, centinaia di eroici volontari -- alcuni di loro ci stanno guardando in questo momento, e grazie -- hanno tradotto i nostri discorsi in più di 70 lingue, triplicando così la nostra parte di visibilità in paesi non anglofoni. Dando il nostro marchio TEDx, abbiamo improvvisamente qualche migliaio di esperimenti live dell'arte di diffondere le idee. E questi organizzatori, si vedono tra di loro, imparano tra di loro. Noi impariamo da loro. Da loro riceviamo dei discorsi fantastici. La ruota sta girando.
"Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti"
 (Ritratto di Isaac Newton di Sir Godfrey Kneller - Wikimedia)
Ok, torniamo indietro un momento. Voglio dire, non è veramente una novità per me raccontarvi che l''innovazione emerge dai gruppi. Sapete, abbiamo sentito questa settimana -- questa romantica nozione di genio solitario con quel momento "eureka" che cambia il mondo è fuorviante. Anche lui [Isaac Newton ndNicola] lo ha detto, e lui ne capiva di queste cose. Siamo una specie sociale. Ci accendiamo l'un l'altro. E non è una novità neanche dire che Internet ha accelerato l'innovazione. Negli ultimi 15 anni, comunità molto influenti si sono connesse online, stimolandosi a vicenda. Prendete i programmatori, sapete, l'intero movimento dell'open-source è un esempio fantastico di Innovazione Generata dalle Masse. Ma la chiave qui è, la ragione per cui questi gruppi sono stati in grado di mettersi in contatto è perché il risultato del loro lavoro è di un tipo che può essere facilmente condiviso online -- un'immagine, un file musicale, software. E questo è il motivo per cui ciò che mi entusiasma, e ciò che penso sia sottovalutato, è l'importanza della crescita dei video online.
E' la tecnologia che permetterà ai talenti di tutto il resto del mondo di condividere in digitale, lanciando così un nuovo ciclo di innovazione generata dalla folla. I primissimi anni del web erano praticamente senza video, per il semplice motivo: i file video sono pesanti; il web non riusciva a gestirli. Ma negli ultimi 10 anni, la larghezza di banda si è centuplicata. Improvvisamente, eccoci qui. L'umanità guarda 80 milioni di ore su YouTube ogni giorno. Cisco di fatto stima che, entro quattro anni, più del 90 per cento dei dati sul web saranno video. Sono tutti cuccioli, porno e pirateria, siamo condannati. Non credo che sarà così per sempre. I video occupano banda per un motivo. Concentra una grande quantità di dati, e i nostri cervelli sono correttamente collegati per decodificare.
Lasciate che vi presenti Sam Haber. Pratica monociclo. Prima di YouTube, non c'era modo per lui di scoprire il suo vero potenziale in questo sport, perché non si può comunicare questa roba a parole, giusto? Ma guardando i video pubblicati da estranei, gli si è aperto un mondo di possibilità. Improvvisamente, ha cominciato a imitare e poi a innovare. E una comunità globale di praticanti il monociclo si sono scoperti l'un l'altro online, ispirandosi l'un l'altro per primeggiare. E ci sono migliaia di altri esempi di situazioni di questo genere -- di evoluzione delle capacità guidate dai video, che vanno dalle capacità fisiche a quelle artistiche. E devo dirvi, in qualità di ex editore di riviste di hobby, che trovo tutto questo straordinariamente bello. Voglio dire, c'è tanta passione qui sullo schermo.

Ma se le macchine di Rube Goldberg e la poesia in video non sono proprio il vostro forte, cosa ne pensate di questo. Jove è un sito web fondato per incoraggiare scienziati a pubblicare le loro ricerche prima che vengano revisionate in video. C'è un problema con i tradizionali documenti scientifici cartacei. Possono volerci mesi per uno scienziato in un altro laboratorio per scoprire come replicare gli esperimenti descritti in uno stampato. Ecco qui uno di questi scienziati frustrati, Moshe Pritsker, il fondatore di Jove, Mi ha detto che il mondo sta sprecando miliardi di dollari in questo. Ma guardata questo video. Voglio dire, guardate: se si può mostrare invece che semplicemente descrivere, il problema non esiste più. Quindi non è così improbabile che, allo stesso livello, i video online possano accelerare significativamente il progresso scientifico.
Ecco un altro esempio tanto caro a TED, dove il video è talvolta più potente della stampa -- della condivisione di un'idea. Perché la gente ama guardare i discorsi TED? Tutte queste idee sono già sulla carta. Di fatto si leggono più velocemente di quanto si vedano. Perché qualcuno si dovrebbe scomodare? Beh, c'è lo spettacolo oltre al discorso. Ma anche escludendo lo schermo, si trasferisce molto di più che con le sole parole. E in questa parte non verbale, c'è della magia molto seria. Da qualche parte nascosto nella gestualità, nella cadenza, nelle espressioni del volto, il contatto visivo, la passione, gli imbarazzi, il linguaggio del corpo Britannico, le sensazioni sulle reazioni del pubblico, ci sono centinaia di indizi del subconscio che vanno da quanto si capisce, e se siete ispirati -- poco, se volete, e il desiderio. Incredibilmente, tutto ciò può essere comunicato nei pochi pollici del vostro schermo.
Leggere e scrivere sono di fatto invenzioni relativamente recenti. La comunicazione diretta è stata messa a punto da milioni di anni di evoluzione. Questo è quello che l'ha trasformata in questa cosa così misteriosa e potente. Qualcuno parla, c'è risonanza in tutti quei cervelli che ricevono il gruppo agisce all'unisono. Voglio dire che questo è un tessuto connettivo del superorganismo umano in azione. Probabilmente ha guidato la nostra cultura del millennio. 500 anni fa, è incappato in un concorrente con un vantaggio letale. E' proprio qui. La stampa. A scala ridotta. Gli innovatori e gli influenzatori più ambiziosi del mondo possono diffondere le loro idee in modo ampio e diffuso, così che l'arte della parola si è praticamente avvizzita. Ma ora, in un batter d'occhio, il gioco è cambiato di nuovo. Non è esagerato dire che che ciò che ha fatto Guttenberg per la stampa, i video online lo possono fare ora nella comunicazione faccia a faccia. Quindi, quel media primitivo, per cui il nostro cervello è concepito... è diventato globale.
E' veramente enorme. Potremmo dover reinventare un'antica forma d'arte. Voglio dire, oggi, una persona che parla può essere vista da milioni di persone, accendendo i riflettori su idee potenti, creando intenso desiderio di apprendimento e di risposta -- e nel suo caso, intensa voglia di ridere. Per la prima volta nella storia umana, gli studenti di talento non devono tenere il loro potenziale come sogno nel cassetto tagliati fuori dalla storia da insegnanti pidocchiosi. Possono sedersi proprio di fronte ai migliori del mondo.
TED è solo una parte di tutto questo. Le università di tutto il mondo stanno aprendo i loro corsi. Migliaia di individui e organizzazioni stanno condividendo le loro conoscenze e i loro dati online. Migliaia di persone stanno trovando nuovi sistemi di imparare e, ancor più importante, di replicare, completando il ciclo. E così, pensandoci, ci è diventato chiaro quale debba essere il prossimo passo nell'evoluzione di TED. TEDTalk non può essere un processo a senso unico, uno verso tanti. Il nostro futuro è "tanti verso tanti". Sogniamo strumenti per rendere più facile a voi, la comunità globale di TED; per rispondere agli oratori, per contribuire con le vostre idee, magari anche con le i vostre TEDTalk, e per aiutare a puntare i riflettori sul meglio di ciò che esiste. Perché, se riusciamo a fare emergere il meglio dall'oceano dei ciò che esiste, la ruota girerà.
Ora, è possibile immaginare un processo simile, a livello di educazione globale nel suo complesso? Deve essere per forza un processo dall'alto verso il basso, così doloroso? Perché non un ciclo che si auto-genera in cui possiamo partecipare tutti? E' l'età dei partecipanti, giusto? Le scuole non possono essere dei silos. Non possiamo smettere di imparare a 21 anni. Cosa succederebbe se, tra la futura popolazione di 9 miliardi di individui... cosa succederebbe se questa folla potesse imparare abbastanza da diventare contributori alla rete, invece che saccheggiatori della rete? Questo cambia tutto, vero? Vorrebbe dire avere più insegnanti di quanti ne abbiamo mai avuti. Ma la buona notizia è che sono la fuori. Sono tra la folla, e la folla sta accedendo i riflettori, e per la prima volta riusciamo a vederli, non come una massa indifferenziata di estranei, ma come individui da cui possiamo imparare. Chi è l'insegnante? Siete voi l'insegnante. Siete parte di quella folla che è sul punto di lanciare il più grande ciclo educativo della storia dell'umanità, un ciclo capace di portarci tutti in un luogo più intelligente, più saggio e più bello.
Qui vedete un gruppo di ragazzi in un villaggio del Pakistan vicino a dove sono cresciuto. Entro i prossimi cinque anni, ognuno di questi ragazzi avrà accesso a un cellulare capace di gestire i video sul web e di caricare video sul web. E' folle pensare che questa ragazzina, in fondo, a destra, in 15 anni, potrebbe condividere un'idea per mantenere bello il mondo per i vostri nipoti? Non è folle; di fatto sta succedendo proprio ora.
Voglio presentarvi un buon amico di TED che appunto vive nella più grande baraccopoli in Africa. (Video) Christopher Makau: Salve. Mi chiamo Christopher Makau. Sono uno degli organizzatori di TEDxKibera. Ci sono talmente tante cose belle che stanno accadendo qui a Kibera. C'è un gruppo di autosostegno. Hanno convertito una discarica in un orto. Lo stesso posto, era luogo di crimine dove la gente veniva derubata. Usavano la stessa spazzatura per trasformarlo in concime. La stessa discarica da da mangiare a più di 30 famiglie. Abbiamo la nostra propria scuola di cinema. Usano piccole telecamere per registrare, montare, e riportare i fatti al loro proprio canale, Kibera TV. A causa della scarsità della terra, usiamo sacchi per fare crescere le verdure, e anche per risparmiare sul costo della vita. Il cambiamento avviene quando vediamo le cose in modo diverso. Oggi, vedo Kibera in modo diverso. Il mio messaggio a TEDGlobal e al mondo intero è: Kibera è un focolaio di idee e innovazione.
(Applausi) CA: Sapete cosa? Scommetto che Chris è sempre stato un ispiratore. La cosa nuova -- e quella più importante -- è che, per la prima volta, riusciamo a vederlo, e lui ci può vedere. Proprio ora, Chris e Kevin e Dennis e Dickson e i loro amici ci stanno guardando, da Nairobi, proprio ora. Ragazzi, abbiamo imparato da voi oggi. Grazie. E grazie. (Applausi)

domenica 24 febbraio 2013

Rendere open source l'immaginazione


Video originale: Massimo Banzi: Come Arduino rende open-source l'immaginazione

Massimo Banzi ha contribuito ad inventare Arduino: un microcontrollore open source e distribuito tramite una licenza Creative Commons che permette di realizzare velocemente prototipi di qualunque tipi, dai giocattoli alle attrezzature satellitari. All'hardware viene accoppiato un ambiente di sviluppo con un linguaggio semplice, derivato da C e C++, chiamato Wiring. Un piccolo miracolo tecnologico italiano.

Qualche settimana fa un mio amico ha regalato questa automobilina a suo figlio di 8 anni. Ma invece di andare in un negozio e comprarla come si fa di solito, è andato su questo sito, ha scaricato un file e lo ha stampato con questa stampante. Questa idea che si possano fabbricare oggetti in digitale utilizzando queste macchine è un metodo che la rivista The Economist ha definito la Terza Rivoluzione Industriale.
In realtà credo che sia in corso un'altra rivoluzione, quella che riguarda l'hardware open-source e il movimento dei Maker perché anche la stampante usata dal mio amico per stampare il giocattolo è open-source. Si va sullo stesso sito per scaricare i file necessari per costruirsi la stampante: i file di costruzione, l'hardware, il software, e le istruzioni. C'è tutto. Tutto questo fa parte di una grande comunità con migliaia di persone in tutto il mondo che fanno queste stampanti e ne risulta molta innovazione perché è tutto open-source. Non serve il permesso di nessuno per fare qualcosa di grande. Questo spazio ricorda il personal computer nel 1976, quando la Apple e le altre aziende litigavano. Tra qualche anno vedremo una Apple emergere anche in questo mercato.
Arduino Leonardo (Wikimedia)
 C'è un'altra cosa interessante. L'elettronica è open-source. Al centro di questa stampante c'è una cosa a cui sono veramente legato: queste schede Arduino, la scheda madre che alimenta la stampante è un progetto su cui lavoro da sette anni. È un progetto open-source. Ho lavorato con questi miei amici. Siamo cinque, due americani, due italiani e uno spagnolo, noi -- (Risate) È un progetto mondiale. (Risate) Ci siamo ritrovati in questo istituto l'Interaction Design Institute Ivrea, dove si insegnava il design interattivo, l'idea secondo cui dal design di una forma semplice di un oggetto si possa andare oltre fino a creare nuovi modi di interagire con le cose. Quando si disegna un oggetto che si presume debba interagire con un essere umano, non ha senso fare prima un prototipo di polistirolo di un telefono cellulare. Serve qualcosa che interagisca veramente con le persone. Abbiamo lavorato su Arduino e su molti altri progetti per creare piattaforme che fossero semplici da usare per i nostri studenti, perché potessero costruire cose funzionanti, senza dover fare 5 anni di ingegneria elettronica. Abbiamo un mese.
Come creare cose che anche un bambino può usare? Con Arduino abbiamo bambini come Sylvia che vedete qui, che realizzano progetti con Arduino e ragazzini di 11 anni che mi fanno vedere quello che hanno costruito con Arduino ed è spaventoso vedere le capacità dei ragazzi quando si danno loro gli strumenti.
Vediamo cosa succede creando uno strumento che chiunque può prendere in mano per costruire qualcosa. Un esempio che mi piace per avviare la chiacchierata è questa mangiatoia per gatti. Il signore che lo ha fatto aveva due gatti. Uno era malato e l'altro era sano. Quindi doveva assicurarsi che ciascuno mangiasse il cibo giusto. Quindi ha fatto questo oggetto che riconosce il gatto da un chip inserito nel collare del gatto e apre lo sportello e così il gatto mangia. È stato fatto riciclando un lettore CD da un vecchio computer, un po' di cartone, nastro adesivo, un paio di sensori, qualche LED lampeggiante. E di colpo ecco uno strumento. Si costruisce qualcosa che sul mercato non si trova. Mi piace questa frase: "Sbrigarsela da soli." "Se hai un'idea, mettila in pratica". È come fare uno schizzo su carta ma usando l'elettronica.
Retro della scheda Arduino Duemilanove (Wikimedia)
Una delle caratteristiche che credo sia importante nel nostro lavoro è che il nostro hardware, oltre ad essere fatto in Italia con amore -- come potete vedere dal retro del circuito -- (Risate) è che è aperto, e quindi pubblichiamo online tutti i file su come è fatto il circuito in modo che si possano scaricare e usare per creare qualcosa, modificare, o imparare. Quando io stesso imparavo a programmare, lo facevo osservando il codice scritto da altri, e i circuiti pubblicati da altri sulle riviste. Guardare il lavoro degli altri è un bel sistema per imparare. I vari elementi del progetto sono tutti aperti, e l'hardware è pubblicato sotto licenza Creative Commons. Mi piace l'idea dell'hardware come frammento di cultura da condividere e su cui costruire come se fosse una canzone o una poesia con licenza Creative Commons. Il software è sotto licenza GPL, quindi è anche lui open-source. La documentazione e l'insegnamento pratico sono anch'essi open-source e rilasciati sotto licenza Creative Commons. Solo il nome è protetto in modo che si possa riconoscere che cosa è Arduino, e cosa non lo è.
La scheda Arduino è composta da tanti diversi componenti open-source che forse una ad una sono difficili da usare per un ragazzino di 12 anni, quindi Arduino raccoglie tutto in un miscuglio di tecnologie open-source con cui cerchiamo di offrire a ogni utente la migliore esperienza possibile per fare le cose rapidamente.
Ci sono situazioni tipo questa, dove alcune persone in Cile hanno deciso di farsi da sole le loro schede invece di comprarle, e di organizzare un gruppo di lavoro per risparmiare. Ci sono aziende che autoproducono le proprie versioni di Arduino pensate per dei mercati specifici. Di queste ce ne sono circa 150 al momento. Questa è realizzata da un'azienda di nome Adafruit, gestita da una donna di nome Limor Fried, nota anche come Ladyada. È una delle eroine del movimento hardware open-source e del movimento dei Maker. Questa idea che ci sia una specie di nuova, potente comunità DYI, fai-da-te che crede nell'open-source, nella collaborazione online, nella collaborazione in spazi diversi. C'è una rivista intitolata "Make" che ha riunito tutte queste persone e le ha messe insieme trasformandole in una comunità. Qui vedete un progetto molto tecnico spiegato con un linguaggio molto semplice, magnificamente composto. Ci sono anche dei siti web, come "Instructables" dove ci si insegna a vicenda qualsiasi cosa. Questo riguarda i progetti Arduino, la pagina che vedete sullo schermo, ma potete imparare come fare una torta e molto altro ancora. Ora vediamo qualche progetto.
Questo è un quadcopter. È un piccolo modello di elicottero. In un certo senso è un giocattolo, no? Questa era tecnologia militare qualche anno fa, e ora è open-source, facile da usare, si acquista online. La comunità si chiama DIY Drones, e fanno questa cosa chiamata ArduCopter. Poi qualcuno ha lanciato questa start-up chiamata Matternet, dove hanno scoperto che si potevano usare per trasportare oggetti da un villaggio all'altro in Africa, e il fatto che fosse facile da trovare, open-source, facile da modificare, ha permesso loro di creare un'azienda molto rapidamente. Altri progetti. Matt Richardson: sono abbastanza stanco di sentire sempre le stesse persone alla TV, ancora e ancora, così ho deciso di intervenire. Questo progetto Arduino, che ho chiamato Enough Already [ne ho abbastanza], mette a tacere la TV ogni volta che uno di questi personaggi sovra-esposti viene menzionato. (Risate) Vi mostro come ho fatto. (Applausi) MB: Guardate qui. MR: I nostri produttori si sono incontrati con Kim Kardshian per scoprire cosa lei pensava di indossare per il suo -- MB: Eh? (Risate) MR: Dovrebbe essere efficace nel proteggere le nostre orecchie dal sentire i dettagli sul matrimonio di Kim Kardashian. MB: Ok. Ancora una volta quello che è interessante qui è che Matt ha trovato questo modulo che consente ad Arduino di elaborare il segnale TV, ha trovato linee di codice scritte da qualcun'altro che genera segnali infrarossi per la TV, li ha messi insieme e ha creato questo progetto straordinario.
Arduino viene anche usato in posti seri come il Large Hadron Collider Ci sono delle sfere Arduino che raccolgono dati e in qualche modo misurano alcuni parametri. O viene usato per -- (Musica) Questa è un'interfaccia musicale costruita da uno studente italiano, e ora lo sta trasformando in un prodotto. Era un progetto studentesco che diventerà un prodotto. O può essere usato per creare un apparecchio per l'assistenza. È un guanto che capisce il linguaggio dei segni e trasforma i gesti in suoni e visualizza le parole espresse su uno schermo. Di nuovo, questo è fatto con elementi che si possono trovare su tutti i siti che vendono parti compatibili con Arduino e che si assemblano in un progetto. Questo è un progetto della sezione ITP della NYU, dove hanno trovato questo ragazzo affetto da una grave forma di invalidità: non può giocare con la PS3 così hanno costruito questo apparecchio che permette al ragazzo di giocare a baseball nonostante abbia capacità di movimento limitate.
txtBomber (dal sito Behance)
 O lo potete trovare in progetti artistici. Questo è txtBomber. Inserite un messaggio in questo apparecchio poi lo fate scorrere sul muro, e sostanzialmente ha tutti questi solenoidi che premono sull'erogatore delle bombolette, quindi basta avvicinarlo a un muro e scrive sul muro messaggi politici. Quindi, sì. (Applausi) Poi c'è questa pianta. Si chiama Botanicalls. Una sfera Arduino con un modulo Wi-Fi misura, dentro la pianta il benessere della pianta, e creando un account Twitter si può interagire con la pianta. (Risate) Quindi la pianta comincerà a dire: "Fa un gran caldo", o dice spesso "Ora avrei bisogno di acqua". (Risate) Dà semplicemente una personalità alla vostra pianta. O questa è una cosa che twitta quando il bimbo nella pancia di una donna incinta scalcia. (Risate) Questo è un ragazzo cileno di 14 anni che ha creato un sistema che rileva i terremoti e li pubblica su Twitter. Ha 280 000 follower. Ha 14 anni e ha anticipato di un anno un progetto governativo. (Applausi) O ancora, un altro progetto, dove analizzando i feed Twitter di una famiglia, sostanzialmente si può indicare dove si trovano tutti, come nel film "Harry Potter". Sul sito potete trovare tutto quello che riguarda questo progetto. Qualcuno ha fatto una sedia che twitta quando qualcuno scoreggia. (Risate) È interessante come, nel 2009, Gizmodo abbia sostanzialmente definito -- abbia detto che questo progetto in realtà dà un senso a Twitter sono cambiate molte cose da allora. (Risate)
Quindi è un progetto molto serio. In occasione del disastro di Fukushima, un gruppo di persone in Giappone si è reso conto che le informazioni che stava dando il governo non erano aperte e affidabili, così hanno costruito questo contatore Geiger, più Arduino, più interfaccia di rete. Ne hanno fatti 100 e li hanno dati alla gente in giro per il Giappone. I dati che hanno raccolto vengono pubblicati su questo sito chiamato Cosm, un altro sito che hanno costruito, così ottengono dal campo informazioni affidabili e in tempo reale, e si ottengono informazioni obiettive. O questa macchina, proveniente del movimento bio DIY è uno dei passi necessari per elaborare il DNA, ed è open-source dall'inizio alla fine. Ci sono studenti nei paesi in via di sviluppo che replicano strumenti scientifici che sono molto costosi da realizzare. In realtà li costruiscono da soli per molto meno usando Arduino e qualche componente. Questo è un piaccametro. E questi ragazzi spagnoli hanno imparato come programmare e come fare robot quando avevano 11 anni e hanno cominciato a usare Arduino per fare questi robot che giocano a calcio. Sono diventati campioni del mondo facendo robot basati su Arduino. Così quando abbiamo dovuto creare il nostro robot educativo, siamo andati da loro e abbiamo detto: "Lo fate voi, perché sapete esattamente cosa è necessario per fare un grande robot che entusiasmi i ragazzi." Non io. Io sono vecchio. Cosa dovrei entusiasmare io, eh? (Risate) Intendo in termini educativi. (Risate)
Ci sono anche aziende come Google che usano la tecnologia per creare interfacce tra cellulari, tablet e il mondo reale. Il Kit Sviluppo Accessori di Google è open-source ed è basato su Arduino, contrariamente a quello di Apple che è chiuso, con accordo di non divulgazione, siete Apple-dipendenti. Ecco qui. C'è un labirinto gigante, e Joey è seduto lì e il labirinto si muove quando inclinate il tablet.
Io sono italiano, e in Italia il design è importante, eppure è così conservativo. Quindi abbiamo lavorato con uno studio di design di nome Habits, a Milano, per fare questo specchio, che è del tutto open-source. Fa anche da altoparlante per l'iPod. L'idea è che l'hardware, il software, il design di un oggetto, la fabbricazione, tutto di questo progetto, è open-source e lo potete fare da soli. Vogliamo che altri designer se ne approprino e imparino a realizzare fantastici apparecchi, che imparino a fare prodotti interattivi partendo da qualcosa di reale.
Ma quando avete questa idea -- cosa succede a tutte queste idee? In pratica ci sono migliaia di idee -- ci vorrebbero sette ore per presentarle tutte. Non mi prenderò tutte e sette le ore. Grazie. Ma partiamo da questo esempio: Il gruppo di persone che ha dato il via a questa azienda chiamata Pebble, ha realizzato il prototipo di un orologio che comunica via Bluetooth con il cellulare, e visualizza le informazioni. E hanno realizzato un prototipo con un vecchio schermo LCD di un cellulare Nokia e un Arduino. E poi, con in mano il progetto finale sono andati su Kickstarter, chiedendo 100 000 dollari per realizzarne qualche pezzo da vendere. Hanno raccolto 10 milioni di dollari. Hanno realizzato una startup totalmente finanziata, senza coinvolgere nessun investitore, solo entusiasmando la gente con il loro grande progetto.
L'ultimo progetto che voglio mostrarvi è questo: Si chiama ArduSat. In questo momento è su Kickstarter, quindi se volete contribuire, fatelo. Si tratta di un satellite che va nello spazio, forse la cosa meno open-source che possiate immaginare, e contiene un Arduino connesso con una serie di sensori. Se sapete come usare Arduino, potete caricare i vostri esperimenti su questo satellite e gestirli. Immaginate, essere al liceo e avere un satellite per una settimana, e dal satellite fare esperimenti spaziali come questo.
Come dicevo ci sono molti esempi, ma mi fermerò qui. E vorrei solo ringraziare la comunità Arduino per essere la migliore e per creare ogni giorno tantissimi progetti. Grazie. (Applausi)
(Applausi)
E grazie alla comunità.
Chris Anderson: Massimo, mi hai detto poco fa che non avevi idea che sarebbe decollato in questo modo.
MB: No.
CA: Come ti devi sentire leggendo questa roba e vedendo cosa hai scatenato?
MB: Beh, è il lavoro di molte persone, noi come comunità diamo la possibilità alla gente di fare grandi cose e mi sento sopraffatto. È difficile da descrivere. Mi alzo tutte le mattine e guardo tutte le cose che mi manda Google Alerts, ed è incredibile. Si sta diffondendo in qualunque settore immaginabile.
CA: Grazie infinite. (Applausi)
(Applausi)
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